Archivi annuali: 2022

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 15 ottobre 2022 – Criteri e modalità per le autorizzazioni alle deroghe al rispetto dei valori limite di esposizione (VLE)

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 15 ottobre 2022 Criteri e modalità per le autorizzazioni alle deroghe al rispetto dei valori limite di esposizione (VLE) Si rende noto che in data 30 settembre 2022 è stato adottato il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 14 ottobre 2022 – Circolare INPS riconoscimento indennità una tantum lavoratori part-time ciclico verticale

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 14 ottobre 2022 Circolare INPS riconoscimento indennità una tantum lavoratori part-time ciclico verticale Pubblicata oggi la circolare INPS 115/2022 per il riconoscimento dell'indennità una tantum a favore dei lavoratori part-time ciclico verticale. L'indennità pari a 550 euro per il 2022 era stata prevista nel decreto Aiuti (decreto-legge 17 [...]

CONSIGLIO DEI MINISTRI – Delibera 28 settembre 2022 – Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi il giorno 9 agosto 2022 nel territorio del Comune di Monteforte Irpino, in Provincia di Avellino

CONSIGLIO DEI MINISTRI - Delibera 28 settembre 2022 Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi il giorno 9 agosto 2022 nel territorio del Comune di Monteforte Irpino, in Provincia di Avellino Art. 1 1. In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e per gli effetti dell'art. 7, comma [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 ottobre 2022, n. 30271 – Il principio dell’immediatezza della contestazione disciplinare, la cui ratio riflette l’esigenza dell’osservanza della regola della buona fede e della correttezza nell’attuazione del rapporto di lavoro, non consente all’imprenditore-datore di lavoro di procrastinare la contestazione medesima in modo da rendere difficile la difesa del dipendente o perpetuare l’incertezza sulla sorte del rapporto, in quanto nel licenziamento per giusta causa l’immediatezza della contestazione si configura quale elemento costitutivo del diritto di recesso del datore di lavoro. Si tratta tuttavia di nozione che deve essere intesa in senso relativo, dovendosi tener conto della specifica natura dell’illecito disciplinare, nonché del tempo occorrente per l’espletamento delle indagini, tanto maggiore quanto più è complessa l’organizzazione aziendale

Il principio dell'immediatezza della contestazione disciplinare, la cui ratio riflette l'esigenza dell'osservanza della regola della buona fede e della correttezza nell'attuazione del rapporto di lavoro, non consente all'imprenditore-datore di lavoro di procrastinare la contestazione medesima in modo da rendere difficile la difesa del dipendente o perpetuare l'incertezza sulla sorte del rapporto, in quanto nel licenziamento per giusta causa l'immediatezza della contestazione si configura quale elemento costitutivo del diritto di recesso del datore di lavoro. Si tratta tuttavia di nozione che deve essere intesa in senso relativo, dovendosi tener conto della specifica natura dell'illecito disciplinare, nonché del tempo occorrente per l'espletamento delle indagini, tanto maggiore quanto più è complessa l'organizzazione aziendale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 ottobre 2022, n. 30270 – La prescrizione dei contributi dovuti alla Gestione separata decorre dal giorno di scadenza del termine per il pagamento dei detti contributi, considerando anche il relativo differimento previsto da apposito D.P.C.M. il quale ha funzione attuativa o integrativa della legge

La prescrizione dei contributi dovuti alla Gestione separata decorre dal giorno di scadenza del termine per il pagamento dei detti contributi, considerando anche il relativo differimento previsto da apposito D.P.C.M. il quale ha funzione attuativa o integrativa della legge

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 ottobre 2022, n. 30165 – Il vizio di motivazione per omessa ammissione della prova testimoniale o di altra prova può essere denunciato per cassazione solo nel caso in cui esso investa un punto decisivo della controversia e, quindi, ove la prova non ammessa o non esaminata in concreto sia idonea a dimostrare circostanze tali da invalidare, con un giudizio di certezza e non di mera probabilità, l’efficacia delle altre risultanze istruttorie che hanno determinato il convincimento del giudice di merito, di modo che la “ratio decidendi” risulti priva di fondamento

Il vizio di motivazione per omessa ammissione della prova testimoniale o di altra prova può essere denunciato per cassazione solo nel caso in cui esso investa un punto decisivo della controversia e, quindi, ove la prova non ammessa o non esaminata in concreto sia idonea a dimostrare circostanze tali da invalidare, con un giudizio di certezza e non di mera probabilità, l'efficacia delle altre risultanze istruttorie che hanno determinato il convincimento del giudice di merito, di modo che la "ratio decidendi" risulti priva di fondamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 ottobre 2022, n. 30055 – L’accertamento della sussistenza dei requisiti di validità del disconoscimento della conformità delle copie ai documenti prodotti agli originali, risolvendosi la relativa valutazione in un giudizio di fatto riservato al giudice di merito, è incensurabile in sede di legittimità se congruamente e logicamene motivato

L'accertamento della sussistenza dei requisiti di validità del disconoscimento della conformità delle copie ai documenti prodotti agli originali, risolvendosi la relativa valutazione in un giudizio di fatto riservato al giudice di merito, è incensurabile in sede di legittimità se congruamente e logicamene motivato

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 ottobre 2022, n. 29981 – La prescrizione dei crediti del lavoratore non decorre in costanza di un rapporto di lavoro formalmente autonomo, del quale sia stata successivamente riconosciuta la natura subordinata con garanzia di stabilità reale in relazione alle caratteristiche del datore di lavoro, giacché, in tal caso, il rapporto è, nel suo concreto atteggiarsi, di natura subordinata e, ciò non di meno, restando formalmente autonomo, non è immediatamente garantito, non essendo possibile, in caso di recesso datoriale, la diretta applicabilità della disciplina garantista, che potrebbe derivare solo dal futuro (ed eventuale) riconoscimento della natura subordinata del rapporto

La prescrizione dei crediti del lavoratore non decorre in costanza di un rapporto di lavoro formalmente autonomo, del quale sia stata successivamente riconosciuta la natura subordinata con garanzia di stabilità reale in relazione alle caratteristiche del datore di lavoro, giacché, in tal caso, il rapporto è, nel suo concreto atteggiarsi, di natura subordinata e, ciò non di meno, restando formalmente autonomo, non è immediatamente garantito, non essendo possibile, in caso di recesso datoriale, la diretta applicabilità della disciplina garantista, che potrebbe derivare solo dal futuro (ed eventuale) riconoscimento della natura subordinata del rapporto

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