Archivi annuali: 2023

Avviso – Corretta indicazione nelle dichiarazioni doganali di importazione dei certificati CHED-D, CHED-PP E ODS – AGENZIA delle DOGANE – Comunicato del 7 luglio 2023

AGENZIA delle DOGANE - Comunicato del 7 luglio 2023 Avviso - Corretta indicazione nelle dichiarazioni doganali di importazione dei certificati CHED-D, CHED-PP E ODS Nell’ambito delle attività connesse all’implementazione dello Sportello Unico Doganale e dei Controlli (SUDOCO) è stata sviluppata un’interfaccia per il collegamento alla nuova piattaforma CERTEX (NOTA 1), messa a disposizione dalla DG [...]

MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI – Decreto ministeriale del 6 giugno 2023 – Rimodulazione degli stanziamenti disposti per le aree di intervento di cui all’art. 3, comma 1, lett. c) e d), del decreto 15 luglio 2022

MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI - Decreto ministeriale del 6 giugno 2023 Rimodulazione degli stanziamenti disposti per le aree di intervento di cui all'art. 3, comma 1, lett. c) e d), del decreto 15 luglio 2022 Art. 1 Incremento degli stanziamenti disposti per le aree di intervento di cui all'art. 3, lettera c) e [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 18614 depositata il 30 giugno 2023 – La notificazione di un atto ad una società è regolarmente effettuata alla persona specificamente preposta alla ricezione per conto dell’ente sociale, anche se reperita in luogo diverso dalla sede ufficiale dello stesso

La notificazione di un atto ad una società è regolarmente effettuata alla persona specificamente preposta alla ricezione per conto dell'ente sociale, anche se reperita in luogo diverso dalla sede ufficiale dello stesso

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 18424 depositata il 28 giugno 2023 – E’ denunciabile per cassazione, relativo all’omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia); al fine di consentire il vaglio di decisività occorre riportare all’interno del ricorso le parti significative del loro contenuto, specificando le deduzioni e gli argomenti formulati in proposito nel giudizio di merito. In tema di ricorso per cassazione costituisce fatto (o punto) decisivo ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 quello la cui differente considerazione è idonea a comportare, con certezza, una decisione diversa

E' denunciabile per cassazione, relativo all'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia); al fine di consentire il vaglio di decisività occorre riportare all'interno del ricorso le parti significative del loro contenuto, specificando le deduzioni e gli argomenti formulati in proposito nel giudizio di merito. In tema di ricorso per cassazione costituisce fatto (o punto) decisivo ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 quello la cui differente considerazione è idonea a comportare, con certezza, una decisione diversa

Perdita dell’indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti se il datore di lavoro dimostra che il lavoratore non ne ha goduto nonostante l’invito ad usufruirne

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17643 depositata il 20 giugno 2023, intervenendo in tema di prescrizione, ha statuito il seguente principio: “La prescrizione del diritto del lavoratore all’indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro, salvo che il datore di lavoro non dimostri che il [...]

L’avviso di accertamento non può essere supportato da motivazione contraddittoria, poiché in tal caso esso non consente al contribuente di avere certezza degli elementi fondanti le ragioni della pretesa

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13620 depositata il 17 maggio 2023, intervenendo in tema di nullità dell'atto impositivo, ha affermato che "... La motivazione dell’atto impositivo, al pari di quella di ogni provvedimento amministrativo, è funzionale alla salvaguardia delle garanzie di ragionevolezza, imparzialità e proporzionalità che devono connotare l’azione dell’Amministrazione, da ricondurre, a loro volta, [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’Emilia-Romagna, sezione n. 14, sentenza n. 461 depositata il 3 aprile 2023 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l’ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente; ove l’Amministrazione assolva a detto onere istruttorie, grava sul contribuente la prova contraria

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente; ove l'Amministrazione assolva a detto onere istruttorie, grava sul contribuente la prova contraria

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia, sezione n. 28, sentenza n. 966 depositata il 3 aprile 2023 – Non è sufficiente la mera inclusione dell’immobile nel territorio appartenente al comprensorio per presumere il beneficio in favore del contribuente per assoggettare i beni a contribuzione, ma è necessario che i beni abbiano conseguito un beneficio particolare dall’esecuzione di opere da parte del Consorzio. Il beneficio, dunque, deve essere immediato e diretto, tale da incrementare il valore dell’immobile, non essendo sufficiente un beneficio indiretto derivante dalla sua mera inclusione del comprensorio di bonifica

Non è sufficiente la mera inclusione dell'immobile nel territorio appartenente al comprensorio per presumere il beneficio in favore del contribuente per assoggettare i beni a contribuzione, ma è necessario che i beni abbiano conseguito un beneficio particolare dall'esecuzione di opere da parte del Consorzio. Il beneficio, dunque, deve essere immediato e diretto, tale da incrementare il valore dell'immobile, non essendo sufficiente un beneficio indiretto derivante dalla sua mera inclusione del comprensorio di bonifica

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