Archivi annuali: 2019

AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 28 ottobre 2019, n. 734913 – Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti nel periodo di imposta 2018 dall’Amministrazione del Senato della Repubblica

AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 28 ottobre 2019, n. 734913 Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti nel periodo di imposta 2018 dall’Amministrazione del Senato della Repubblica Dispone: Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti dall’amministrazione del [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 28 ottobre 2019, n. 734870 – Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti nel periodo di imposta 2018 dall’Amministrazione della Camera dei Deputati

AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 28 ottobre 2019, n. 734870 Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti nel periodo di imposta 2018 dall’Amministrazione della Camera dei Deputati Dispone: Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti dall’amministrazione della [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43656 depositata il 28 ottobre 2019 – In tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica, il “risparmio” in favore dell’impresa, nel quale si concretizzano i criteri di imputazione oggettiva rappresentati dall’interesse e dal vantaggio, può consistere anche nella sola riduzione dei tempi di lavorazione, aumento della produttività

In tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica, il "risparmio" in favore dell'impresa, nel quale si concretizzano i criteri di imputazione oggettiva rappresentati dall'interesse e dal vantaggio, può consistere anche nella sola riduzione dei tempi di lavorazione, aumento della produttività

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 ottobre 2019, n. 27509 – Il decorso del termine per l’esercizio della potestà sanzionatoria della Cassa Forense debba necessariamente essere ancorato al compimento del tempo concesso all’iscritto per assolvere l’obbligo di comunicazione dei dati reddituali

Il decorso del termine per l'esercizio della potestà sanzionatoria della Cassa Forense debba necessariamente essere ancorato al compimento del tempo concesso all'iscritto per assolvere l'obbligo di comunicazione dei dati reddituali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 ottobre 2019, n. 27392- Riconoscimento del diritto alla pensione indiretta proposta dal coniuge superstite dell’avvocato in quanto la condizione della continuità dell’iscrizione raccordata esclusivamente al requisito anagrafico

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 25 ottobre 2019, n. 27392 Riconoscimento del diritto alla pensione indiretta - Domanda proposta dal coniuge superstite dell'avvocato - Iscrizione continuativa alla Cassa di Previdenza ed Assistenza Forense Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Catanzaro, con sentenza del 2 dicembre 2013, ha riformato la sentenza di primo grado [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 ottobre 2019, n. 26956 – Il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che, in relazione al permesso ex art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si avvalga dello stesso non per l’assistenza al familiare, bensì per attendere ad altra attività, integra l’ipotesi di abuso del diritto è tale condotta si palesa, nei confronti del datore di lavoro, come lesiva della buona fede

Il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che, in relazione al permesso ex art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si avvalga dello stesso non per l'assistenza al familiare, bensì per attendere ad altra attività, integra l'ipotesi di abuso del diritto è tale condotta si palesa, nei confronti del datore di lavoro, come lesiva della buona fede

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