Archivi annuali: 2021

INVITALIA – Comunicato 30 luglio 2021 – Ecobonus automotive, rifinanziato con 350 milioni l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni

INVITALIA - Comunicato 30 luglio 2021 Ecobonus automotive, rifinanziato con 350 milioni l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni E’ stato rifinanziato con 350 milioni di euro stanziati dalla legge di conversione del Decreto Sostegni bis il fondo automotive per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2. Dal 2 agosto 2021 alle ore [...]

AGENZIA DELLE DOGANE – Circolare 30 luglio 2021, n. 32 – Ulteriori chiarimenti, indicazioni e tempistiche in merito alla regolamentazione degli apparecchi senza vincita in denaro di cui all’art. 110, comma 7, del t.u.l.p.s.

AGENZIA DELLE DOGANE - Circolare 30 luglio 2021, n. 32 Ulteriori chiarimenti, indicazioni e tempistiche in merito alla regolamentazione degli apparecchi senza vincita in denaro di cui all’art. 110, comma 7, del t.u.l.p.s. Con la Circolare n. 21 del 22 giugno 2021 sono stati forniti dei primi chiarimenti in merito alla determinazione direttoriale n. 151294 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2021, n. 21733 – Nel caso in cui l’Ufficio ritenga che la fattura concerna operazioni oggettivamente inesistenti, ossia sia mera espressione cartolare di operazioni commerciali mai poste in essere, e quindi, contesti anche l’indebita detrazione dell’I.V.A. e la deduzione dei costi, ha l’onere di provare che l’operazione fatturata non è mai stata effettuata, indicando, a tal fine, elementi anche indiziari; a quel punto passerà sul contribuente l’onere di dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate

Nel caso in cui l'Ufficio ritenga che la fattura concerna operazioni oggettivamente inesistenti, ossia sia mera espressione cartolare di operazioni commerciali mai poste in essere, e quindi, contesti anche l'indebita detrazione dell'I.V.A. e la deduzione dei costi, ha l'onere di provare che l'operazione fatturata non è mai stata effettuata, indicando, a tal fine, elementi anche indiziari; a quel punto passerà sul contribuente l'onere di dimostrare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2021, n. 21764 – In presenza dello svolgimento di attività giornalistica l’iscrizione all’INPGI ha portata generale a prescindere dalla natura pubblica o privata del datore di lavoro e dal contratto collettivo applicabile al rapporto. Deve essere considerata giornalistica l’attività svolta nell’ambito dell’ufficio stampa di cui alla l. n. 150 del 2000 per la quale il legislatore ha richiesto il titolo dell’iscrizione all’albo professionale e previsto un’area speciale di contrattazione con la partecipazione delle oo.ss. dei giornalisti

In presenza dello svolgimento di attività giornalistica l’iscrizione all’INPGI ha portata generale a prescindere dalla natura pubblica o privata del datore di lavoro e dal contratto collettivo applicabile al rapporto. Deve essere considerata giornalistica l’attività svolta nell’ambito dell’ufficio stampa di cui alla l. n. 150 del 2000 per la quale il legislatore ha richiesto il titolo dell’iscrizione all’albo professionale e previsto un’area speciale di contrattazione con la partecipazione delle oo.ss. dei giornalisti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 luglio 2021, n. 21356 – In tema di valutazione delle prove, difatti, nel nostro ordinamento, fondato sul principio del libero convincimento del giudice, non esiste una gerarchia delle prove stesse, nel senso che (fuori dai casi di prova legale) esse, anche se a carattere indiziario, sono tutte liberamente valutabili dal giudice di merito per essere poste a fondamento del suo convincimento. Il vizio di omessa pronuncia si configura esclusivamente con riferimento a domande attinenti al merito e non anche in relazione ad istanze istruttorie

In tema di valutazione delle prove, difatti, nel nostro ordinamento, fondato sul principio del libero convincimento del giudice, non esiste una gerarchia delle prove stesse, nel senso che (fuori dai casi di prova legale) esse, anche se a carattere indiziario, sono tutte liberamente valutabili dal giudice di merito per essere poste a fondamento del suo convincimento. Il vizio di omessa pronuncia si configura esclusivamente con riferimento a domande attinenti al merito e non anche in relazione ad istanze istruttorie

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2021, n. 21726 – L’adozione del criterio induttivo impone all’Ufficio l’utilizzazione di dati e notizie inerenti al medesimo periodo d’imposta al quale l’accertamento si riferisce, escludendosi la possibilità di desumere il reddito relativo ad un’annualità d’imposta da quello conseguito in anni precedenti

L'adozione del criterio induttivo impone all'Ufficio l'utilizzazione di dati e notizie inerenti al medesimo periodo d'imposta al quale l'accertamento si riferisce, escludendosi la possibilità di desumere il reddito relativo ad un'annualità d'imposta da quello conseguito in anni precedenti

Detrazione Iva indebitamente applicata per le operazioni escluse, non imponibili ed esenti da Iva – Norma di comportamento del 1° luglio 2021, n. 214

Norma di comportamento del 1° luglio 2021, n. 214 Detrazione Iva indebitamente applicata per le operazioni escluse, non imponibili ed esenti da Iva Massima La detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, se assolta dal cedente o prestatore e al di fuori di ipotesi di frode, deve essere riconosciuta in tutti i casi di errata applicazione dell’imposta, [...]

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