Archivi annuali: 2019

Credito d’imposta di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legge 30 dicembre 1997, n. 457 – Risposta 26 agosto 2019, n. 346 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 26 agosto 2019, n. 346 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Credito d’imposta di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legge 30 dicembre 1997, n. 457 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La società Alfa, con sede [...]

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Decreto 19 giugno 2019 – Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012 recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri»

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Decreto 19 giugno 2019 Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012 recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri» Art. 1 Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012 1. E' istituito il Dipartimento per la trasformazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36387 depositata il 23 agosto 2019 – Il termine di prescrizione del reato di omessa dichiarazione, di cui all’art. 5, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, decorre dal novantunesimo giorno successivo alla scadenza del termine ultimo stabilito dalla legge per la presentazione della dichiarazione annuale

il termine di prescrizione del reato di omessa dichiarazione, di cui all'art. 5, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, decorre dal novantunesimo giorno successivo alla scadenza del termine ultimo stabilito dalla legge per la presentazione della dichiarazione annuale

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36278 depositata il 21 agosto 2019 – Nel reato di omesso versamento dei contributi, l’imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti sia il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l’azienda, sia l’aspetto della impossibilità di fronteggiare la crisi di liquidità tramite il ricorso a misure idonee, da valutarsi in concreto

nel reato di omesso versamento dei contributi, l'imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti sia il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l'azienda, sia l'aspetto della impossibilità di fronteggiare la crisi di liquidità tramite il ricorso a misure idonee, da valutarsi in concreto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 agosto 2019, n. 21540 – La nuova disposizione rileva “la totalità” dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF, non parlandosi più della sola attività che dà titolo all’iscrizione alla gestione ex art. 1 della l. n. 233 del 1990

la nuova disposizione rileva "la totalità" dei redditi d'impresa denunciati ai fini IRPEF, non parlandosi più della sola attività che dà titolo all'iscrizione alla gestione ex art. 1 della l. n. 233 del 1990

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 agosto 2019, n. 21537 – Non è legittima la disdetta unilaterale da parte del datore di lavoro del contratto applicato seppure accompagnata da un congruo termine di preavviso. Solo al momento della scadenza contrattuale sarà possibile recedere dal contratto ed applicarne uno diverso a condizione che ne ricorrano i presupposti di cui all’art. 2069 c.c.

non è legittima la disdetta unilaterale da parte del datore di lavoro del contratto applicato seppure accompagnata da un congruo termine di preavviso. Solo al momento della scadenza contrattuale sarà possibile recedere dal contratto ed applicarne uno diverso a condizione che ne ricorrano i presupposti di cui all'art. 2069 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 agosto 2019, n. 21075 – I compensi anche elevati che un professionista paghi ad altri consulenti non rappresentano l’elemento che fa scattare automaticamente il pagamento dell’IRAP ed in particolare senza aver compiuto quell’indagine necessaria sulla natura delle attività cui si riferiscono i compensi corrisposti a terzi

I compensi anche elevati che un professionista paghi ad altri consulenti non rappresentano l'elemento che fa scattare automaticamente il pagamento dell'IRAP ed in particolare senza aver compiuto quell'indagine necessaria sulla natura delle attività cui si riferiscono i compensi corrisposti a terzi

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