tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 agosto 2019, n. 20769 – In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non è configurabile alcun obbligo di motivazione della Delib. comunale di determinazione della tariffa di cui al D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 65, poiché la stessa, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo, si rivolge ad una pluralità indistinta, anche se determinabile “ex post”, di destinatari, occupanti o detentori, attuali o futuri, di locali ed aree tassabili

in tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non è configurabile alcun obbligo di motivazione della Delib. comunale di determinazione della tariffa di cui al D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 65, poiché la stessa, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo, si rivolge ad una pluralità indistinta, anche se determinabile "ex post", di destinatari, occupanti o detentori, attuali o futuri, di locali ed aree tassabili

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 agosto 2019, n. 20768 – Presupposto della Tarsu è la produzione di rifiuti che può derivare anche dall’occupazione di suolo pubblico per effetto di convenzione con il Comune, produzione alla cui raccolta e smaltimento sono tenuti a contribuire tutti coloro che occupano aree scoperte, come appunto stabilisce il D.Lgs. n. 507 cit., art. 62, comma 1

Presupposto della Tarsu è, dunque, la produzione di rifiuti che può derivare anche dall'occupazione di suolo pubblico per effetto di convenzione con il Comune, produzione alla cui raccolta e smaltimento sono tenuti a contribuire tutti coloro che occupano aree scoperte, come appunto stabilisce il D.Lgs. n. 507 cit., art. 62, comma 1

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 agosto 2019, n. 20757 – TARI – Aree del compendio immobiliare destinate alla movimentazione e sosta dei veicoli ed onere di prova a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 agosto 2019, n. 20757 Tributi - TARI - Aree del compendio immobiliare destinate alla movimentazione e sosta dei veicoli - Inidoneità a produrre rifiuti urbani (o assimilati agli urbani) - Onere di prova a carico del contribuente - Obbligo di presentazione di apposita dichiarazione o idonea documentazione - Perizia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 luglio 2019, n. 18988 – In tema di tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dalla determinazione della superficie tassabile, ai sensi del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 62, comma 3, sono escluse le porzioni di aree dove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano,di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi, ivi compresi quelli derivanti da lavorazioni industriali

In tema di tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dalla determinazione della superficie tassabile, ai sensi del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 62, comma 3, sono escluse le porzioni di aree dove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano,di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi, ivi compresi quelli derivanti da lavorazioni industriali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 agosto 2019, n. 20763 – TARSU – Area adibita ad officina meccanica e carrozzeria – Rifiuti prodotti da attività economica smaltiti tramite ditta specializzata – Richiesta di esclusione dell’area dalla tarsu – Silenzio assenzo ex art. 20 della Legge n. 241/1990

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 agosto 2019, n. 20763 Tributi - TARSU - Area adibita ad officina meccanica e carrozzeria - Rifiuti prodotti da attività economica smaltiti tramite ditta specializzata - Richiesta di esclusione dell’area dalla tarsu - Silenzio assenzo ex art. 20 della Legge n. 241/1990 Ritenuto che 1. A.C. impugnava l'avviso di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20621 – In tema di TARSU, “è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applica a queste ultime

in tema di TARSU, "è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applica a queste ultime. Infatti, la maggiore capacità produttiva di un esercizio alberghiero rispetto ad una civile abitazione costituisce un dato di comune esperienza, emergente da un esame comparato dei regolamenti comunali in materia ed assunto quale criterio di classificazione e valutazione quantitativa della tariffa anche dal d.lgs. 5 febbraio 1997, n 22. Senza che assuma alcun rilievo il carattere stagionale dell'attività, il quale può eventualmente dar luogo all'applicazione di speciali riduzioni d'imposta, rimesse d'imposta, rimesse alla discrezionalità dell'ente impositore"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20620- In tema di Tarsu, nel caso in cui la rettifica venga operata sulla base di una variazione di superficie o di tariffa o di categoria, deve ritenersi sufficiente l’indicazione della maggiore superficie accertata o della diversa tariffa o categoria ritenuta applicabile, elementi che, integrati con gli atti generali, quali le delibere comunali o altri regolamenti comunali – che non è necessario allegare, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo

In tema di Tarsu, nel caso in cui la rettifica venga operata sulla base di una variazione di superficie o di tariffa o di categoria, deve ritenersi sufficiente l'indicazione della maggiore superficie accertata o della diversa tariffa o categoria ritenuta applicabile, elementi che, integrati con gli atti generali, quali le delibere comunali o altri regolamenti comunali - che non è necessario allegare, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo

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