Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 giugno 2019, n. 16750 – L’obbligatorietà della iscrizione alla Cassa e del versamento dei contributi è stabilito dall’art. 22 della legge 20 settembre 1980 n. 576 che prevede l’iscrizione alla Cassa Nazionale soltanto a titolo “pieno”, cioè sia ai fini assistenziali che previdenziali, e tale iscrizione (facoltativa per i praticanti procuratori) riguarda tutti coloro che esercitino la professione con carattere di continuità ai sensi dell’art. 2 della legge 22 luglio 1975 n. 319, mentre restano da essa esclusi (pur avendo diritto all’assistenza) gli iscritti negli albi speciali che svolgano la professione nell’ambito di un rapporto d’impiego

L'obbligatorietà della iscrizione alla Cassa e del versamento dei contributi è stabilito dall’art. 22 della legge 20 settembre 1980 n. 576 che prevede l’iscrizione alla Cassa Nazionale soltanto a titolo "pieno", cioè sia ai fini assistenziali che previdenziali, e tale iscrizione (facoltativa per i praticanti procuratori) riguarda tutti coloro che esercitino la professione con carattere di continuità ai sensi dell’art. 2 della legge 22 luglio 1975 n. 319, mentre restano da essa esclusi (pur avendo diritto all’assistenza) gli iscritti negli albi speciali che svolgano la professione nell’ambito di un rapporto d’impiego

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 giugno 2019, n. 16575 – Istanza di rimborso imposta sugli intrattenimenti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 giugno 2019, n. 16575 Tributi - Imposta sugli intrattenimenti (ISI) - Istanza di rimborso - Diniego - Contenzioso tributario - Ricorso per Cassazione Rilevato che - con sentenza n. 105/31/2012, depositata in data 7 novembre 2012, la Commissione tributaria regionale della Toscana rigettava l'appello proposto dall'Ufficio regionale dei Monopoli [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 giugno 2019, n. 16570 – Nel regime doganale del perfezionamento passivo è onere del debitore dell’obbligazione doganale provare che la dichiarazione erronea di esportazione temporanea o quella di reimportazione non ha alcuna conseguenza sul corretto funzionamento del regime doganale di cui trattasi

Nel regime doganale del perfezionamento passivo è onere del debitore dell'obbligazione doganale provare che la dichiarazione erronea di esportazione temporanea o quella di reimportazione non ha alcuna conseguenza sul corretto funzionamento del regime doganale di cui trattasi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 giugno 2019, n. 16598 – Licenziamento per giusta causa per ripetitività delle condotte irregolari poste in essere dal lavoratore comportante la lesione del vincolo fiduciario – La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario

Licenziamento per giusta causa per ripetitività delle condotte irregolari poste in essere dal lavoratore comportante la lesione del vincolo fiduciario - La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell'elemento fiduciario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 giugno 2019, n. 16758 – Gli ingegneri e gli architetti, che siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie e che non possano conseguentemente iscriversi all’INARCASSA, rimanendo obbligati verso quest’ultima soltanto al pagamento del contributo integrativo in quanto iscritti agli albi, sono tenuti comunque ad iscriversi alla Gestione separata presso l’INPS

Gli ingegneri e gli architetti, che siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie e che non possano conseguentemente iscriversi all'INARCASSA, rimanendo obbligati verso quest'ultima soltanto al pagamento del contributo integrativo in quanto iscritti agli albi, sono tenuti comunque ad iscriversi alla Gestione separata presso l'INPS

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 giugno 2019, n. 16655 – Maturazione del diritto all’indennizzabilità dell’aggravamento, il dies a quo del termine di dieci anni previsto dall’art. 83, comma 8°, d.P.R. n. 1124/1965, entro il quale può procedersi, a domanda dell’assicurato o per disposizione dell’istituto assicuratore, alla revisione della rendita, è costituito dalla data di maturazione del diritto alla prestazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 giugno 2019, n. 16655 Infortunio sul lavoro - Indennizzabilità dell'aggravamento - INAIL - Maturazione del diritto alla prestazione Rilevato in fatto che, con sentenza depositata il 24.11.2016, la Corte d'appello dell'Aquila ha confermato la pronuncia di primo grado che aveva accolto la domanda di F.V. volta alla corresponsione dell'indennizzo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 giugno 2019, n. 16651 – In tema di ricorso per cassazione costituisce fatto (o punto) decisivo ai sensi dell’art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ. quello la cui differente considerazione è idonea a comportare, con certezza, una decisione diversa

In tema di ricorso per cassazione costituisce fatto (o punto) decisivo ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ. quello la cui differente considerazione è idonea a comportare, con certezza, una decisione diversa

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 17060 depositata il 10 gennaio 2019 – Il sequestro conservativo, a differenza di quello preventivo, non può sfociare nella confisca in quanto il trasferimento dei beni confiscati in favore dello Stato, di fatti, impedirebbe che sugli stessi possano soddisfarsi, ad es., i danneggiati costituiti parte civile, ai quali, ex art. 316, comma 3, cod. proc. pen., il sequestro conservativo giova anche laddove sia stato richiesto dal pubblico ministero

Il sequestro conservativo, a differenza di quello preventivo, non può sfociare nella confisca in quanto il trasferimento dei beni confiscati in favore dello Stato, di fatti, impedirebbe che sugli stessi possano soddisfarsi, ad es., i danneggiati costituiti parte civile, ai quali, ex art. 316, comma 3, cod. proc. pen., il sequestro conservativo giova anche laddove sia stato richiesto dal pubblico ministero

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