Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18300 – IRAP per i Professionisti applicabile se viene accertamento l’esistenza dell’autonoma organizzazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18300 Tributi - IRAP - Professionisti - Accertamento - Autonoma organizzazione - Presupposti Fatto e diritto La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1 - bis del d.l.. n. 168/2016, convertito, con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 luglio 2019, n. 18282 – In tema di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, l’imprevedibilità, alla quale fa riferimento l’art. 1225 cod. civ., costituisce un limite non all’esistenza del danno, ma alla misura del suo ammontare

In tema di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, l'imprevedibilità, alla quale fa riferimento l'art. 1225 cod. civ., costituisce un limite non all'esistenza del danno, ma alla misura del suo ammontare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18296 – Quando si procede all’attribuzione di ufficio di un nuovo classamento ad un’unità immobiliare a destinazione ordinaria, l’Agenzia competente deve specificare se il mutamento è dovuto ad una risistemazione dei parametri relativi alla microzona in cui si colloca l’unità immobiliare e, nel caso, indicare l’atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona

quando si procede all'attribuzione di ufficio di un nuovo classamento ad un'unità immobiliare a destinazione ordinaria, l'Agenzia competente deve specificare se il mutamento è dovuto ad una risistemazione dei parametri relativi alla microzona in cui si colloca l'unità immobiliare e, nel caso, indicare l'atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 luglio 2019, n. 17960 – IRAP i compensi corrisposti ai colleghi medici, in caso di obbligatoria sostituzione per malattia o ferie, non rilevano ai fini della configurabilità dell’autonoma organizzazione del medico di medicina generale convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale

IRAP i compensi corrisposti ai colleghi medici, in caso di obbligatoria sostituzione per malattia o ferie, non rilevano ai fini della configurabilità dell'autonoma organizzazione del medico di medicina generale convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18156 – L’Amministrazione finanziaria non può pretendere il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione dal soggetto passivo che, non avendo materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione di cui all’art. 50-bis, comma 4, lett. b), del di. n. 331 del 1993, conv., con modif., dalla I. n. 427 del 1993, qualora costui abbia già provveduto all’adempimento, sebbene tardivo, dell’obbligazione tributaria nell’ambito del meccanismo dell’inversione contabile

l'Amministrazione finanziaria non può pretendere il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto all'importazione dal soggetto passivo che, non avendo materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione di cui all'art. 50-bis, comma 4, lett. b), del di. n. 331 del 1993, conv., con modif., dalla I. n. 427 del 1993, qualora costui abbia già provveduto all'adempimento, sebbene tardivo, dell'obbligazione tributaria nell'ambito del meccanismo dell'inversione contabile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18292 – In tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione richiesto dall’art. 2 del d.lgs. n. 446 del 1997 non ricorre quando il contribuente, responsabile dell’organizzazione, impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive

In tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell'autonoma organizzazione richiesto dall'art. 2 del d.lgs. n. 446 del 1997 non ricorre quando il contribuente, responsabile dell'organizzazione, impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all'esercizio dell'attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l'impiego di un dipendente con mansioni esecutive

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18280 – La non iscrivibilità a ruolo del credito previdenziale non esonera il giudice dell’opposizione avverso la cartella esattoriale dall’esaminare il merito della pretesa creditoria, con la conseguenza che gli eventuali vizi formali della cartella esattoriale opposta comportano soltanto l’impossibilità, per l’Istituto, di avvalersi del titolo esecutivo, ma non lo fanno decadere dal diritto di chiedere l’accertamento in sede giudiziaria dell’esistenza e dell’ammontare del proprio credito

La non iscrivibilità a ruolo del credito previdenziale non esonera il giudice dell'opposizione avverso la cartella esattoriale dall'esaminare il merito della pretesa creditoria, con la conseguenza che gli eventuali vizi formali della cartella esattoriale opposta comportano soltanto l'impossibilità, per l'Istituto, di avvalersi del titolo esecutivo, ma non lo fanno decadere dal diritto di chiedere l'accertamento in sede giudiziaria dell'esistenza e dell'ammontare del proprio credito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18149 – Il termine di sessanta giorni previsto dall’art. 51, comma 1, del d. Igs. n. 546 del 1992 per proporre appello avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale deve essere computato certamente a partire dal giorno della sua notificazione a istanza di parte, ma vede come termine finale non quello di deposito dell’atto di appello notificato presso la segreteria del giudice di primo grado, come erroneamente afferma la sentenza impugnata, bensì quello in cui l’atto di appello risulta notificato alla controparte

Il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 51, comma 1, del d. Igs. n. 546 del 1992 per proporre appello avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale deve essere computato certamente a partire dal giorno della sua notificazione a istanza di parte, ma vede come termine finale non quello di deposito dell'atto di appello notificato presso la segreteria del giudice di primo grado, come erroneamente afferma la sentenza impugnata, bensì quello in cui l'atto di appello risulta notificato alla controparte

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