TUIR

Riporto delle perdite a seguito di fusione per incorporazione art. 172 TUIR – Principio di diritto 16 ottobre 2018, n. 6 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 16 ottobre 2018, n. 6 Riporto delle perdite (fusione per incorporazione della società Alfa S.p.A.) Articolo 172, comma 7, del decreto del presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917. L’articolo 172, comma 7, del Tuir disciplina, con finalità antielusive, le condizioni alle quali è consentito il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23698 – La deducibilità dei costi per “consulenza, studio e assistenza” in base all’art. 109 del TUIR secondo cui tutti i componenti (positivi o negativi ) del reddito di impresa devono essere certi e di ammontare determinabile obiettivamente (primo comma); inoltre i componenti negativi (costi) devono possedere l’ulteriore requisito della inerenza (quinto comma), ossia devono avere un nesso di effettiva funzionalità rispetto alla produzione dei ricavi

La deducibilità dei costi per "consulenza, studio e assistenza" in base all'art. 109 del TUIR secondo cui tutti i componenti (positivi o negativi ) del reddito di impresa devono essere certi e di ammontare determinabile obiettivamente (primo comma); inoltre i componenti negativi (costi) devono possedere l'ulteriore requisito della inerenza (quinto comma), ossia devono avere un nesso di effettiva funzionalità rispetto alla produzione dei ricavi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 ottobre 2018, n. 25515 – In tema di determinazione della base imponibile dell’imposta, il valore dell’avviamento, costituente qualità dell’azienda, in presenza di metodi tecnici diversi di valutazione, costituisce l’oggetto di un giudizio di fatto rimesso al prudente apprezzamento del giudice di merito ed immune da sindacato di legittimità se adeguatamente motivato

In tema di determinazione della base imponibile dell’imposta, il valore dell'avviamento, costituente qualità dell'azienda, in presenza di metodi tecnici diversi di valutazione, costituisce l'oggetto di un giudizio di fatto rimesso al prudente apprezzamento del giudice di merito ed immune da sindacato di legittimità se adeguatamente motivato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 ottobre 2018, n. 25501 – L’imposta sostitutiva di cui all’art. 7 legge 448/2001 è un’imposta volontaria, in quanto è frutto di una libera scelta del contribuente, il quale opta per la rideterminazione del valore del bene con conseguente versamento dell’imposta sostitutiva

«in tema di plusvalenze realizzate mediante la cessione di terreni edificabili e con destinazione agricola, la scelta del contribuente di calcolare il valore del bene ex art. 7 della l. n. 448 del 2001, in deroga al sistema ordinario, facendo redigere apposita perizia giurata ed effettuando il relativo versamento, non determina alcun vincolo nella successiva vendita e non limita, pertanto, la facoltà di alienare il bene ad un prezzo inferiore, sicché, anche in tale ipotesi, deve escludersi la decadenza del contribuente dal beneficio e la possibilità per l'Amministrazione finanziaria di accertare la plusvalenza secondo gli ordinari criteri».

Valutazione anti-abuso di un’operazione di scissione parziale asimmetrica non proporzionale di società immobiliare – Risposta 12 ottobre 2018, n. 36 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 12 ottobre 2018, n. 36 Valutazione anti-abuso di un’operazione di scissione parziale asimmetrica non proporzionale di società immobiliare. Interpello art. 11, comma 1, lett. c), legge 27 luglio 2000, n. 212 e articolo 173 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 Quesito La società ALFA s.n.c. (di seguito "l’istante" o [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 ottobre 2018, n. 25254 – Ai fini delle imposte IRPEG ed IRAP il momento in cui l’impresa incassa il corrispettivo della cessione dell’immobile coincide con l’acquisizione del terreno, giacché il corrispettivo è rappresentato dal valore del terreno

in tema di imposte sui redditi, alla formazione del reddito di impresa in un determinato periodo concorrono, secondo le regole sull'imputazione temporale dei componenti di reddito, i ricavi per corrispettivi (anche se non ancora incassati) degli appalti ultimati nel medesimo periodo, e cioè quelli in cui è intervenuta (o si considera intervenuta) l'accettazione del committente, poiché è in quel momento che si perfeziona il diritto dell'appaltatore al corrispettivo, ai sensi dell'art. 1665 c.c.: pertanto, è onere dell'amministrazione finanziaria provare se e quando sia intervenuta l'accettazione da parte del committente

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