Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 aprile 2019, n. 11155 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 aprile 2019, n. 11153 – Nell’ipotesi di pagamento avvenuto nel corso del giudizio non si verifica la cessazione della materia del contendere (che presupponendo il venir meno delle ragioni di contrasto fra le parti, fa venir meno la necessità della pronuncia del giudice) allorché l’obbligato non rinunci alla domanda diretta all’accertamento dell’inesistenza del debito

Nel processo tributario, come in quello civile, la cessazione della materia del contendere presuppone, da un lato, che nel corso del giudizio siano sopravvenuti fatti tali da eliminare le ragioni di contrasto e l'interesse alla richiesta pronuncia di merito e, dall'altro, che le parti formulino conclusioni conformi. Ne consegue che l'allegazione di un fatto sopravvenuto, assunto da una sola parte come idoneo a determinare la cessazione della materia del contendere, comporta la necessità della valutazione del giudice, a cui spetterà l'eventuale dichiarazione dell'avvenuto soddisfacimento del diritto azionato ovvero la pronuncia sul merito dell'azione

CONFERENZA STATO, REGIONI E PROVINCE – Accordo 17 aprile 2019, n. 65/CSR – Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, relativo ai criteri di formazione dell’ispettore dei centri di controllo privati autorizzati all’effettuazione della revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, di cui all’articolo 13 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 maggio 2017, n. 214

CONFERENZA STATO, REGIONI E PROVINCE - Accordo 17 aprile 2019, n. 65/CSR Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, relativo ai criteri di formazione dell’ispettore dei centri di controllo privati autorizzati all’effettuazione della revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, di cui all’articolo 13 del decreto del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 aprile 2019, n. 10902 – La determinazione della base imponibile delle società di capitali, ai fini della dichiarazione fiscale, di regola, è ispirata al criterio della “dipendenza”, ovverosia della “derivazione” dal risultato del conto  economico, redatto in conformità dei canoni del codice civile e dei princìpi contabili nazionali, sicché, nella stessa dichiarazione, la quota di ammortamento di un bene strumentale è senz’altro deducibile, anche per le annualità durante le quali, a causa di un factum principis, non ne sia stato possibile l’utilizzo

il citato principio contabile nazionale OIC-16, in tema di ammortamento dei beni strumentali, prevede che: "56. Il costo delle immobilizzazioni materiali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. La quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio si riferisce alla ripartizione del costo sostenuto sull'intera durata di utilizzazione. 57. L'ammortamento è calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati.";

Emissione della nota di credito, art. 26 Dpr 633/72, da soggetto differente rispetto a quello che si è insinuato nel passivo come cessionario del credito – Risposta 01 aprile 2019, n. 91 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 01 aprile 2019, n. 91 Interpello art. 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 Con l’interpello specificato in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società istante Alfa fa parte di un gruppo tedesco operante nel settore della grande distribuzione. A seguito della riorganizzazione del gruppo, quest’ultima [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 aprile 2019, n. 10872 – La tardiva presentazione del rimborso IVA infrannuale rende indebita la compensazione, la quale, a sua volta, comporta il mancato versamento di parte del tributo alle scadenze previste e determina il ritardato incasso erariale, con conseguente deficit di cassa, sia pure transitorio, nel periodo infrannuale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 aprile 2019, n. 10872 Tributi - IVA - Credito infrannuale - Utilizzo in compensazione - Tardiva presentazione dell’istanza - Indebita compensazione - Equivale a tardivo versamento - Applicazione sanzioni - Sussiste Fatti di causa La Commissione Tributaria Regionale della Campania sez. di Salerno rigettava l'appello proposto dalla Agenzia delle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 aprile 2019, n. 10919 – In tema di presunzioni, qualora il giudice di merito sussuma erroneamente sotto i tre caratteri individuatori della presunzione (gravità, precisione, concordanza) fatti concreti che non sono invece rispondenti a quei requisiti, il relativo ragionamento è censurabile

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 aprile 2019, n. 10919 Tributi - Accertamento sintetico - Redditometro - Indicatori di capacità contributiva - Presunzioni - Requisiti di gravità, precisione e concordanza - Onere di prova contraria del contribuente Rilevato che 1. M.A.Z. ha proposto ricorso per cassazione, per sei motivi, nei confronti dell'Agenzia delle Entrate, che [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 aprile 2019, n. 10910 – Le somme prelevate dai soci accomandatari non sono assimilabili ad emolumenti per lavoro dipendente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 aprile 2019, n. 10910 Tributi - Accertamento induttivo - Società in accomandita di persone - Prestazioni d’opera da parte dei soci accomandatari - Qualificazione di rapporto di lavoro subordinato - Esclusione - Somme prelevate dai soci accomandatari - Assimilazione a emolumenti per lavoro dipendente - Esclusione - Nullità dell’accertamento [...]

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