News – Blog

News – Blog2026-02-22T04:30:37+01:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Il sistema dei veti alle compensazioni in F24 in presenza di ruoli scaduti: la compressione della soglia a 50.000 euro e i nodi interpretativi tra diritto erariale e principi dello Statuto del Contribuente

1. Introduzione: l’evoluzione funzionale della compensazione nell’ordinamento tributario e la svolta della Legge di Bilancio 2026 L’istituto della compensazione nell’ordinamento tributario italiano ha subito, nel corso dell’ultimo ventennio, una radicale metamorfosi sotto il profilo dogmatico, strutturale e funzionale. Concepito originariamente dall’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241, quale strumento di massima semplificazione, economicità e di efficientamento dei rapporti tra Amministrazione finanziaria e consociati — in ideale coerenza con i principi di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa ex articolo 97 della Costituzione —, esso è stato progressivamente integrato da disposizioni di segno opposto, volte a presidiare la regolarità dei pagamenti pregressi e a contrastare il fenomeno dell'evasione da riscossione. La facoltà di estinguere le obbligazioni tributarie mediante il meccanismo della compensazione cosiddetta "orizzontale" o "esterna" (ovvero tra tributi e contributi di diversa [...]

Obblighi di riservatezza, know-how e dovere di fedeltà: responsabilità di amministratori e dirigenti dopo il D.Lgs. n. 47/2026

  Abstract Il presente contributo analizza l'impatto dogmatico e sistematico delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 47/2026 sul quadro dei doveri degli amministratori e dei dirigenti con funzioni strategiche, con specifico riferimento al progressivo coordinamento tra gli obblighi di fedeltà e quelli di riservatezza aziendale. L’evoluzione normativa, ponendosi nel solco del processo di armonizzazione eurounitaria in materia di tutela del know-how e dei segreti commerciali, si presta a superare le rigidità del tradizionale "doppio binario" codicistico, storicamente diviso tra la responsabilità organico-societaria (artt. 2390-2391 c.c.) e quella contrattuale-lavoristica (art. 2105 c.c.). Le recenti riforme sembrano valorizzare un principio di procedimentalizzazione della riservatezza, che la dottrina tende a connettere strettamente all'adeguatezza degli assetti organizzativi ex art. 2086 c.c. Lo studio esamina, altresì, i limiti alla trasmissione asimmetrica di informazioni a favore dei soci di riferimento da [...]

La solidarietà passiva nel compenso degli arbitri di parte nel prisma del diritto del lavoro

1. Il perimetro sistematico e la genesi del tema: l'arbitrato irrituale nelle controversie di lavoro La pronuncia in commento, resa dalla Sezione prima della Corte di Cassazione con l’ordinanza 4 maggio 2026, n. 12525, si colloca all'incrocio tra la disciplina codicistica in materia di diritti degli arbitri e lo statuto protettivo delle tutele lavoristiche. Il nucleo della decisione investe l'applicabilità del principio di solidarietà passiva, delineato dall’art. 814, comma 1, c.p.c., all'ipotesi in cui, nell'ambito di un collegio di conciliazione e arbitrato costituito per la risoluzione di una controversia di lavoro, l’arbitro designato dal lavoratore non abbia visto liquidato il proprio compenso all'interno del lodo, né abbia ricevuto una concorde quantificazione e ripartizione ad opera delle parti. In tale scenario, i giudici di legittimità esaminano la legittimità della pretesa creditoria azionata dall'arbitro di parte direttamente [...]

La disciplina dei contributi di entità significativa dopo il DPCM n. 84/2026: nuovi obblighi di vigilanza, profili di corporate governance, modalità operative e responsabilità degli organi di controllo

1. Introduzione: la metamorfosi del controllo sulla spesa pubblica e la genesi del DPCM n. 84/2026 Il rapporto di natura sinallagmatica o latamente causale che lega lo Stato erogatore ai soggetti privati e collettivi beneficiari di provvidenze pubbliche ha vissuto, nell'ultimo decennio, una profonda evoluzione dogmatica. All’originaria impostazione statualistica, imperniata sulla mera verifica formale della legittimità dell’atto amministrativo di concessione (il c.d. controllo cartolare o di legittimità formale), si è progressivamente sostituito un paradigma assiologico orientato al principio del risultato, all'efficienza economico-funzionale e alla tracciabilità sostanziale della spesa pubblica. In questo solco evolutivo si colloca il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 marzo 2026, n. 84 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 maggio 2026 ed entrato in vigore il 4 giugno 2026), il quale costituisce il tassello attuativo del disegno riformatore tratteggiato dall'articolo [...]

