Archivi annuali: 2019

Il Sequestro preventivo non è escluso dall’accordo con l’Amministrazione finanziaria – Cassazione sentenza n. 40793 del 2019

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 40793 depositata il 4 ottobre 2019 intervenendo in tema di provvedimenti cautelari reali ha ribadito che "il riferimento al semplice raggiungimento dell'accordo come fattore giuridicamente rilevante, va inteso non nel senso che di per sé esso è ostativo alla successiva confisca, ma nel senso che [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40793 depositata il 4 ottobre 2019 – In caso di condanna o di applicazione della pena concordata, la confisca, diretta o per equivalente, “non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all’erario anche in presenza di sequestro”, si riferisce alle assunzioni d’impegno nei termini riconosciuti e ammessi dalla legislazione tributaria di settore

In caso di condanna o di applicazione della pena concordata, la confisca, diretta o per equivalente, "non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all'erario anche in presenza di sequestro", si riferisce alle assunzioni d'impegno nei termini riconosciuti e ammessi dalla legislazione tributaria di settore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 ottobre 2019, n. 26848 – IRAP – Quando l’attività è esercitata dalle società e dagli enti, che siano soggetti passivi dell’imposta a norma dell’art. 3 del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 essa, in quanto esercitata da tali soggetti, strutturalmente organizzati per la forma nella quale l’attività è svolta, costituisce ex lege, in ogni caso, presupposto d’imposta

IRAP - Quando l'attività è esercitata dalle società e dagli enti, che siano soggetti passivi dell'imposta a norma dell'art. 3 del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 essa, in quanto esercitata da tali soggetti, strutturalmente organizzati per la forma nella quale l'attività è svolta, costituisce ex lege, in ogni caso, presupposto d'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 ottobre 2019, n. 26162 – In tema di requisito dell’inerenza dei costi, la prova della ricorrenza di tale requisito, ossia dell’esistenza e natura della spesa, dei relativi fatti giustificativi e della sua concreta destinazione alla produzione quali fatti costitutivi incombe sul contribuente in quanto tenuto a provare l’imponibile maturato

In tema di requisito dell'inerenza dei costi, la prova della ricorrenza di tale requisito, ossia dell'esistenza e natura della spesa, dei relativi fatti giustificativi e della sua concreta destinazione alla produzione quali fatti costitutivi incombe sul contribuente in quanto tenuto a provare l’imponibile maturato

Detraibilità dell’Iva assolta sulle spese sostenute per servizi infragruppo resi da soggetti esteri – NORMA DI COMPORTAMENTO IN MATERIA TRIBUTARIA – 01 ottobre 2019, n. 205

NORMA DI COMPORTAMENTO IN MATERIA TRIBUTARIA - 01 ottobre 2019, n. 205 Detraibilità dell'Iva assolta sulle spese sostenute per servizi infragruppo resi da soggetti esteri Massima L’Iva assolta dal soggetto passivo residente mediante l’inversione contabile applicata alle fatture relative a spese per servizi infragruppo resi da soggetti esteri deve essere riconosciuta come detraibile anche qualora [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 21 ottobre 2019, n. 728796 – Aggiornamento del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica

AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 21 ottobre 2019, n. 728796 Aggiornamento del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica Dispone: Aggiornamento del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali nonché delle relative istruzioni per la compilazione 1.1. Al [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26411 – In tema di accertamento tributario, il raddoppio dei termini previsto dagli artt. 43, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973 e 57, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, nei testi applicabili ratione temporis, presuppone unicamente l’obbligo di denuncia penale, ai sensi dell’art. 331 c.p.p., per uno dei reati previsti dal d.lgs. n. 74 del 2000, e non anche la sua effettiva presentazione

In tema di accertamento tributario, il raddoppio dei termini previsto dagli artt. 43, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973 e 57, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, nei testi applicabili ratione temporis, presuppone unicamente l’obbligo di denuncia penale, ai sensi dell'art. 331 c.p.p., per uno dei reati previsti dal d.lgs. n. 74 del 2000, e non anche la sua effettiva presentazione

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