
Vendite con finalità solidaristiche, cause-related marketing e tutela del consumatore: analisi della legge n. 120/2026
Abstract Il contributo analizza la disciplina delle vendite con finalità solidaristiche introdotta dalla legge 19 giugno 2026, n. 120, esaminandone la collocazione sistematica rispetto al fenomeno del cause-related marketing e alla più ampia disciplina della tutela del consumatore. Muovendo dalle criticità emerse nel caso Balocco, l'analisi evidenzia come la nuova normativa non si limiti a rafforzare la repressione delle pratiche commerciali ingannevoli già prevista dal Codice del consumo e dalla direttiva 2005/29/CE, ma introduca un microsistema fondato sulla tipizzazione di specifici obblighi informativi, sulla comunicazione preventiva e sulla rendicontazione nei confronti dell'AGCM. Il contributo esamina l'ambito soggettivo e oggettivo della disciplina, la tecnica dei rinvii normativi alle categorie di beneficiari individuate dalla normativa tributaria e dal Codice del Terzo settore, nonché la clausola di equivalenza relativa ai soggetti esteri. Particolare attenzione è riservata al coordinamento [...]
Il nuovo sistema di amministrazione e controllo dopo il d.lgs. n. 47/2026: deleghe, informazione e responsabilità degli amministratori
Abstract Il contributo analizza la ridefinizione del sistema di amministrazione e controllo delle società di capitali alla luce del d.lgs. 27 marzo 2026, n. 47, con particolare attenzione alla frammentazione funzionale delle competenze e ai nuovi criteri di imputazione della responsabilità. La riforma viene esaminata attraverso il coordinamento sistematico degli artt. 2380-bis, 2381-bis, 2381-ter, 2392 e 2396-quinquies c.c., evidenziando il superamento di una concezione statica e binaria del rapporto tra gestione e controllo. L’analisi si concentra, in particolare, sulla distribuzione delle attribuzioni tra amministratori, organi delegati, consiglio di amministrazione e organo di controllo, nonché sul ruolo dei flussi informativi nel processo decisionale e nel giudizio di responsabilità. Particolare rilievo assume il principio del «ragionevole affidamento» degli amministratori non delegati, il cui ambito applicativo viene posto in relazione con il permanere del dovere di agire informati [...]
Finanziamenti soci, restituzione e bancarotta: causa dell’apporto, titolarità del credito e postergazione nella recente giurisprudenza della Cassazione
Abstract Il contributo analizza la recente giurisprudenza della Corte di cassazione in materia di finanziamenti soci, restituzioni di apporti patrimoniali e responsabilità penale nell’ambito delle procedure concorsuali, con particolare riferimento alle sentenze della Sezione V penale n. 31401/2026 e n. 26767/2026. L’indagine muove dalla distinzione tra conferimenti, versamenti in conto capitale, versamenti in conto futuro aumento di capitale e finanziamenti soci, evidenziando come la qualificazione dell’operazione non possa essere desunta da automatismi contabili o dalla mera denominazione utilizzata dalle parti. La tesi sostenuta è che la qualificazione penalistica della restituzione richieda una sequenza logica non invertibile: accertamento della causa dell’apporto, verifica della titolarità e dell’esistenza del credito restitutorio, determinazione della sua esigibilità, applicazione, ove ricorrano i presupposti, della disciplina della postergazione e, soltanto successivamente, qualificazione della condotta come distrazione o come bancarotta preferenziale. In tale [...]
Comproprietà e voto nell’assemblea condominiale: autonomia delle comunioni, rappresentanza e astensione alla luce della giurisprudenza
Abstract La sentenza della Corte di Cassazione, Sezione II civile, 9 luglio 2026, n. 23548, depositata il 20 luglio 2026, affronta il tema della comproprietà di un’unità immobiliare e dell’esercizio del diritto di voto nell’assemblea condominiale, chiarendo il rapporto tra comunione ordinaria e disciplina del condominio negli edifici. La pronuncia enuncia due principi di particolare rilievo. Il primo riguarda l’autonomia delle comunioni derivanti da titoli diversi: la comunione avente a oggetto una singola unità immobiliare, formatasi per effetto di un atto dispositivo tra alcuni coeredi, resta distinta dalla comunione ereditaria originaria anche ai fini della composizione e del funzionamento dell’assemblea condominiale. Il secondo concerne la partecipazione dei comproprietari in assenza di un rappresentante comune: la mancata designazione del rappresentante previsto dall’art. 67, comma 2, disp. att. c.c. non impedisce ai singoli contitolari di partecipare personalmente [...]
