Archivi annuali: 2022

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 marzo 2022, n. 8629 – E’ inammissibile il ricorso per revocazione ai sensi dell’art. 395, n. 5, cod. proc. civ. nei confronti delle sentenze e delle ordinanze pronunziate dalla Corte di cassazione, trattandosi di motivo di revocazione non contemplato dalla disciplina positiva

E' inammissibile il ricorso per revocazione ai sensi dell’art. 395, n. 5, cod. proc. civ. nei confronti delle sentenze e delle ordinanze pronunziate dalla Corte di cassazione, trattandosi di motivo di revocazione non contemplato dalla disciplina positiva

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 marzo 2022, n. 8337 – Attività difensiva in conflitto di interessi – Responsabilità per l’illecito di cui all’art. 24 del codice deontologico

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 15 marzo 2022, n. 8337 Professionista - Sanzione disciplinare della sospensione - Attività difensiva in conflitto di interessi - Responsabilità per l'illecito di cui all'art. 24 del codice deontologico Fatti di causa Nei confronti dell'avvocato ricorrente, il consiglio distrettuale di disciplina di Brescia ha applicato la sanzione disciplinare della sospensione [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 8611 depositata il 15 marzo 2022 – Il reato deve ritenersi già perfezionato, in prima battuta, nel momento e nel mese in cui l’importo non versato, calcolato a decorrere dalla mensilità di gennaio dell’anno considerato, superi l’importo di euro 10.000,00 senza che, peraltro, attesa, come si è detto la necessaria connessione con il periodo temporale dell’anno, le ulteriori omissioni che seguano nei mesi successivi dello stesso anno sino al mese finale di dicembre possano “aprire” un nuovo periodo e, dunque, dare luogo, in caso di secondo superamento, ad un ulteriore reato. Tali omissioni, infatti, contribuiscono ad accentuare la lesione inferta al bene giuridico per effetto del già verificatosi superamento dell’importo di legge sicché, da un lato, non possono semplicemente atteggiarsi quale post factum penalmente irrilevante e, dall’altro, approfondendo il disvalore già emerso non possono segnare in corrispondenza di ogni ulteriore mensilità non versata, un ulteriore autonomo momento di disvalore

Il reato deve ritenersi già perfezionato, in prima battuta, nel momento e nel mese in cui l'importo non versato, calcolato a decorrere dalla mensilità di gennaio dell'anno considerato, superi l'importo di euro 10.000,00 senza che, peraltro, attesa, come si è detto la necessaria connessione con il periodo temporale dell'anno, le ulteriori omissioni che seguano nei mesi successivi dello stesso anno sino al mese finale di dicembre possano "aprire" un nuovo periodo e, dunque, dare luogo, in caso di secondo superamento, ad un ulteriore reato. Tali omissioni, infatti, contribuiscono ad accentuare la lesione inferta al bene giuridico per effetto del già verificatosi superamento dell'importo di legge sicché, da un lato, non possono semplicemente atteggiarsi quale post factum penalmente irrilevante e, dall'altro, approfondendo il disvalore già emerso non possono segnare in corrispondenza di ogni ulteriore mensilità non versata, un ulteriore autonomo momento di disvalore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2022, n. 8571 – Il credito vantato dall’INPS nei confronti del datore di lavoro, relativo al rimborso delle somme erogate al lavoratore a titolo d’indennità e di contribuzione figurativa, afferenti al regime della cd. mobilità lunga, va ascritto all’ampia categoria dei contributi previdenziali, e soggiace quindi al termine di prescrizione quinquennale

Il credito vantato dall'INPS nei confronti del datore di lavoro, relativo al rimborso delle somme erogate al lavoratore a titolo d'indennità e di contribuzione figurativa, afferenti al regime della cd. mobilità lunga, va ascritto all'ampia categoria dei contributi previdenziali, e soggiace quindi al termine di prescrizione quinquennale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2022, n. 8567 – Perché possa parlarsi di omessa pronuncia occorre che sia stato completamente omesso il provvedimento indispensabile pér la soluzione del caso concreto, ciò che si verifica quando il giudice non decide su alcuni capi della domanda, che siano autonomamente apprezzabili, o sulle eccezioni proposte, ovvero quando pronuncia solo nei confronti di alcune parti

Perché possa parlarsi di omessa pronuncia occorre che sia stato completamente omesso il provvedimento indispensabile pér la soluzione del caso concreto, ciò che si verifica quando il giudice non decide su alcuni capi della domanda, che siano autonomamente apprezzabili, o sulle eccezioni proposte, ovvero quando pronuncia solo nei confronti di alcune parti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2022, n. 8566 – Diritto ad essere assunti dall’impresa subentrata nel contratto di appalto senza il periodo di prova – Carattere di specialità delle disposizioni del bando di gara

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 marzo 2022, n. 8566 Contratto di appalto - Diritto ad essere assunti dall’impresa subentrata senza il periodo di prova - Carattere di specialità delle disposizioni del bando di gara Rilevato che 1. il giudice di primo grado, in accoglimento della domanda proposta da G. A. ed altri, già dipendenti [...]

Acquisto di altro immobile con agevolazione “prima casa” in presenza di una oggettiva ed assoluta inidoneità dell’immobile “pre posseduto”, dichiarato inagibile dall’Autorità competente – Principio di diritto 17 marzo 2022, n. 1 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 17 marzo 2022, n. 1 Acquisto di altro immobile con agevolazione "prima casa" in presenza di una oggettiva ed assoluta inidoneità dell'immobile "pre posseduto", dichiarato inagibile dall'Autorità competente Ai sensi della Nota II- bis all'articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Comunicato 16 marzo 2022 – Spese per ristrutturazioni e riqualificazione energetica, gli amministratori di condominio hanno tempo fino al 7 aprile per comunicare i dati 2021

AGENZIA DELLE ENTRATE - Comunicato 16 marzo 2022 Spese per ristrutturazioni e riqualificazione energetica, gli amministratori di condominio hanno tempo fino al 7 aprile per comunicare i dati 2021 Tre settimane in più per gli amministratori che devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese sostenute dal condominio per interventi di recupero del patrimonio [...]

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