Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 aprile 2019, n. 9006 – Le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, contenute in verbali di conciliazione conclusi in sede sindacale, non sono impugnabili, a condizione che l’assistenza prestata dai rappresentanti sindacali sia stata effettiva

in materia di atti abdicativi di diritti del lavoratore subordinato, le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, contenute in verbali di conciliazione conclusi in sede sindacale, non sono impugnabili, a condizione che l'assistenza prestata dai rappresentanti sindacali - della quale non ha valore equipollente quella fornita da un legale - sia stata effettiva, così da porre il lavoratore in condizione di sapere a quale diritto rinunci e in quale misura, nonché, nel caso di transazione, a condizione che dall'atto stesso si evincano la questione controversa oggetto della lite e le reciproche concessioni in cui si risolve il contratto transattivo ai sensi dell'art. 1965 cod. civ.

CONSIGLIO DI STATO – Sentenza 09 aprile 2019, n. 2313 – L’omessa o l’incompleta presentazione delle denunce obbligatorie impedisce il rilascio di DURC regolare prima della sanatoria, pur sempre possibile, ma non rilevante nei rapporti tra l’impresa e la stazione appaltante in riferimento alla gara in corso

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza 09 aprile 2019, n. 2313 Durc - Mancato versamento di contributi e accessori - Omessa presentazione delle denunce obbligatorie mensili - Regolarizzazione Fatto e diritto 1. La C., Società Cooperativa Integrata, è stata dichiarata aggiudicataria, con determinazione n. G12641 del 19 settembre 2017, della procedura di gara indetta dalla Regione [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Campania, sezione 24, sentenza n. 3083 depositata il 5 aprile 2019 – Nel processo tributario la compensazione delle spese del giudizio richiede la concorrenza di “altri giusti motivi, esplicitamente indicati in motivazione”, che non possono essere desunti dal complesso della sentenza, pena la sua cassazione sul punto

Nel processo tributario la compensazione delle spese del giudizio richiede la concorrenza di “altri giusti motivi, esplicitamente indicati in motivazione”, che non possono essere desunti dal complesso della sentenza, pena la sua cassazione sul punto

Commissione Tributaria Regionale per l’Emilia-Romagna, sezione 1, sentenza n. 630 depositata il 28 marzo 2019 – Per la notifica della cartelle di pagamento vi è obbligo di procedere alla notifica telematica agli indirizzi risultanti dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica INI-PEC per le sole imprese individuali e i professionisti.

l'allegazione di una copia della cartella in formato Pdf, priva di firma digitale, al messaggio di posta elettronica non realizzi gli standards di sicurezza richiesti dalla legge, ottenibili invece con l'estensione c.d. "p7m" del file con firma digitale (busta CAdES), come da deliberazione n. 45 del 21 maggio 2009 del Centro Nazionale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione.

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 230 depositata il 20 febbraio 2019 – La pubblicità effettuata nelle sale cinematografiche non è sottoposta al canone per l’installazione di mezzi pubblicitari

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 230 depositata il 20 febbraio 2019 imposta di pubblicità - esenzione nelle sale cinematografiche SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La vertenza concerne l'impugnazione proposta dalla società R. P. S.p.a. avverso il silenzio rifiuto opposto dal Comune di Genova all'istanza di rimborso dei canoni CIMP versati a decorrere [...]

Commissione Tributaria di secondo grado di Trento, sezione 2, sentenza n. 21 depositata il 6 marzo 2019 – E’ legittimo l’assoggettamento a tassazione dei contributi PAC qualora l’attività per la quale vengono erogati non è qualificabile come agricola

Commissione Tributaria di secondo grado di Trento, sezione 2, sentenza n. 21 depositata il 6 marzo 2019 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La SOCIETA' AGRICOLA P. S.S. di P. B. - che aveva dichiarato di svolgere attività di coltivazioni associate all'allevamento di animali - ed il socio P. B. impugnavano, con distinti ricorsi, gli avvtst di accertamento [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Campania, sezione 27, sentenza n. 1361 depositata il 13 febbraio 2019 – La consulenza tecnica di parte non ha diretta valenza probatoria ma costituisce un atto elaborato nello specifico interesse di una parte

la mancata valutazione dell'invocata esenzione della tassa per produzione rifiuti speciali, il Collegio osserva che l'invocata esenzione per smaltimento rifiuti speciali ad opera di ditte specializzate non è dovuta poiché il ricorrente non ha dato prova di aver informato il Comune ex art. 70 del D.Lgs. 507/93, né di aver documentato con idonea documentazione le aree destinate allo stoccaggio di detti rifiuti, così come previste per Legge La consulenza tecnica di parte in una causa non ha un diretto rilievo probatorio, costituendo appunto un atto elaborato nell'interesse specifico di una delle parti. Tuttavia, se la consulenza tecnica viene ritenuta sufficientemente completa e condivisibile essa può concorrere a convincere il giudice ai fini della sua decisione finale ovvero può avere un giusto peso nella sentenza finale

Commissione Tributaria Regionale per il Molise, sezione 1, sentenza n. 188 depositata il 18 febbraio 2019 – Le ONLUS sono tenute al pagamento del contributo unificato tributario poiché l’esenzione dal contributo suddetto è giustificabile alla luce dell’art. 10 del D.P.R. n. 115 del 2002 solo in base ad un “criterio di meritevolezza in funzione della solidarietà sociale dell’oggetto del giudizio e non in considerazione della qualità del soggetto anche in ragione di esigenze costituzionali di parità di trattamento”

Le ONLUS sono tenute al pagamento del contributo unificato tributario poiché l’esenzione dal contributo suddetto è giustificabile alla luce dell’art. 10 del D.P.R. n. 115 del 2002 solo in base ad un “criterio di meritevolezza in funzione della solidarietà sociale dell’oggetto del giudizio e non in considerazione della qualità del soggetto anche in ragione di esigenze costituzionali di parità di trattamento”

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