Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2019, n. 29180 – L’indennità per perdita dell’avviamento di cui all’art. 34 l. n. 392/1978 non costituisce corrispettivo del contratto di locazione e rientra tra le somme dovute a titolo di risarcimento del danno, penalità, ritardi o altre irregolarità nell’adempimento degli obblighi contrattuali di cui all’art. 15 d.P.R. n. 633/1972, le quali non concorrono a formare la base imponibile IVA

L'indennità per perdita dell'avviamento di cui all'art. 34 l. n. 392/1978 non costituisce corrispettivo del contratto di locazione e rientra tra le somme dovute a titolo di risarcimento del danno, penalità, ritardi o altre irregolarità nell'adempimento degli obblighi contrattuali di cui all'art. 15 d.P.R. n. 633/1972, le quali non concorrono a formare la base imponibile IVA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2019, n. 29169 – In tema di accise sull’energia elettrica, la società consortile che autoproduce energia elettrica da fonte rinnovabile, con impianti dalla potenza disponibile superiore a 20 kw, beneficia dell’esenzione prevista dall’art. 52, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 504 del 1995 (nella sua formulazione applicabile ratione temporis, successiva alle modifiche introdotte con il d.lgs. n. 26 del 2007) limitatamente all’energia prodotta e consumata in proprio e non anche a quella prodotta e ceduta ai singoli consorziati

In tema di accise sull'energia elettrica, la società consortile che autoproduce energia elettrica da fonte rinnovabile, con impianti dalla potenza disponibile superiore a 20 kw, beneficia dell'esenzione prevista dall'art. 52, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 504 del 1995 (nella sua formulazione applicabile ratione temporis, successiva alle modifiche introdotte con il d.lgs. n. 26 del 2007) limitatamente all'energia prodotta e consumata in proprio e non anche a quella prodotta e ceduta ai singoli consorziati

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2019, n. 29167 – In tema di esenzione dai dazi doganali in ragione dell’origine preferenziale delle merci, grava anche sul rappresentante indiretto dell’importatore l’obbligo di vigilare – con la diligenza qualificata da ragguagliare, ex art. 1176, comma 2, c. c., alla natura dell’attività esercitata – sull’esattezza delle informazioni fornite dall’esportatore allo Stato di esportazione, al fine di evitare abusi

In tema di esenzione dai dazi doganali in ragione dell'origine preferenziale delle merci, grava anche sul rappresentante indiretto dell'importatore l'obbligo di vigilare - con la diligenza qualificata da ragguagliare, ex art. 1176, comma 2, c. c., alla natura dell'attività esercitata - sull'esattezza delle informazioni fornite dall'esportatore allo Stato di esportazione, al fine di evitare abusi

Licenziamenti economici illegittimi e versamento delle ritenute fiscali negli appalti – FAQs della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

L'Ordine dei Consulenti del lavoro ha pubblicato un approfondimento costituito da una serie di risposte della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro divino in due sezioni la prima sulle conseguenze dei licenziamenti economici illegittimi e la secondo inerenti all'obbligo del versamento delle ritenute fiscali negli appalti alla luce del D.L. 124/2019 che di seguito riportiamo.   [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 novembre 2019, n. 29046 – Il meccanismo del c.d.reverse charge non ha valore formale o fittizio, ma costituisce reale assolvimento dell’IVA con conseguentemente il sistema dell’autofatturazione è in grado di determinare l’assolvimento dell’IVA all’importazione quando lo stesso non è preordinato ad una frode

Il meccanismo del c.d.reverse charge non ha valore formale o fittizio, ma costituisce reale assolvimento dell'IVA con conseguentemente il sistema dell'autofatturazione è in grado di determinare l'assolvimento dell'IVA all'importazione quando lo stesso non è preordinato ad una frode

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 novembre 2019, n. 28680 – La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standards” in sé considerati – meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività – ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente, pena la nullità dell’accertamento

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli "standards" in sé considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività - ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente, pena la nullità dell'accertamento

Lotto di fatture elettroniche scartato dallo SdI – Omessa fatturazione – Sanzioni applicabili – Principio di diritto 11 novembre 2019, n. 23 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 11 novembre 2019, n. 23 Lotto di fatture elettroniche scartato dallo SdI - Omessa fatturazione - Sanzioni applicabili Secondo quanto precisato nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 89757 del 30 aprile 2018 - attuativo dell’articolo 1 del d.lgs. n. 127 del 2015 - da ultimo [...]

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