Archivi annuali: 2023

MINISTERO delle FINANZE – Decreto ministeriale del 18 settembre 2023 – Cancellazione dal registro dei revisori legali di n. 724 revisori persone fisiche e n. 5 società di revisione

MINISTERO delle FINANZE - Decreto ministeriale del 18 settembre 2023 Cancellazione dal registro dei revisori legali di n. 724 revisori persone fisiche e n. 5 società di revisione Dispone: La cancellazione dal Registro dei revisori legali, istituito con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 144, ai sensi dell’articolo 1, comma [...]

MINISTERO delle FINANZE – Decreto ministeriale del 14 settembre 2023 – Sospensione temporanea delle minusvalenze da valutazione per i titoli destinati a permanere non durevolmente nei bilanci redatti secondo le disposizioni del codice civile

MINISTERO delle FINANZE - Decreto ministeriale del 14 settembre 2023 Sospensione temporanea delle minusvalenze da valutazione per i titoli destinati a permanere non durevolmente nei bilanci redatti secondo le disposizioni del codice civile Art. 1 1. Le disposizioni di cui all'art. 45, commi 3-octies e 3-novies, del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con [...]

MINISTERO dell’ AGRICOLTURA – Decreto ministeriale del 12 settembre 2023 – Dichiarazione del carattere di calamità naturale degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Marche dal 16 al 18 maggio 2023

MINISTERO dell' AGRICOLTURA - Decreto ministeriale del 12 settembre 2023 Dichiarazione del carattere di calamità naturale degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Marche dal 16 al 18 maggio 2023 Art. 1 Declaratoria del carattere di calamità naturale È dichiarata l'esistenza del carattere di calamità naturale degli eventi calamitosi elencati a fianco della sottoindicata [...]

MINISTERO dell’ AGRICOLTURA – Decreto ministeriale del 12 settembre 2023 – Dichiarazione del carattere di calamità naturale degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Toscana dal 1° al 17 maggio 2023

MINISTERO dell' AGRICOLTURA - Decreto ministeriale del 12 settembre 2023 Dichiarazione del carattere di calamità naturale degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Toscana dal 1° al 17 maggio 2023 Art. 1 Declaratoria del carattere di calamità naturale È dichiarata l'esistenza del carattere di calamità naturale degli eventi calamitosi elencati a fianco della sottoindicata [...]

MINISTERO dell’ AGRICOLTURA – Decreto ministeriale del 12 settembre 2023 – Dichiarazione del carattere di calamità naturale degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Emilia-Romagna dal 1° al 17 maggio 2023

MINISTERO dell' AGRICOLTURA - Decreto ministeriale del 12 settembre 2023 Dichiarazione del carattere di calamità naturale degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Emilia-Romagna dal 1° al 17 maggio 2023 Art. 1 Declaratoria del carattere di calamità naturale È dichiarata l'esistenza del carattere di calamità naturale degli eventi calamitosi elencati a fianco delle sottoindicate [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 26746 depositata il 18 settembre 2023 – L’accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un contratto o di una sua specifica clausola integra una indagine di fatto che è affidata al giudice di merito. Ne consegue che il ricorrente per cassazione, al fine di far valere la violazione dei canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., non solo deve fare esplicito riferimento alle regole legali di interpretazione, mediante specifica indicazione delle norme asseritamente violate ed ai principi in esse contenuti, ma è tenuto, altresì, a precisare in quale modo e con quali considerazioni il giudice del merito si sia discostato dai canoni legali assunti come violati o se lo stesso li abbia applicati sulla base di argomentazioni illogiche od insufficienti non potendo, invece, la censura risolversi nella mera contrapposizione dell’ interpretazione del ricorrente e quella accolta nella sentenza impugnata

L'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un contratto o di una sua specifica clausola integra una indagine di fatto che è affidata al giudice di merito. Ne consegue che il ricorrente per cassazione, al fine di far valere la violazione dei canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., non solo deve fare esplicito riferimento alle regole legali di interpretazione, mediante specifica indicazione delle norme asseritamente violate ed ai principi in esse contenuti, ma è tenuto, altresì, a precisare in quale modo e con quali considerazioni il giudice del merito si sia discostato dai canoni legali assunti come violati o se lo stesso li abbia applicati sulla base di argomentazioni illogiche od insufficienti non potendo, invece, la censura risolversi nella mera contrapposizione dell' interpretazione del ricorrente e quella accolta nella sentenza impugnata

CORTE di CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36908 depositata il 7 settembre 2023 – Ai fini della configurabilità dell’ipotesi delittuosa descritta dall’art. 437 c.p., è necessario che l’omissione, la rimozione o il danneggiamento dolosi degli impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire infortuni sul lavoro si inserisca in un contesto imprenditoriale nel quale la mancanza o l’inefficienza di quei presidi antinfortunistici abbia l’attitudine, almeno in via astratta, a pregiudicare l’integrità fisica di una collettività di lavoratori, o, comunque, di un numero di persone gravitanti attorno all’ambiente di lavoro sufficiente a realizzare la condizione di una indeterminata estensione del pericolo

Ai fini della configurabilità dell'ipotesi delittuosa descritta dall'art. 437 c.p., è necessario che l'omissione, la rimozione o il danneggiamento dolosi degli impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire infortuni sul lavoro si inserisca in un contesto imprenditoriale nel quale la mancanza o l'inefficienza di quei presidi antinfortunistici abbia l'attitudine, almeno in via astratta, a pregiudicare l'integrità fisica di una collettività di lavoratori, o, comunque, di un numero di persone gravitanti attorno all'ambiente di lavoro sufficiente a realizzare la condizione di una indeterminata estensione del pericolo

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 26637 depositata il 15 settembre 2023 – Il motivo di ricorso di cui all’art. 360, n. 5, c.p.c., deve riguardare un fatto storico considerato nella sua oggettiva esistenza, senza che possano considerarsi tali né le singole questioni decise dal giudice di merito, né i singoli elementi di un accadimento complesso, comunque apprezzato, né le mere ipotesi alternative, né le singole risultanze istruttorie, ove comunque risulti un complessivo e convincente apprezzamento del fatto svolto dal giudice di merito sulla base delle prove acquisite nel corso del relativo giudizio

Il motivo di ricorso di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c., deve riguardare un fatto storico considerato nella sua oggettiva esistenza, senza che possano considerarsi tali né le singole questioni decise dal giudice di merito, né i singoli elementi di un accadimento complesso, comunque apprezzato, né le mere ipotesi alternative, né le singole risultanze istruttorie, ove comunque risulti un complessivo e convincente apprezzamento del fatto svolto dal giudice di merito sulla base delle prove acquisite nel corso del relativo giudizio

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