Archivi annuali: 2018

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28707 – L’accertamento tributario ove riguardi crediti i cui presupposti si siano determinati anteriormente alla dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo d’imposta in cui detta dichiarazione è intervenuta, va notificato non solo al curatore ma anche al contribuente

l'accertamento tributario ove riguardi crediti i cui presupposti si siano determinati anteriormente alla dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo d'imposta in cui detta dichiarazione è intervenuta, va notificato non solo al curatore ma anche al contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28704 – L’invio al contribuente della comunicazione di irregolarità, al fine di evitare la reiterazione di errori e di consentire la regolarizzazione degli aspetti formali, è dovuto solo ove dai controlli automatici emerga un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione, mentre tale adempimento non è prescritto in caso di omessi o tardivi versamenti

in materia di riscossione, ai sensi degli artt. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 bis del d.P.R. n. 633 del 1972, l'invio al contribuente della comunicazione di irregolarità, al fine di evitare la reiterazione di errori e di consentire la regolarizzazione degli aspetti formali, è dovuto solo ove dai controlli automatici emerga un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione ovvero un'imposta o una maggiore imposta e, comunque, la sua omissione determina una mera irregolarità e non preclude, una volta ricevuta la notifica della cartella, di corrispondere quanto dovuto con riduzione della sanzione, mentre tale adempimento non è prescritto in caso di omessi o tardivi versamenti, ipotesi in cui, peraltro, non spetta la riduzione delle sanzioni amministrative ai sensi dell'art. 2, comma 2, del d.lgs. n. 462 del 1997

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28655 – In tema di reddito d’impresa la separata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi delle spese e degli altri componenti negativi inerenti ad operazioni commerciali intercorse con fornitori aventi sede in Stati a fiscalità privilegiata (cd. paesi “black list”) è un mero obbligo formale, che non ne condiziona la deducibilità e la cui violazione espone il contribuente unicamente alla sanzione amministrativa

In tema di reddito d'impresa la separata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi delle spese e degli altri componenti negativi inerenti ad operazioni commerciali intercorse con fornitori aventi sede in Stati a fiscalità privilegiata (cd. paesi "black list") è un mero obbligo formale, che non ne condiziona la deducibilità e la cui violazione espone il contribuente unicamente alla sanzione amministrativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 novembre 2018, n. 28398 – In tema d’imposta sui redditi d’impresa, l’accertamento in rettifica della dichiarazione può fondarsi su elementi indiziari offerti da scritture riferibili a terzi

in tema d'imposta sui redditi d'impresa, l'accertamento in rettifica della dichiarazione può fondarsi su elementi indiziari offerti da scritture riferibili a terzi, come gli assegni bancari, da cui possano desumersi, in via presuntiva, pagamenti non fatturati, incombendo in tal caso sull'imprenditore l'onere di allegare elementi di fatto di segno opposto al contenuto della presunzione

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI SIRACUSA – Sentenza 23 ottobre 2018, n. 4130 – La cartella emessa ex art. 36 bis d.P.R. n. 600 del 1973 non ha natura impositiva poiché deriva da una mera liquidazione dei tributi già esposti dal contribuente e, con riferimento alle sanzioni, da un riscontro meramente formale dell’omissione

Nel giudizio tributario, la cartella emessa ex art. 36 bis d.P.R. n. 600 del 1973 non ha natura impositiva poiché deriva da una mera liquidazione dei tributi già esposti dal contribuente e, con riferimento alle sanzioni, da un riscontro meramente formale dell'omissione, sicché, nel caso in cui dai dati esposti dal contribuente emerga un tardivo versamento delle ritenute operate, incombe sullo stesso l'onere di dimostrare l'erroneità della dichiarazione, mediante prova della data effettiva e della tempestività dei pagamenti delle retribuzioni e delle contestuali ritenute. "

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 novembre 2018, n. 28631 – Non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale in tale microzona rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali

Non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale in tale microzona rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 novembre 2018, n. 28623 – Difetto di motivazione dell’atto impugnato, in relazione al mancato deposito dell’atto stesso, relativo alla rideterminazione del valore di un immobile

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 novembre 2018, n. 28623 Tributi - Imposta di registro - Rideterminazione del valore dell’immobile - Motivazione dell’atto Fatti e ragioni della decisione La CTR del Lazio, con la sentenza indicata in epigrafe, hanno rigettato l'appello proposto da C.R. e da C.M.G., confermando la decisione di primo grado che aveva [...]

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