Archivi annuali: 2017

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16960 depositata il 11 agosto 2016 – L’istanza di rinvio dell’udienza di discussione della causa per grave impedimento del difensore, ai sensi dell’art. 115 disp. att. c.p.c., deve fare riferimento all’impossibilità di sostituzione mediante delega conferita ad un collega

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16960 depositata il 11 agosto 2016 PROCESSO TRIBUTARIO - ISTANZA DI RINVIO PROPOSTA DAL DIFENSORE DEL CONTRIBUENTE - SOPRAVVENUTO IMPEDIMENTO DI SALUTE TRIBUTI - IVA - VERIFICA FISCALE - IMPOSSIBILITA' DI ESIBIRE DOCUMENTI E REGISTRI DISTRUTTI A CAUSA DI UN INCENDIO - PRECLUSIONE ISTRUTTORIA EX ART. 52, CO. 5, D.P.R. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16969 depositata il 11 agosto 2016 – Accertamento costi deducibilità per imputazione temporale – Spese legali deducibili solo con la cessazione dell’incarico

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16969 depositata il 11 agosto 2016 TRIBUTI - REDDITO D’IMPRESA - DETERMINAZIONE - COSTI DEDUCIBILI - IMPUTAZIONE TEMPORALE - SPESE LEGALI - DEDUCIBILITA' SOLO CON L’ESAURIMENTO O LA CESSAZIONE DELL’INCARICO - RICAVI IMPONIBILI - INTERESSI ATTIVI SU DEPOSITO CAUZIONALE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE - MATURAZIONE - DIRITTO INDEROGABILE Svolgimento del [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16972 depositata il 11 agosto 2016 – Il differimento dei termini di cui all’art. 57, comma primo, secondo periodo, D.P.R. 633/72 si deve applicare anche a tutti quei casi in cui, come nell’odierna fattispecie, l’ordinario termine di decadenza del 31 dicembre del quarto anno successivo non fosse ancora decorso “,sicché, essendo il termine in questione ancora pendente al momento della entrata in vigore della norma modificatrice,” si deve ritenere applicabile ratione temporis, anche nella presente fattispecie, l’ipotesi di allungamento dei termini contemplata dal citato secondo periodo dell’art. 57 D.P.R. 633/72

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16972 depositata il 11 agosto 2016 TRIBUTI - IVA - RICHIESTA DI RIMBORSO DELL'ECCEDENZA RISULTANTE DALLA DICHIARAZIONE ANNUALE - PROROGA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO E RETTIFICA - APPLICAZIONE DELL’ART. 57, D.P.R. 633/72 RITENUTO IN FATTO 1. L’Agenzia delle Entrate ricorre avverso la sentenza in atti della CTR Liguria che, riformando [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17005 depositata il 11 agosto 2016 – Ferma la legittimità dell’obbligo previsto dalla legislazione nazionale di procedere alla effettiva introduzione delle merce nel deposito fiscale IVA per potersi avvalere del differimento della corresponsione dell’IVA dovuta al momento dell’importazione della merce, tuttavia l’Amministrazione finanziaria non può pretendere il pagamento dell’IVA all’importazione dal soggetto passivo che, non avendo materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17005 depositata il 11 agosto 2016 TRIBUTI - IVA - IMPORTAZIONI - DEPOSITO FISCALE - INTRODUZIONE FISICA DELLA MERCE NEL DEPOSITO FISCALE - AUTO-FATTURAZIONI CON DATE ANTERIORI ALLE IMPORTAZIONI - IRREGOLARITA' RITENUTO IN FATTO 1. La società contribuente V. SAS di T. A.& C. in liquidazione e concordato preventivo ha [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17044 depositata il 11 agosto 2016 – Qualsiasi pagamento, ancorché relativo a rapporti di durata a prestazioni corrispettive, è soggetto a revocatoria fallimentare, ai sensi dell’art. 67, comma 2, l.fall. (nel testo anteriore al d.l. n. 35 del 2005, conv. nella l. n. 80 del 2005), in considerazione della natura cosiddetta indennitaria di detta azione, per la quale il pregiudizio che la giustifica è in “re ipsa” e consiste nella lesione della “par condicio creditorum”, onde è irrilevante che il pagamento oggetto di revoca costituisca il corrispettivo di una prestazione ricevuta dal “solvens”, ovvero il fatto che il rapporto sia ancora in corso alla data del pagamento

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17044 depositata il 11 agosto 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - PAGAMENTI RELATIVI A RAPPORTI DI DURATA A PRESTAZIONI CORRISPETTIVE - REVOCATORIA - AMMISSIBILITÀ - FONDAMENTO - CORRISPETTIVO DI UNA PRESTAZIONE RICEVUTA DAL "SOLVENS" [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17050 depositata il 11 agosto 2016 – Ai fini della corretta instaurazione del contraddittorio ex art. 15 1.fall., il ricorso per la dichiarazione di fallimento di una società già incorporata per fusione ed il relativo decreto di convocazione vanno notificati all’ente incorporante, che, ai sensi dell’art. 2504 bis c.c., assume i diritti e gli obblighi della prima e ne prosegue tutti i rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione, pur conservando la suddetta società la propria identità per l’eventuale dichiarazione di fallimento

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17050 depositata il 11 agosto 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - PROCEDIMENTO PREFALLIMENTARE - SOCIETÀ DEBITRICE GIÀ INCORPORATA PER FUSIONE - INSTAURAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NEI CONFRONTI DELLA INCORPORANTE - NECESSITÀ SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Milano, con sentenza del 28/1011/11/2010, ha respinto il reclamo proposto [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16952 depositata il 10 agosto 2016 – La natura contrattuale della responsabilità dell’amministratore sociale consente alla società che agisca per il risarcimento del danno, o al curatore in caso di sopravvenuto fallimento di quest’ultima, di allegare l’inadempimento dell’organo gestorio quanto alla giacenze di magazzino, restando a carico del convenuto l’onere di dimostrare l’utilizzazione delle merci nell’esercizio dell’attività di impresa

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16952 depositata il 10 agosto 2016 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORE - RESPONSABILITÀ PER DISTRAZIONE DI BENI - CONFIGURABILITÀ - FONDAMENTO - FATTISPECIE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE 1. - Con la sentenza impugnata la Corte di appello di [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16683 depositata il 9 agosto 2016 – Ricadono nella nozione di attività propria dell’impresa ai fini della riduzione percentuale dell’ammontare detraibile dell’IVA, ai sensi dell’art. 19 del d.P.R. 26.10.1972 n. 633 per effetto del compimento di operazioni “attive” esenti, non solo gli atti che tipicamente esprimano raggiungimento del fine produttivo dell’impresa individuale o collettiva, come definito nel negozio costitutivo, ma anche gli ulteriori atti che configurino strumento normale per il conseguimento di quel fine secondo parametri di regolarità causale, o siano comunque ad esso legati da un nesso di carattere funzionale non meramente occasionale

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16683 depositata il 9 agosto 2016 TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - BASE IMPONIBILE - CORRISPETTIVI - LOCAZIONE D'IMMOBILE DA PARTE DELL'IMPRENDITORE EDILE - ATTO RICOMPRESO NELL'ATTIVITA' D'IMPRESA - LIMITI Ritenuto in fatto L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso, affidato ad un [...]

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