Archivi annuali: 2019

INPS – Circolare 30 gennaio 2019, n. 13 – D.M. 21 dicembre 2018. Determinazione per l’anno 2019 delle retribuzioni convenzionali valide per i lavoratori italiani all’estero in Paesi non legati all’Italia da convenzioni in materia di sicurezza sociale. Regolarizzazioni contributive

INPS - Circolare 30 gennaio 2019, n. 13 D.M. 21 dicembre 2018. Determinazione per l’anno 2019 delle retribuzioni convenzionali valide per i lavoratori italiani all’estero in Paesi non legati all’Italia da convenzioni in materia di sicurezza sociale. Regolarizzazioni contributive SOMMARIO: Con la presente circolare si illustra l’ambito di applicazione del D.M. 21 dicembre 2018, che [...]

INPS – Circolare 30 gennaio 2019, n. 12 – Gestione pubblica. Conguaglio dati previdenziali ed assistenziali anno 2018

INPS - Circolare 30 gennaio 2019, n. 12 Gestione pubblica. Conguaglio dati previdenziali ed assistenziali anno 2018 SOMMARIO: Si forniscono chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio previdenziale relative all’anno 2018 per i datori di lavoro iscritti alla Gestione pubblica. INDICE 1. Premessa 2. Denunce contributive e conguaglio previdenziale annuo 2.1 Massimale articolo 2, comma [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 gennaio 2019, n. 2893 – Rimborso dell’eccedenza di credito IVA al contribuente non poteva essere imposto l’obbligo di prestare fideiussione anche per la revoca della sospensione

principio di neutralità dell'imposta (CGUE, sent. 11.04.2013, in causa C-138/12), affermando anche che le misure nazionali di natura conservativa incidenti sulla restituzione dell'eccedenza dell'Iva, se non sono a priori in contrasto con l'ordinamento dell'Unione quando tese ad assicurare interessi ugualmente degni di tutela, quali quelli erariali in riferimento ai crediti dello Stato, devono comunque rispondere al principio di proporzionalità, con minor pregiudizio possibile ai principi cui sottende la normativa europea. Ciò si traduce nell'escludere che tali misure mettano sistematicamente in discussione il diritto alla deduzione dell'Iva, principio fondamentale del sistema comune di tale imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 gennaio 2019, n. 2870 – In materia di violazione di norme tributarie, presupposto per la riduzione delle sanzioni ex art. 2, comma 2, del d.lgs. n. 462 del 1997 è l’intervenuto pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli automatici nel termine di trenta giorni dalla comunicazione dell’esito della liquidazione ovvero decorrenti dalla notificazione

In tema di notificazione delle cartelle di pagamento emesse a seguito di liquidazione delle dichiarazioni dei contribuenti, il rapporto tra la disciplina decadenziale di cui all'art. 1, comma 5 bis del d.l. n. 106 del 2005 e quella prevista dall'art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973 (nel testo novellato dal comma 5 ter dello stesso art. 1) non è in termini di deroga (ad opera della prima) rispetto alla regola (dettata dalla seconda) bensì di disciplina "transitoria" (quella ex art. 1, comma 5 bis) e disciplina "a regime" (art. 25 cit.); sicché, la disciplina dei termini decadenziali prevista dall'indicato art. 1, comma 5 bis non viola le disposizioni di cui agli artt. 1, comma 1, e 3, comma 3, della I. n. 212 del 2000. Queste ultime, comunque, non hanno valenza superiore a quella della legge ordinaria (con la quale sono adottate) e l'art. 1, commi 5 bis e 5 ter, del d.l. n. 106 del 2005, non costituisce legge speciale, tale da apportare una regolazione caso per caso, ma disposizione volta a dettare una disciplina generale, ancorché non solo "a regime" ma anche in via transitoria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 gennaio 2019, n. 2862 – L’unica condizione per il raddoppio dei termini è costituita, infatti, dalla sussistenza dell’obbligo di denuncia penale per l’IRAP non sono previste sanzioni penali per cui non trova applicazione il raddoppio dei termini

non può determinare la perdita del diritto medesimo ove sussistano i requisiti sostanziali del diritto a detrazione che sono quelli che stabiliscono il fondamento stesso e l'estensione del diritto, la sua insorgenza, (punto 41 della sentenza Idexx), e consistono nelle circostanze che gli acquisti siano stati effettuati da un soggetto passivo, che quest'ultimo sia parimenti debitore dell'Iva attinente a tali acquisti e che i beni di cui trattasi siano utilizzati ai fini di proprie operazioni imponibili (punto 43)

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 gennaio 2019, n. 2860 – Introduzione irregolare di merce nel territorio doganale o sottrazione al controllo doganale – Finanziere addetto al controllo delle merci, autore di infedeli attestazioni

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 gennaio 2019, n. 2860 Tributi doganali - Introduzione irregolare di merce nel territorio doganale o sottrazione al controllo doganale - Finanziere addetto al controllo delle merci, autore di infedeli attestazioni - Concorrenza nel reato di contrabbando - Responsabilità solidale per il pagamento dei tributi evasi Rilevato che F. De [...]

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