tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 agosto 2019, n. 20763 – TARSU – Area adibita ad officina meccanica e carrozzeria – Rifiuti prodotti da attività economica smaltiti tramite ditta specializzata – Richiesta di esclusione dell’area dalla tarsu – Silenzio assenzo ex art. 20 della Legge n. 241/1990

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 agosto 2019, n. 20763 Tributi - TARSU - Area adibita ad officina meccanica e carrozzeria - Rifiuti prodotti da attività economica smaltiti tramite ditta specializzata - Richiesta di esclusione dell’area dalla tarsu - Silenzio assenzo ex art. 20 della Legge n. 241/1990 Ritenuto che 1. A.C. impugnava l'avviso di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20621 – In tema di TARSU, “è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applica a queste ultime

in tema di TARSU, "è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applica a queste ultime. Infatti, la maggiore capacità produttiva di un esercizio alberghiero rispetto ad una civile abitazione costituisce un dato di comune esperienza, emergente da un esame comparato dei regolamenti comunali in materia ed assunto quale criterio di classificazione e valutazione quantitativa della tariffa anche dal d.lgs. 5 febbraio 1997, n 22. Senza che assuma alcun rilievo il carattere stagionale dell'attività, il quale può eventualmente dar luogo all'applicazione di speciali riduzioni d'imposta, rimesse d'imposta, rimesse alla discrezionalità dell'ente impositore"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20620- In tema di Tarsu, nel caso in cui la rettifica venga operata sulla base di una variazione di superficie o di tariffa o di categoria, deve ritenersi sufficiente l’indicazione della maggiore superficie accertata o della diversa tariffa o categoria ritenuta applicabile, elementi che, integrati con gli atti generali, quali le delibere comunali o altri regolamenti comunali – che non è necessario allegare, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo

In tema di Tarsu, nel caso in cui la rettifica venga operata sulla base di una variazione di superficie o di tariffa o di categoria, deve ritenersi sufficiente l'indicazione della maggiore superficie accertata o della diversa tariffa o categoria ritenuta applicabile, elementi che, integrati con gli atti generali, quali le delibere comunali o altri regolamenti comunali - che non è necessario allegare, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 luglio 2019, n. 20135 – In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l’obbligo motivazionale dell’accertamento deve ritenersi adempiuto tutte le volte in cui il contribuente sia stato posto in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali e, quindi, di contestare efficacemente l’ “an” ed il “quantum” dell’imposta

in tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l'obbligo motivazionale dell'accertamento deve ritenersi adempiuto tutte le volte in cui il contribuente sia stato posto in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali e, quindi, di contestare efficacemente l' "an" ed il "quantum" dell'imposta

Criteri di determinazione della superficie catastale di un immobile, ai fini del calcolo del tributo TARI – Articolo 1, commi 645 e 646, della legge n. 147/2013 – Risposta 23 luglio 2019, n. 306 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 23 luglio 2019, n. 306 Interpello articolo 11, comma a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Criteri di determinazione della superficie catastale di un immobile, ai fini del calcolo del tributo TARI - Articolo 1, commi 645 e 646, della legge n. 147/2013 Con l’interpello specificato in oggetto è [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 luglio 2019, n. 19343 – Legittimità del termine quinquennale stabilito con regolamento comunale entro il quale deve essere notificato al contribuente l’avviso di accertamento per omesso, parziale o tardivo versamento con la liquidazione dell’imposta o maggiore imposta dovuta, delle sanzioni e degli interessi

Legittimità del termine quinquennale stabilito con regolamento comunale entro il quale deve essere notificato al contribuente l'avviso di accertamento per omesso, parziale o tardivo versamento con la liquidazione dell'imposta o maggiore imposta dovuta, delle sanzioni e degli interessi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 luglio 2019, n. 19338 – Il fabbricato collabente iscritto in conforme categoria catastale F/2 si sottrae ad imposizione Ici; e ciò non per assenza del presupposto dell’imposta), ma per azzeramento della base imponibile

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 luglio 2019, n. 19338 Tributi - ICI - Fabbricato collabente - Categoria catastale F/2 - Esclusione dall’imposta per azzeramento della base imponibile - Assoggettamento a tassazione in base al valore venale del terreno sul quale insiste il fabbricato - Esclusione Fatti rilevanti e ragioni della decisione 1. Il Fallimento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 luglio 2019, n. 19350 – In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l’art. 74, comma 1, della l. n. 342 del 2000, nel prevedere che, a decorrere dall’1 gennaio 2000, gli atti comunque attributivi o modificativi delle rendite catastali per terreni e fabbricati sono efficaci solo a decorrere dalla loro notificazione, va interpretato nel senso dell’impossibilità giuridica di utilizzare una rendita prima della sua notifica al fine di individuare la base imponibile dell’ICI, ma non esclude affatto l’utilizzabilità della rendita medesima, una volta notificata, a fini impositivi anche per annualità d’imposta “sospese”, ovverosia suscettibili di accertamento e/o di liquidazione e/o di rimborso

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l’art. 74, comma 1, della l. n. 342 del 2000, nel prevedere che, a decorrere dall’1 gennaio 2000, gli atti comunque attributivi o modificativi delle rendite catastali per terreni e fabbricati sono efficaci solo a decorrere dalla loro notificazione, va interpretato nel senso dell'impossibilità giuridica di utilizzare una rendita prima della sua notifica al fine di individuare la base imponibile dell'ICI, ma non esclude affatto l'utilizzabilità della rendita medesima, una volta notificata, a fini impositivi anche per annualità d'imposta "sospese", ovverosia suscettibili di accertamento e/o di liquidazione e/o di rimborso

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