Archivi mensili: Luglio 2023

INPS – Comunicato del 3 luglio 2023 – Domande pre-compilate ed estratti – Inps semplifica l’accesso alle pensioni di vecchiaia

INPS - Comunicato del 3 luglio 2023 Domande pre-compilate ed estratti - Inps semplifica l’accesso alle pensioni di vecchiaia Per semplificare l'accesso alla pensione, INPS contatterà direttamente i cittadini che si accingono a ottenere il trattamento di vecchiaia per invitarli a presentare la domanda, già compilata con tutti i dati in possesso dell'Istituto. È previsto, [...]

INPS – Circolare n. 59 del 4 luglio 2023 – Coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali: contributi obbligatori dovuti per l’anno 2023

INPS - Circolare n. 59 del 4 luglio 2023 Coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali: contributi obbligatori dovuti per l’anno 2023 SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano gli importi dei contributi obbligatori dovuti, per l’anno 2023, dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e dagli imprenditori agricoli professionali. INDICE Contribuzione IVS Contribuzione di maternità [...]

INPGI – Circolare n. 6 del 4 luglio 2023 – nterventi per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali dello scorso mese di maggio

INPGI - Circolare n. 6 del 4 luglio 2023 Interventi per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eventi alluvionali dello scorso mese di maggio (D.L. 1-6-2023 n. 61, pubblicato nella G.U. serie generale n. 127 del 1-6-2023) Il Governo, con il decreto legge 1/06/2023, n. 61, oltre ad individuare i comuni interessati dagli eventi alluvionali che nel [...]

Vigilanza da parte delle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate sull’operatività Entratel dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON – Nota 04 luglio 2023, n. 89

CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON - Nota 04 luglio 2023, n. 89 Vigilanza da parte delle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate sull’operatività Entratel dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Sono pervenute al Consiglio Nazionale segnalazioni relative a richieste inviate dalle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate agli Ordini o ai Coordinamenti di Ordini [...]

Tassazione dei redditi da lavoro dipendente ai sensi della Convenzione contro le doppie imposizioni in vigore tra l’Italia e la Svizzera in caso di trasferimento di residenza in corso d’anno – Risposta n. 370 del 4 luglio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 370 del 4 luglio 2023 Tassazione dei redditi da lavoro dipendente ai sensi della Convenzione contro le doppie imposizioni in vigore tra l'Italia e la Svizzera in caso di trasferimento di residenza in corso d'anno Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante [...]

Detassazione dei contributi e delle indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Accesso ad un finanziamento bancario con garanzia dello Stato, ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, e cassa integrazione guadagni in deroga, prevista dall’articolo 22 del decreto-legge n. 18 del 2020 – Articolo 10–bis del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 – Risposta n. 366 del 4 luglio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 366 del 4 luglio 2023 Articolo 10–bis del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 - Detassazione dei contributi e delle indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 - Accesso ad un finanziamento bancario con garanzia dello Stato, ai sensi dell'articolo 1 del [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 18482 depositata il 28 giugno 2023 – La questione di violazione o di falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. non può porsi per una erronea valutazione del materiale istruttorio compiuta dal giudice di merito, ma, rispettivamente, solo allorché si alleghi che quest’ultimo abbia posto a base della decisione prove non dedotte dalle parti, ovvero disposte d’ufficio al di fuori dei limiti legali, o abbia disatteso, valutandole secondo il suo prudente apprezzamento, delle prove legali, ovvero abbia considerato come facenti piena prova, recependoli senza apprezzamento critico, elementi di prova soggetti invece a valutazione. Il principio del libero convincimento, posto a fondamento degli artt.115 e 116 c.p.c., opera interamente sul piano dell’apprezzamento di merito, insindacabile in sede di legittimità e denunciabile come errore di fatto che va censurato però nei limiti consentiti dall’art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.

La questione di violazione o di falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. non può porsi per una erronea valutazione del materiale istruttorio compiuta dal giudice di merito, ma, rispettivamente, solo allorché si alleghi che quest'ultimo abbia posto a base della decisione prove non dedotte dalle parti, ovvero disposte d'ufficio al di fuori dei limiti legali, o abbia disatteso, valutandole secondo il suo prudente apprezzamento, delle prove legali, ovvero abbia considerato come facenti piena prova, recependoli senza apprezzamento critico, elementi di prova soggetti invece a valutazione. Il principio del libero convincimento, posto a fondamento degli artt.115 e 116 c.p.c., opera interamente sul piano dell'apprezzamento di merito, insindacabile in sede di legittimità e denunciabile come errore di fatto che va censurato però nei limiti consentiti dall'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 18477 depositata il 28 giugno 2023 – Il mancato versamento, da parte del datore di lavoro insolvente, della contribuzione o delle quote di T.F.R. maturando conferite, accantonate su mandato del lavoratore con il vincolo di destinazione del loro versamento al F.P.C., comporta, per la risoluzione per inadempimento del mandato, il ripristino della disponibilità piena in capo al lavoratore delle risorse accantonate, di natura retributiva: posto che esse assumono natura previdenziale, soltanto all’attuazione del vincolo di destinazione, per effetto del suo adempimento. Il fallimento del datore di lavoro, quale mandatario del lavoratore, comporta lo scioglimento del contratto di mandato, ai sensi dell’art. 78, secondo comma l. fall. e il ripristino della titolarità, spettante di regola al lavoratore, così legittimato ad insinuarsi allo stato passivo, salvo che dall’istruttoria emerga che vi sia stata una cessione del credito in favore del F.P.C., cui in tal caso spetta la legittimazione attiva ai sensi dell’art. 93 l. fall.

Il mancato versamento, da parte del datore di lavoro insolvente, della contribuzione o delle quote di T.F.R. maturando conferite, accantonate su mandato del lavoratore con il vincolo di destinazione del loro versamento al F.P.C., comporta, per la risoluzione per inadempimento del mandato, il ripristino della disponibilità piena in capo al lavoratore delle risorse accantonate, di natura retributiva: posto che esse assumono natura previdenziale, soltanto all’attuazione del vincolo di destinazione, per effetto del suo adempimento. Il fallimento del datore di lavoro, quale mandatario del lavoratore, comporta lo scioglimento del contratto di mandato, ai sensi dell’art. 78, secondo comma l. fall. e il ripristino della titolarità, spettante di regola al lavoratore, così legittimato ad insinuarsi allo stato passivo, salvo che dall'istruttoria emerga che vi sia stata una cessione del credito in favore del F.P.C., cui in tal caso spetta la legittimazione attiva ai sensi dell'art. 93 l. fall.

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