Il riesame telematico nei controlli standardizzati: natura giuridica e profili procedimentali del “Nuovo CIVIS” come strumento deflativo del contenzioso tributario

1. Introduzione: L’evoluzione del canale CIVIS nel prisma dello Statuto del Contribuente e del principio di collaborazione e buona fede Il sistema dei rapporti tra Amministrazione finanziaria e contribuente ha vissuto, nell’ultimo ventennio, una transizione profonda, caratterizzata dal progressivo abbandono del modello rigidamente autoritativo in favore di assetti improntati alla partecipazione procedimentale e alla cooperazione tecnologica. In questo contesto, gli strumenti di interazione telematica non rivestono una valenza meramente organizzativa, ma assurgono a veri e propri istituti di garanzia del corretto esercizio della pretesa impositiva, in attuazione degli articoli 10 e 10-bis della Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente). Il canale telematico CIVIS, nato originariamente come interfaccia semplificata per la gestione delle comunicazioni di irregolarità derivanti dal controllo automatizzato delle dichiarazioni ai sensi degli articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 [...]

Il regime della notificazione interruttiva della prescrizione tra riparto dell’onere probatorio e ricezione presso il domicilio: l’esegesi nomofilattica

Il presente contributo analizza il complesso rapporto tra il procedimento di notificazione e l'effetto interruttivo della prescrizione estintiva, focalizzandosi sulle più recenti evoluzioni giurisprudenziali del 2026. Attraverso lo scrutinio sistematico delle ordinanze della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 1303/2026 e n. 5312/2026, lo studio indaga la distribuzione dell'onere della prova ai sensi dell'art. 2697 c.c. nel contenzioso civile, previdenziale e tributario. In particolare, l'articolo esamina la natura recettizia degli atti di costituzione in mora e la  scissione soggettiva degli effetti, per poi soffermarsi sulle notifiche eseguite presso il domicilio del destinatario a soggetti terzi o conviventi. Viene approfondito il valore fidefaciente della relata di notifica ex art. 2700 c.c. e il delicato discrimine tra lo strumento della querela di falso e la prova contraria documentale o testimoniale. Infine, l'indagine si estende alle tutele del [...]

Il nuovo regime di detassazione dei rinnovi contrattuali e del lavoro speciale nella Legge n. 199/2025: profili dogmatici, operativi e di equità distributiva alla luce della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2/2026

L'articolo 1 della legge 30 dicembre 2025, n. 199 introduce un pacchetto strutturato di misure fiscali temporanee volte a ridefinire il carico impositivo sui redditi di lavoro dipendente nel settore privato per il periodo d'imposta 2026. La finalità esplicita della disposizione, evidenziata nella relazione illustrativa e recepita dalla prassi ministeriale, risiede nel duplice obiettivo di favorire l'adeguamento salariale al costo della vita e di rafforzare il legame sussistente tra la produttività e il salario. Il legislatore intende così assicurare ai lavoratori trattamenti retributivi adeguati, in ossequio al precetto dell'articolo 36 della Costituzione, e contestualmente incentivare il tempestivo rinnovo dei contratti collettivi nazionali nell'interesse delle parti sociali. Sotto il profilo sistematico, queste misure si inseriscono all'interno di un più ampio quadro d'intervento che si raccorda coerentemente con i principi stabiliti dalla legge 26 settembre 2025, n. [...]

La nuova disciplina della nullità e dell’annullabilità degli atti tributari tra legalità amministrativa e garanzie del contribuente: l’art. 7-ter dello Statuto dei diritti del contribuente come nuovo baricentro del contenzioso tributario

La riforma dello Statuto dei diritti del contribuente, attuata mediante il decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 219, rappresenta indubbiamente uno dei passaggi più significativi e strutturali del recente processo di revisione del diritto tributario italiano, le cui propaggini teoriche e applicative si estendono con vigore fino all'attuale dibattito. Con l’introduzione degli articoli 7-bis, 7-ter, 7-quater, 7-quinquies e 7-sexies nella legge 27 luglio 2000, n. 212, il legislatore delegato ha finalmente tentato di edificare un sistema organico e compiuto delle invalidità degli atti tributari. Si è trattato di un intervento normativo volto a colmare una lacuna storica del nostro ordinamento fiscale, un ordinamento che per decenni è stato caratterizzato da una disciplina frammentaria, disomogenea e, per larga parte, rimessa all’incessante e non sempre lineare elaborazione giurisprudenziale. Per lungo tempo, infatti, il diritto tributario ha convissuto [...]

Torna in cima