
Auto aziendale in uso promiscuo: disciplina fiscale del fringe benefit, regimi transitori e profili giuslavoristici alla luce della normativa vigente
Abstract L’articolo analizza la disciplina fiscale e giuslavoristica delle autovetture aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti, con particolare riferimento ai criteri di determinazione del fringe benefit, all’evoluzione normativa e al coordinamento tra imposizione fiscale, deducibilità dei costi aziendali e trattamento IVA. L’indagine ricostruisce il passaggio dal sistema basato sulle emissioni di CO₂ al regime differenziato per tipologia di alimentazione introdotto dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, soffermandosi sulle aliquote applicabili ai veicoli elettrici, ibridi plug-in e alle altre motorizzazioni, nonché sui criteri temporali che individuano la disciplina applicabile ai singoli casi. Particolare attenzione è dedicata ai regimi transitori, alle condizioni di accesso alle soglie di esenzione dei fringe benefit e ai profili di coordinamento con gli artt. 51 e 164 TUIR — le cui disposizioni sono trasfuse senza modifiche rispettivamente negli artt. 51 [...]
Il fermo amministrativo dopo l’annullamento dell’atto impositivo: effetti della sentenza tributaria non definitiva e limiti della riscossione
Abstract Il contributo analizza gli effetti dell’annullamento dell’atto impositivo o della cartella di pagamento sul fermo amministrativo dei beni mobili registrati, con particolare riferimento all’ipotesi in cui la sentenza tributaria favorevole al contribuente non sia ancora passata in giudicato. Muovendo dalla natura del fermo ex art. 86 del d.P.R. n. 602/1973, quale misura alternativa all’espropriazione e funzionalmente collegata alla pretesa oggetto di riscossione, lo studio esamina il rapporto tra permanenza del vincolo e attualità del fondamento giuridico della pretesa tributaria. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra efficacia della sentenza tributaria non definitiva e giudicato, nonché agli effetti dell’annullamento dell’atto presupposto sulla legittimità della prosecuzione del fermo. L’analisi considera l’evoluzione della giurisprudenza di legittimità e, in particolare, la recente ordinanza della Corte di cassazione n. 26336 del 6 ottobre 2026, secondo cui il fermo non può essere [...]
L’IVA indebitamente addebitata tra rivalsa e detrazione: obbligo di versamento, rettifica della fattura e tutela del soggetto inciso alla luce del diritto dell’Unione europea
Il coordinamento tra l'art. 21, comma 7, del d.P.R. n. 633/1972 e i principi unionali di neutralità, effettività e proporzionalità Abstract Il contributo esamina la disciplina dell'IVA erroneamente fatturata, con particolare riguardo all'ipotesi in cui il cedente o prestatore applichi un'aliquota superiore a quella legalmente prevista. La fattispecie evidenzia una tensione tra la regola secondo cui l'IVA indicata in fattura è dovuta dall'emittente e il principio secondo cui il diritto alla detrazione del cessionario non può eccedere l'imposta effettivamente dovuta per l'operazione. L'analisi ricostruisce la funzione dell'art. 21, comma 7, del d.P.R. n. 633/1972 alla luce dell'art. 203 della direttiva 2006/112/CE, distinguendo il debito dell'emittente dal diritto alla detrazione del destinatario e dai rapporti civilistici di rivalsa. Particolare attenzione è dedicata alla giurisprudenza della Corte di giustizia, da Genius Holding a Schmeink & Cofreth, Reemtsma, [...]
La fiscalità dei diritti d’autore e gli adempimenti connessi allo sfruttamento economico delle opere dell’ingegno. Qualificazione reddituale, disciplina IVA, obblighi di tutela e fiscalità internazionale
Abstract Il contributo analizza il trattamento fiscale dei proventi derivanti dallo sfruttamento economico delle opere dell’ingegno, esaminando il rapporto tra disciplina del diritto d’autore, imposte dirette, imposta sul valore aggiunto e fiscalità internazionale. L’indagine muove dalla qualificazione civilistica dei diritti di utilizzazione economica dell’opera e ricostruisce i criteri attraverso i quali individuare, in relazione alla qualità del percettore e alla natura del rapporto negoziale, il corretto regime reddituale applicabile. Particolare attenzione è dedicata all’art. 53, comma 2, lett. b), del TUIR, alla disciplina della determinazione dell’imponibile mediante le deduzioni forfettarie previste per i compensi derivanti dall’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno, nonché alla distinzione rispetto ai redditi diversi conseguiti da soggetti diversi dall’autore o dai suoi aventi causa. L’analisi considera altresì l’incidenza dell’attività professionale esercitata dall’autore sulla qualificazione dei proventi, alla luce dei chiarimenti forniti dall’Agenzia [...]
