Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22188 – Diritti doganali ed utilizzo illegittimo dei titoli di importazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22188 Tributi - Importazioni - Diritti doganali - Disconoscimento regime daziario preferenziale - Utilizzo illegittimo dei titoli di importazione - Acquisto di quantità superiore ai limiti autorizzati Rilevato che - la U.T.I. s.r.l. (già U.I.I. s.r.l. e, prima ancora, B.I. s.r.l.) propone ricorso per cassazione avverso [...]

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Comunicato 05 settembre 2019 – Otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale anno 2019

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Comunicato 05 settembre 2019 Otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale anno 2019 Per accedere al contributo otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale per l’anno 2019, le istanze per le categorie "Fame nel mondo", "Calamità naturali", "Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati" e [...]

ISA: necessario rinvio al prossimo periodo d’imposta – Comunicato 05 settembre 2019 del CONSIGLIO NAZIONALE CDL

CONSIGLIO NAZIONALE CDL - Comunicato 05 settembre 2019 ISA: necessario rinvio al prossimo periodo d’imposta - Nel corso del VIDEOForum di questa mattina con i vertici dell’Agenzia delle Entrate, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha chiesto la proroga al prossimo anno degli indici sintetici di affidabilità fiscale oppure l’utilizzo ai soli fini [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36614 depositata il 29 agosto 2019 – Non costituisce reato di omesso versamento delle ritenute qualora sia basato sulla sola la presentazione del mod. 770, ai fini della prova, occorrono più indizi gravi, univoci e concordanti, valutati nel loro insieme unitario

Non costituisce reato di omesso versamento delle ritenute qualora sia basato sulla sola la presentazione del mod. 770, ai fini della prova, occorrono più indizi gravi, univoci e concordanti, valutati nel loro insieme unitario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 settembre 2019, n. 22291 – Il versamento per il contributo per la malattia e maternità deve essere effettuato “secondo il settore di appartenenza”, anche nel caso in cui specifiche previsioni contrattuali impongano alle stesse di corrispondere al lavoratore la retribuzione globale

Il versamento per il contributo per la malattia e maternità deve essere effettuato "secondo il settore di appartenenza", anche nel caso in cui specifiche previsioni contrattuali impongano alle stesse di corrispondere al lavoratore la retribuzione globale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22294 – Ai fini del diritto all’indennità di maneggio denaro, la responsabilità per errore, anche finanziaria, è implicita nelle attività di cui l’incasso costituisce la prestazione normale o prevalente, derivando la stessa dall’art. 2104 c.c. che obbliga il dipendente alla diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta

ai fini del diritto all'indennità di maneggio denaro, la responsabilità per errore, anche finanziaria, è implicita nelle attività di cui l'incasso costituisce la prestazione normale o prevalente, derivando la stessa dall'art. 2104 c.c. che obbliga il dipendente alla diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22290 – In tema di somministrazione di manodopera, il controllo giudiziario sulle ragioni che la consentono è limitato all’accertamento della loro esistenza, inoltre ai fini della leicità del contratto di somministrazione le ragioni vanno indicate espressamente e non in forma generico

In tema di somministrazione di manodopera, il controllo giudiziario sulle ragioni che la consentono è limitato all’accertamento della loro esistenza, inoltre ai fini della leicità del contratto di somministrazione le ragioni vanno indicate espressamente e non in forma generico

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22286 – Il divieto di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro opera tutte le volte in cui l’appaltatore metta a disposizione del committente una prestazione lavorativa mantenendo i soli compiti di gestione amministrativa del rapporto senza una reale organizzazione della prestazione finalizzata al conseguimento di un risultato produttivo autonomo

Il divieto di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro opera tutte le volte in cui l'appaltatore metta a disposizione del committente una prestazione lavorativa mantenendo i soli compiti di gestione amministrativa del rapporto senza una reale organizzazione della prestazione finalizzata al conseguimento di un risultato produttivo autonomo

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