Archivi annuali: 2019

Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia sezione I sentenza n. 252 depositata il 18 luglio 2018 – Nei contratti sotto soglia la rilevata carenza della prescritta pubblicità dell’avviso rende del tutto inattendibile la procedura di selezione del contraente posta in essere dall’Amministrazione

Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia sezione I sentenza n. 252 depositata il 18 luglio 2018 N. 00252/2018 REG.PROV.COLL. N. 00172/2018 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso [...]

Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione staccata di Parma sentenza n. 197 depositata il 18 luglio 2018 – L’accesso agli atti delle procedure ad evidenza pubblica sia soggetto al rispetto di particolari condizioni e limiti. Invero, l’art. 53 del d.lgs. n. 50 del 2016, richiamando in toto la normativa contenuta nel codice dei contratti pubblici previgente, detta espressamente una disciplina sull’accesso in parte derogatoria rispetto alle ordinarie regole

Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione staccata di Parma sentenza n. 197 depositata il 18 luglio 2018 N. 00197/2018 REG.PROV.COLL. N. 00098/2018 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione staccata di Parma (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA ex artt. 116 - 74 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 gennaio 2019, n. 2390 – Possono essere tassate in modo analogo al t.f.r., esclusivamente le somme liquidate a titolo di capitale, mentre alle somme corrispondenti al rendimento di polizza va applicata la tassazione nella misura del 12,50% ai sensi dell’art. 6 legge n. 482/1985

il predetto più favorevole criterio impositivo può trovare applicazione limitatamente alle somme rivenienti dall'effettivo investimento e/o gestione, da parte del fondo, sul mercato finanziario, del capitale accantonato e che ne costituiscono il rendimento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 gennaio 2019, n. 2650 – Nella cessione di terreno rileva ai fini della tassazione la qualificazione al momento della cessione ed è esclusa ogni previsione di futura edificabilità per modifica del piano urbanistico

in tema di contenzioso tributario, l’Avvocatura dello Stato, per proporre ricorso per cassazione in rappresentanza dell'Agenzia delle entrate, deve avere ricevuto da quest'ultima il relativo incarico, del quale, però, non deve farsi specifica menzione nel ricorso atteso che l'art. 366, primo comma, n. 5, cod. proc. civ., inserendo tra i contenuti necessari del ricorso "l'indicazione della procura, se conferita con atto separato", fa riferimento esclusivamente alla procura intesa come negozio processuale attributivo dello "jus postularteli" (peraltro, non necessario quando il patrocinio dell’Agenzia delle entrate sia assunto dall'Avvocatura dello Stato) e non invece al negozio sostanziale attributivo dell'incarico professionale al difensore.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 gennaio 2019, n. 2580 – Il socio di società di persone, in caso di cessione della quota, è responsabile per le tutte le obbligazioni sociali, e perciò anche tributarie, esistenti al giorno dello scioglimento del rapporto sociale

il socio di società di persone, in caso di cessione della quota, è responsabile per le tutte le obbligazioni sociali, e perciò anche tributarie, esistenti al giorno dello scioglimento del rapporto sociale (artt. 2290, 2291, 2269 cod. civ.), sicché la sua responsabilità è diretta ancorché sussidiaria (art. 2304 cod. civ.).

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1834 – Agevolazioni fiscali “prima casa” – Revoca dall’agevolazione per mancato trasferimento della residenza nel comune di ubicazione dell’immobile nel termine di diciotto mesi dall’acquisto – Nuove prove e nuove eccezioni

il divieto di proporre nuove eccezioni in sede di gravame, di cui al D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 57, concerne le sole eccezioni in senso stretto, consistenti nei vizi d'invalidità dell'atto tributario o nei fatti modificativi, estintivi o impeditivi della pretesa fiscale, mentre non si estende alle eccezioni improprie o alle mere difese e, cioè, alla contestazione delle censure del contribuente, che restano sempre deducibili (Cass. ord. 31 maggio 2016, n. 11223; conf., Cass. n. 23587/16).

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE VICENZA – Ordinanza 11 ottobre 2017 – Non manifestamente infondata e rilevante nel presente giudizio la questione di legittimità costituzionale dell’art. 23, comma 6 del decreto legislativo n. 252/2005 per contrasto con gli articoli 3 e 53 della Costituzione

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE VICENZA - Ordinanza 11 ottobre 2017 Imposte e tasse - Previdenza complementare - Dipendenti delle pubbliche amministrazioni - Previsione che, sino all'emanazione del decreto legislativo di attuazione dell'articolo 1, comma 2, lettera p), della legge 23 agosto 2004, n. 243, si applica esclusivamente e integralmente la previgente normativa. - Decreto legislativo 5 [...]

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