Il giudice tributario e l’interpretazione della legge: nomofilachia, vincoli ermeneutici e specialità del processo
Abstract L’articolo esamina il ruolo del giudice tributario nell’interpretazione della legge, soffermandosi sui vincoli costituzionali, sui limiti dell’attività ermeneutica e sulla funzione nomofilattica della Corte di cassazione. Muovendo dai principi di riserva di legge e capacità contributiva, l’indagine approfondisce il rapporto tra interpretazione estensiva e analogia in materia tributaria, nonché il contributo della giurisprudenza di legittimità alla formazione del diritto vivente. Particolare attenzione è dedicata alle specificità del processo tributario rispetto a quello civile e amministrativo, con riguardo all’onere della prova, ai poteri istruttori del giudice e alla delimitazione del thema decidendum. L’analisi si concentra, inoltre, sugli strumenti di coordinamento giurisprudenziale, quali il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione ex art. 363-bis c.p.c., il principio di diritto vincolante nel giudizio di rinvio ex art. 384 c.p.c. e l’efficacia del giudicato tributario esterno nelle controversie relative [...]
Il d.lgs. n. 160/2026 e la responsabilità per l’intelligenza artificiale: supervisione umana, sicurezza dei sistemi e coordinamento con l’AI Act
Abstract Il contributo esamina il d.lgs. 9 settembre 2026, n. 160, nel quadro di coordinamento tra la disciplina nazionale e il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), soffermandosi sulle implicazioni derivanti dall’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nelle attività di polizia e sui nuovi profili di responsabilità connessi al loro utilizzo. L’analisi ricostruisce, in particolare, il rapporto tra supervisione umana, obblighi di sicurezza e imputazione della responsabilità, verificando la compatibilità delle nuove disposizioni con i principi di legalità, determinatezza e colpevolezza propri della materia penale. Particolare attenzione è dedicata alle disposizioni che incidono sul sistema sanzionatorio, alla responsabilità degli enti ai sensi del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 e ai meccanismi di tutela civilistica e processuale predisposti a fronte dei danni riconducibili all’impiego di sistemi di intelligenza artificiale. Il contributo considera altresì il ruolo della [...]
Socio lavoratore di S.r.l. e contributi INPS: utili non distribuiti, accantonamento a riserva e base imponibile previdenziale
Abstract Il contributo esamina il rapporto tra partecipazione societaria, svolgimento di attività lavorativa e obbligo contributivo nella Gestione speciale INPS degli artigiani e dei commercianti, con particolare riguardo alla posizione del socio lavoratore di società a responsabilità limitata. Il problema centrale concerne la possibilità di assoggettare a contribuzione previdenziale gli utili prodotti dalla società e accantonati a riserva, senza essere stati deliberati e distribuiti al socio. L'analisi muove dalla distinzione tra la posizione del socio e quella del lavoratore, valorizzando l'autonomia patrimoniale e soggettiva della società di capitali e la conseguente separazione tra il patrimonio sociale e quello personale del socio. In tale prospettiva, l'utile accantonato a riserva costituisce una componente del patrimonio netto della società e non, per il solo fatto della partecipazione sociale o dello svolgimento di attività lavorativa, un reddito immediatamente imputabile [...]
La dichiarazione integrativa nel delitto di dichiarazione infedele: art. 4 d.lgs. n. 74 del 2000, presunzioni tributarie e autonomia del giudice penale
Abstract La sentenza della Corte di cassazione, Sezione III penale, 17 agosto 2026, n. 31432, offre lo spunto per esaminare il rapporto tra dichiarazione integrativa, delitto di dichiarazione infedele e accertamento tributario nel sistema delineato dal d.lgs. n. 74 del 2000. Il contributo analizza, in particolare, la portata dell’espressione «in una delle dichiarazioni annuali» contenuta nell’art. 4, evidenziando come la dichiarazione integrativa possa rientrare nell’ambito applicativo della fattispecie quando sia essa stessa portatrice di elementi attivi inferiori a quelli effettivi o di elementi passivi inesistenti e risultino integrati tutti gli ulteriori presupposti del reato, comprese le soglie di punibilità e il dolo specifico di evasione. La pronuncia viene esaminata anche nel confronto con Cass. pen., sez. III, n. 23810 dell’8 aprile 2019, rispetto alla quale la Corte individua una diversa struttura del rapporto tra dichiarazione [...]