Archivi annuali: 2022

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 19 maggio 2022, n. C-33/21 – La normativa previdenziale applicabile al personale di volo di una compagnia aerea, stabilita in uno Stato membro, che non è coperto da certificati E101 e che lavora per un periodo di 45 minuti al giorno in un locale destinato ad accogliere l’equipaggio, denominato «crew room», di cui tale compagnia aerea dispone nel territorio di un altro Stato membro nel quale detto personale di volo risiede, e che, per il tempo lavorativo restante, si trova a bordo degli aeromobili di detta compagnia aerea, è la legislazione di quest’ultimo Stato membro

La normativa previdenziale applicabile al personale di volo di una compagnia aerea, stabilita in uno Stato membro, che non è coperto da certificati E101 e che lavora per un periodo di 45 minuti al giorno in un locale destinato ad accogliere l’equipaggio, denominato «crew room», di cui tale compagnia aerea dispone nel territorio di un altro Stato membro nel quale detto personale di volo risiede, e che, per il tempo lavorativo restante, si trova a bordo degli aeromobili di detta compagnia aerea, è la legislazione di quest’ultimo Stato membro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 maggio 2022, n. 16464 – In caso di denunciata violazione dell’art. 2909 cod. civ. il ricorrente ha l’onere, a pena di inammissibilità del ricorso, sia di specifica indicazione ai sensi dell’art. 366, comma 1, n. 4 cod. proc. civ. del precetto sostanziale violato, nei cui limiti deve svolgersi il sindacato di legittimità, sia di specifica indicazione ai sensi dell’art. 366, comma 1, n. 6 cod. proc. civ. della sede nel giudicato del precetto di cui si denuncia l’errata interpretazione e dell’eventuale elemento extratestuale, ritualmente acquisito nel giudizio di merito, che sia rilevante per l’interpretazione del giudicato

In caso di denunciata violazione dell’art. 2909 cod. civ. il ricorrente ha l’onere, a pena di inammissibilità del ricorso, sia di specifica indicazione ai sensi dell’art. 366, comma 1, n. 4 cod. proc. civ. del precetto sostanziale violato, nei cui limiti deve svolgersi il sindacato di legittimità, sia di specifica indicazione ai sensi dell’art. 366, comma 1, n. 6 cod. proc. civ. della sede nel giudicato del precetto di cui si denuncia l’errata interpretazione e dell’eventuale elemento extratestuale, ritualmente acquisito nel giudizio di merito, che sia rilevante per l’interpretazione del giudicato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 19876 depositata il 20 maggio 2022 – La violazione del principio di correlazione fra accusa e sentenza non può essere, di per sé, denunciata per la prima volta mediante ricorso per cassazione, né è rilevabile d’ufficio, ai sensi dell’art. 609, comma 2, cod. proc. pen. neppure se riguardi profili circostanziali incidenti sulle modalità, non incise da modifiche normative, di calcolo di una pena che sia fissata entro i limiti edittali

La violazione del principio di correlazione fra accusa e sentenza non può essere, di per sé, denunciata per la prima volta mediante ricorso per cassazione, né è rilevabile d'ufficio, ai sensi dell'art. 609, comma 2, cod. proc. pen. neppure se riguardi profili circostanziali incidenti sulle modalità, non incise da modifiche normative, di calcolo di una pena che sia fissata entro i limiti edittali

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 19745 depositata il 19 maggio 2022 – Responsabilità per violazione in ordine alla valutazione dei rischi sui luoghi di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 19745 depositata il 19 maggio 2022 Sicurezza sul lavoro - Valutazione dei rischi - Violazione - Ammenda - Responsabilità - Mancata indicazione in dispositivo del termine di deposito della sentenza Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 19 marzo 2021 il Tribunale di Avezzano ha condannato I.D., nella [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 maggio 2022, n. 16184 – Il vizio di motivazione meramente apparente della sentenza ricorre quando il giudice omette di illustrare l’iter logico seguito per pervenire alla decisione assunta, ossia di chiarire su quali prove ha fondato il proprio convincimento e sulla base di quali argomentazioni è pervenuto alla propria determinazione, in tal modo consentendo di verificare se abbia effettivamente giudicato iuxta alligata et probata

Il vizio di motivazione meramente apparente della sentenza ricorre quando il giudice omette di illustrare l'iter logico seguito per pervenire alla decisione assunta, ossia di chiarire su quali prove ha fondato il proprio convincimento e sulla base di quali argomentazioni è pervenuto alla propria determinazione, in tal modo consentendo di verificare se abbia effettivamente giudicato iuxta alligata et probata

Corte di Cassazione ordinanza n. 14778 depositata il 10 maggio 2022 – Il criterio discretivo tra spese di rappresentanza e spese di pubblicità va individuato negli obiettivi perseguiti, atteso che le prime sono sostenute per accrescere il prestigio della impresa senza dar luogo ad una aspettativa di incremento delle vendite, se non in via mediata e indiretta attraverso il conseguente aumento della sua notorietà e immagine, mentre le seconde hanno una diretta finalità promozionale di prodotti e servizi commercializzati, mediante l’informazione ai consumatori circa l’esistenza di tali beni e servizi, unitamente all’evidenziazione e all’esaltazione delle loro caratteristiche e dell’idoneità a soddisfarne i bisogni, in modo da incrementare le relative vendite

Il criterio discretivo tra spese di rappresentanza e spese di pubblicità va individuato negli obiettivi perseguiti, atteso che le prime sono sostenute per accrescere il prestigio della impresa senza dar luogo ad una aspettativa di incremento delle vendite, se non in via mediata e indiretta attraverso il conseguente aumento della sua notorietà e immagine, mentre le seconde hanno una diretta finalità promozionale di prodotti e servizi commercializzati, mediante l'informazione ai consumatori circa l'esistenza di tali beni e servizi, unitamente all'evidenziazione e all'esaltazione delle loro caratteristiche e dell'idoneità a soddisfarne i bisogni, in modo da incrementare le relative vendite

Corte di Cassazione ordinanza n. 14768 depositata il 10 maggio 2022 – La dichiarazione dei redditi, in quanto dichiarazione di scienza, è emendabile e ritrattabile, per cui il contribuente è sempre ammesso, in sede contenziosa, a provare che l’originaria dichiarazione era viziata da un errore di fatto o di diritto e che il presupposto impositivo non era sussistente

La dichiarazione dei redditi, in quanto dichiarazione di scienza, è emendabile e ritrattabile, per cui il contribuente è sempre ammesso, in sede contenziosa, a provare che l'originaria dichiarazione era viziata da un errore di fatto o di diritto e che il presupposto impositivo non era sussistente

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 19 maggio 2022 – Orlando incontra parti sociali per affrontare tema nuove competenze per il mercato del lavoro

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 19 maggio 2022 Orlando incontra parti sociali per affrontare tema nuove competenze per il mercato del lavoro Oggi il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha incontrato le parti sociali per affrontare insieme il tema delle nuove competenze necessarie per il mercato del lavoro. Al [...]

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