Archivi annuali: 2021

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2021, n. 37441 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l’ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 novembre 2021, n. 37360 – I costi afferenti a prestazioni di servizi devono essere imputati all’esercizio in cui le prestazioni sono state ultimate, salvo che non ne sia ancora certa l’esistenza o determinabile in modo obiettivo l’ammontare, sicché incombe sull’Amministrazione finanziaria la prova dell’anno di ultimazione delle prestazioni e sul contribuente la prova dell’anno in cui i costi sono diventati certi e determinabili nell’ammontare e che gli stessi non lo erano alla chiusura dell’esercizio di ultimazione della prestazione ovvero alla scadenza dei termini per la presentazione della relativa dichiarazione dei redditi

I costi afferenti a prestazioni di servizi devono essere imputati all'esercizio in cui le prestazioni sono state ultimate, salvo che non ne sia ancora certa l'esistenza o determinabile in modo obiettivo l’ammontare, sicché incombe sull'Amministrazione finanziaria la prova dell’anno di ultimazione delle prestazioni e sul contribuente la prova dell’anno in cui i costi sono diventati certi e determinabili nell'ammontare e che gli stessi non lo erano alla chiusura dell’esercizio di ultimazione della prestazione ovvero alla scadenza dei termini per la presentazione della relativa dichiarazione dei redditi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 novembre 2021, n. 37346 – Nel vizio denunciato ai sensi dell’art. 360 n. 5 c.p.c. l’omissione dovrebbe riguardare un fatto, più che un documento o una prova. E, tuttavia, non si può negare che l’omesso esame di un documento prodotto in causa comporti necessariamente l’omesso esame del fatto ad esso sotteso

Nel vizio denunciato ai sensi dell'art. 360 n. 5 c.p.c. l'omissione dovrebbe riguardare un fatto, più che un documento o una prova. E, tuttavia, non si può negare che l'omesso esame di un documento prodotto in causa comporti necessariamente l'omesso esame del fatto ad esso sotteso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 novembre 2021, n. 37194 – Nel ricorso per cassazione l’onere di specificità dei motivi, sancito dall’art. 366, primo comma, n. 4), cod. proc. civ., impone al ricorrente che denunci l’errore di diritto in cui il giudice d’appello sarebbe incorso, a pena d’inammissibilità della censura, di indicare le norme di legge di cui intende lamentare la violazione, di esaminarne il contenuto precettivo e di raffrontarlo con le affermazioni in diritto contenute nella sentenza impugnata, che è tenuto espressamente a richiamare, al fine di dimostrare che queste ultime contrastano col precetto normativo

Nel ricorso per cassazione l'onere di specificità dei motivi, sancito dall'art. 366, primo comma, n. 4), cod. proc. civ., impone al ricorrente che denunci l'errore di diritto in cui il giudice d'appello sarebbe incorso, a pena d'inammissibilità della censura, di indicare le norme di legge di cui intende lamentare la violazione, di esaminarne il contenuto precettivo e di raffrontarlo con le affermazioni in diritto contenute nella sentenza impugnata, che è tenuto espressamente a richiamare, al fine di dimostrare che queste ultime contrastano col precetto normativo

PREVINDAI – Comunicato 29 novembre 2021 – Aziende: disponibile la nuova sezione “Comunicazioni” nell’Area riservata

PREVINDAI - Comunicato 29 novembre 2021 Aziende: disponibile la nuova sezione "Comunicazioni" nell’Area riservata Comunicazioni più semplici, rapide e che rispettano l’ambiente. E’ partito nei giorni scorsi un nuovo servizio di Previndai per le aziende, che prevede l’invio delle comunicazioni ordinarie relative al settore Contributi direttamente nell’Area riservata del sito. L’Area è stata infatti appositamente [...]

Quesiti sulla disciplina degli Enti del Terzo settore – MINISTERO LAVORO E POLITICHE – Nota 30 novembre 2021, n. 18244

MINISTERO LAVORO E POLITICHE - Nota 30 novembre 2021, n. 18244 Quesiti sulla disciplina degli Enti del Terzo settore Sono pervenuti a questa Amministrazione diversi quesiti afferenti all’ordinamento e all’amministrazione degli Enti del Terzo settore ("ETS"); al ruolo dei volontari e, più specificamente, al loro prevalente apporto per alcune categorie particolari di ETS; alle funzioni [...]

INPS – Messaggio 30 novembre 2021, n. 4222 – Rivalutazione del sussidio LPU e riconoscimento della contribuzione figurativa in favore dei lavoratori di pubblica utilità di cui al D.lgs n. 280/1997

INPS - Messaggio 30 novembre 2021, n. 4222 Rivalutazione del sussidio LPU e riconoscimento della contribuzione figurativa in favore dei lavoratori di pubblica utilità di cui al D.lgs n. 280/1997 Si fa seguito al messaggio n. 2212 del 12 giugno 2019, relativo all’oggetto, per comunicare che l’Istituto ha completato le operazioni di accredito della contribuzione [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 30 novembre 2021, n. 68/E – Codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta sostenuti dalla misura “Investimento 1: Transizione 4.0” – Decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, recante l’approvazione della valutazione del Piano per la ripresa e resilienza dell’Italia (PNRR)

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 30 novembre 2021, n. 68/E Codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta sostenuti dalla misura "Investimento 1: Transizione 4.0" - Decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, recante l’approvazione della valutazione del Piano per la ripresa e resilienza dell’Italia (PNRR) Il 13 [...]

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