Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 novembre 2019, n. 30683 – Il contrasto insanabile tra motivazione e dispositivo della sentenza – non consentendo di individuare la statuizione del giudice attraverso una valutazione di prevalenza di una delle contrastanti affermazioni contenute nella decisione – non può essere eliminato con il rimedio della correzione degli errori materiali, determinando la nullità della pronuncia ai sensi dell’art. 156, secondo comma, cod. proc. civ.

Il contrasto insanabile tra motivazione e dispositivo della sentenza - non consentendo di individuare la statuizione del giudice attraverso una valutazione di prevalenza di una delle contrastanti affermazioni contenute nella decisione - non può essere eliminato con il rimedio della correzione degli errori materiali, determinando la nullità della pronuncia ai sensi dell'art. 156, secondo comma, cod. proc. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 novembre 2019, n. 30679 – In materia di infortuni sul lavoro, al di fuori dei casi di rischio elettivo, nei quali la responsabilità datoriale è esclusa, qualora ricorrano comportamenti colposi del lavoratore, trova applicazione l’art. 1227, co. 1, c.c.

In materia di infortuni sul lavoro, al di fuori dei casi di rischio elettivo, nei quali la responsabilità datoriale è esclusa, qualora ricorrano comportamenti colposi del lavoratore, trova applicazione l'art. 1227, co. 1, c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 novembre 2019, n. 30670 – La previa domanda amministrativa costituisce un requisito necessario in generale rispetto ad ogni diritto previdenziale, sia esso inerente a posizioni contributive o a prestazioni vere e proprie, che debba essere azionato

La previa domanda amministrativa costituisce un requisito necessario in generale rispetto ad ogni diritto previdenziale, sia esso inerente a posizioni contributive o a prestazioni vere e proprie, che debba essere azionato

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 novembre 2019, n. 30668 – Nel regime di tutela obbligatoria, in caso di licenziamento inefficace per violazione del requisito di motivazione ex art. 2 comma 2 della legge n. 604 del 1966 trova applicazione l’art. 8 della medesima legge in virtù di una interpretazione sistematica e costituzionalmente orientata della novella del 2012 che ha modificato anche l’art. 18 della legge n. 300 del 1970, prevedendo, nella medesima ipotesi di omessa motivazione del licenziamento, una tutela esclusivamente risarcitoria

Nel regime di tutela obbligatoria, in caso di licenziamento inefficace per violazione del requisito di motivazione ex art. 2 comma 2 della legge n. 604 del 1966 trova applicazione l'art. 8 della medesima legge in virtù di una interpretazione sistematica e costituzionalmente orientata della novella del 2012 che ha modificato anche l'art. 18 della legge n. 300 del 1970, prevedendo, nella medesima ipotesi di omessa motivazione del licenziamento, una tutela esclusivamente risarcitoria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2019, n. 30710 – La scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve

La scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2019, n. 30673 – Nel giudizio di legittimità, lo “ius superveniens”, che introduca una nuova disciplina dei rapporto controverso, può trovare applicazione alla condizione, necessaria, che la normativa sopraggiunta sia pertinente rispetto alle questioni agitate nel ricorso

Nel giudizio di legittimità, lo "ius superveniens", che introduca una nuova disciplina dei rapporto controverso, può trovare applicazione alla condizione, necessaria, che la normativa sopraggiunta sia pertinente rispetto alle questioni agitate nel ricorso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2019, n. 30672 – Qualificazione del rapporto in termini di rapporto di agenzia in forza della rilevata sussistenza di un vero e proprio obbligo di stabile promozione di affari

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 novembre 2019, n. 30672 Fondazione ENASARCO - Pretesi contributi previdenziali - Contratto di agenzia e contratto di procacciamento d'affari - Differenze - Continuità del rapporto - Ripetitività e frequenza - Qualificazione del rapporto in termini di rapporto di agenzia Rilevato che 1. il Tribunale di Roma accoglieva il ricorso [...]

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