Il fondo speciale nel condominio tra obbligo di costituzione e invalidità della deliberazione assembleare. L’art. 1135, comma 1, n. 4, c.c. tra nullità e orientamenti giurisprudenziali
Abstract Il contributo esamina l’obbligo di costituzione del fondo speciale previsto dall’art. 1135, comma 1, n. 4, c.c. e la qualificazione della sua violazione come causa di nullità della deliberazione condominiale. L’indagine si concentra sui principi affermati dalla Cassazione, sulle diverse modalità di costituzione del fondo, sul contrasto relativo alla necessità dell’effettivo versamento delle somme e sugli effetti delle deliberazioni invalide sui successivi riparti e sui procedimenti monitori per il recupero delle quote. L’articolo analizza la disciplina del fondo speciale per le opere di manutenzione straordinaria e per le innovazioni condominiali previsto dall’art. 1135, comma 1, n. 4, c.c., concentrandosi sulle conseguenze dell’omessa costituzione del fondo sulla validità della deliberazione assembleare. Alla luce di Cass. civ., n. 16953/2022 e n. 9388/2023, nonché delle più recenti pronunce di merito, viene esaminata la qualificazione dell’obbligo quale condizione [...]
Le sanzioni del MEF ai revisori legali ex art. 24 d.lgs. 39/2010: revisione, sostenibilità, criteri Engel e tutela giurisdizionale
Abstract Il contributo analizza il sistema sanzionatorio previsto dall’art. 24 del d.lgs. n. 39/2010 per i revisori legali, alla luce dell’evoluzione normativa successiva al recepimento della CSRD e dell’introduzione dell’attività di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità. La tesi centrale è che l’art. 24 non configuri una scala sanzionatoria omogenea, ma un catalogo tipizzato di misure eterogenee — dall’avvertimento alla sanzione pecuniaria, dalle sospensioni e interdizioni fino alla cancellazione dal Registro — la cui natura deve essere valutata in funzione della struttura e degli effetti concretamente prodotti. Particolare attenzione è dedicata al coordinamento tra revisione legale e assurance di sostenibilità, soprattutto con riguardo alla diversa formulazione delle misure previste dall’art. 24 e al problema della portata applicativa della cancellazione dal Registro rispetto alle violazioni concernenti la sostenibilità. Il contributo distingue inoltre le sanzioni ex art. 24, la sospensione cautelare ex art. 24-bis e [...]
Litisconsorzio nel processo tributario: impugnazioni, società e agente della riscossione alla luce della Cassazione
Abstract Il litisconsorzio nel processo tributario assume una configurazione variabile in funzione della struttura del rapporto sostanziale e dell'oggetto della controversia. L'articolo esamina il regime delle impugnazioni tributarie e dell'integrazione del contraddittorio in appello, alla luce del coordinamento tra gli artt. 53, comma 2, del d.lgs. n. 546/1992 (art. 107 del d.lgs. n. 175/2024, Testo unico della giustizia tributaria, applicabile dal 1° gennaio 2027) e 331 e 332 c.p.c., nonché dei principi affermati dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 11676/2024. Particolare attenzione è dedicata al litisconsorzio societario, distinguendo tra società di persone, società di capitali in regime di trasparenza fiscale e società di capitali a ristretta base partecipativa. L'analisi evidenzia come l'unitarietà dell'imputazione reddituale possa determinare un litisconsorzio necessario — disciplinato, nel nuovo Testo unico, dall'art. 58 (corrispondente all'art. 14 del d.lgs. n. 546/1992) — mentre, nelle ipotesi di distribuzione presunta [...]
Busta paga e confessione stragiudiziale del datore di lavoro: efficacia probatoria ed errore di fatto ex art. 2732 c.c. nella giurisprudenza della Cassazione
Abstract L’ordinanza Cass. n. 20814/2026 offre una ricostruzione significativa dell’efficacia probatoria della busta paga e della sua possibile natura di confessione stragiudiziale del datore di lavoro. Il contributo esamina i requisiti di chiarezza, univocità e non contraddittorietà necessari perché le dichiarazioni contenute nel prospetto paga assumano efficacia di prova legale, distinguendo tale profilo dal limite oggettivo della confessione, che impedisce di estenderne gli effetti a fatti non dichiarati o desunti dal mero silenzio del documento. Particolare attenzione è dedicata all’art. 2732 c.c.: una confessione validamente formatasi può perdere la propria efficacia probatoria quando il datore di lavoro dimostri che la dichiarazione non veritiera è stata determinata da errore di fatto, anche nel caso in cui l’errore sia riconducibile alla formazione dei prospetti da parte di un professionista incaricato. L’analisi considera inoltre il rapporto tra busta paga e scrittura privata disconosciuta, nonché i [...]