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Retribuzione convenzionale ai sensi dell’articolo 51, comma 8-bis del TUIR – Trattamento fiscale applicabile alle competenze erogate in base all’accordo consensuale di risoluzione del rapporto di lavoro – Risposta 17 novembre 2021, n. 783 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 17 novembre 2021, n. 783 Retribuzione convenzionale ai sensi dell'articolo 51, comma 8-bis del TUIR - Trattamento fiscale applicabile alle competenze erogate in base all'accordo consensuale di risoluzione del rapporto di lavoro Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L’istante dichiara di essere stato [...]

Cessione di partecipazioni il cui valore è stato rideterminato, in presenza di clausole di earn-out Articolo 67, comma 1, lettere c) e c-bis) del Tuir – Risposta 16 novembre 2021, n. 782 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 16 novembre 2021, n. 782 Cessione di partecipazioni il cui valore è stato rideterminato, in presenza di clausole di earn-out Articolo 67, comma 1, lettere c) e c-bis) del Tuir Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L’istante (persona fisica) detiene una partecipazione nel capitale sociale della società [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 novembre 2021, n. 33300 – In tema di accertamento tributario relativo sia all’imposizione diretta che all’IVA, la legge – rispettivamente art. 39, comma 1, del d.P.R. n. 600 del 1973 ed art. 54 del d.P.R. n. 633 del 1972 – dispone che l’inesistenza di passività dichiarate, nel primo caso, o le false indicazioni, nel secondo, possono essere desunte anche sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti, senza necessità che l’Ufficio fornisca prove “certe”

In tema di accertamento tributario relativo sia all'imposizione diretta che all'IVA, la legge - rispettivamente art. 39, comma 1, del d.P.R. n. 600 del 1973 ed art. 54 del d.P.R. n. 633 del 1972 - dispone che l'inesistenza di passività dichiarate, nel primo caso, o le false indicazioni, nel secondo, possono essere desunte anche sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti, senza necessità che l'Ufficio fornisca prove "certe"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 novembre 2021, n. 31931 – In materia di deducibilità dei costi d’impresa, la derivazione dei costi da una attività che è espressione di distrazione verso finalità ulteriori e diverse da quelle proprie dell’attività dell’impresa, come in caso di operazioni oggettivamente inesistenti per mancanza del rapporto sottostante, comporta il venir meno dell’indefettibile requisito dell’inerenza tra i costi medesimi e l’attività imprenditoriale, inerenza che è onere del contribuente provare, al pari dell’effettiva sussistenza e del preciso ammontare dei costi medesimi

In materia di deducibilità dei costi d'impresa, la derivazione dei costi da una attività che è espressione di distrazione verso finalità ulteriori e diverse da quelle proprie dell'attività dell'impresa, come in caso di operazioni oggettivamente inesistenti per mancanza del rapporto sottostante, comporta il venir meno dell'indefettibile requisito dell'inerenza tra i costi medesimi e l'attività imprenditoriale, inerenza che è onere del contribuente provare, al pari dell'effettiva sussistenza e del preciso ammontare dei costi medesimi

Imposta sostitutiva dell’IRPEF, prevista per le persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera per i redditi prodotti all’estero – articolo 24-ter del d.P.R 22 dicembre1986, n. 917 – Risposta 09 novembre 2021, n. 766 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 09 novembre 2021, n. 766 Imposta sostitutiva dell'IRPEF, prevista per le persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera per i redditi prodotti all'estero - articolo 24-ter del d.P.R 22 dicembre1986, n. 917 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante, persona [...]

Articolo 14 del decreto legge n.63 del 2013 e articolo 16 bis, comma 3 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Valutazione anti-abuso del cumulo delle agevolazioni – Risposta 10 novembre 2021, n. 769 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 10 novembre 2021, n. 769 Articolo 14 del decreto legge n.63 del 2013 e articolo 16 bis, comma 3 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Valutazione anti-abuso del cumulo delle agevolazioni Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Società istante [...]

Modalità di “recupero” dei disallineamenti tra i valori civilistici e i valori fiscali di taluni beni materiali ammortizzabili – Articoli 102, comma 2, e 109, comma 4, del TUIR – Risposta 03 novembre 2021, n. 761 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 novembre 2021, n. 761 Modalità di "recupero" dei disallineamenti tra i valori civilistici e i valori fiscali di taluni beni materiali ammortizzabili - Articoli 102, comma 2, e 109, comma 4, del TUIR Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società ALFA [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 ottobre 2021, n. 27636 – La qualificazione di infruttuosità del finanziamento, eventualmente operata dalle parti, è ininfluente in quanto in sé inidonea ad escludere l’applicazione del criterio di valutazione in base al valore normale

La qualificazione di infruttuosità del finanziamento, eventualmente operata dalle parti, è ininfluente in quanto in sé inidonea ad escludere l'applicazione del criterio di valutazione in base al valore normale, l'Amministrazione finanziaria ha l'onere di provare l'esistenza di transazioni economiche, tra imprese collegate, ad un prezzo apparentemente inferiore a quello normale, ma non anche quello di dimostrare la maggiore fiscalità nazionale o il concreto vantaggio fiscale conseguito dal contribuente (...) mentre spetta al contribuente provare che la transazione è avvenuta in conformità ai valori di mercato normali

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