Antiriciclaggio: nuovi chiarimenti del MEF sugli obblighi dei professionisti In seguito ad una domanda in tema di antiriciclaggio inerente i contratti di fitto il Ministero dell’economia e delle finanze ha fornito interessanti chiarimenti in ordine agli obblighi di registrazione della prestazione professionale che gravano sui professionisti. Per il MEF  l’obbligo di registrazione della prestazione professionale sussiste solo nel caso di redazione del contratto di locazione da parte del professionista o anche nel caso di mera consulenza su specifiche clausole contrattuali.
Inoltre il MEF ha puntualizzato che se la prestazione oggetto dell’attività professionale consista in un’attività di assistenza al cliente nella predisposizione e successiva stipulazione di un contratto di locazione immobiliare, si configura un’attività professionale diretta ad assistere il cliente nella corretta amministrazione e gestione dell’immobile di proprietà, e quindi sempre a parere del MEF, si ritiene configurabile la fattispecie di cui all’art. 12, comma 1, lettera c), n. 2 (gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni).

Per cui in tale ipotesi, per il MEF, il professionista è destinatario degli obblighi in materia antiriciclaggio.

Tale parere del Mef riguarda, in particolare, l’attività professionale svolta dagli Avvocati, in quanto il  MEF fornisce una interpretazione del concetto di “gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni”, richiamando l’art. 12, comma 1, lettera c), n. 2, che prevede l’obbligo antiriciclaggio per l’Avvocato.

Pertanto, nel caso di specie, l’assistenza contrattuale prestata al cliente avente ad oggetto la corretta amministrazione e gestione dell’immobile di proprietà, nel caso in cui il valore sia superiore a euro 15.000,00, rientra tra le ipotesi in cui lo stesso è tenuto all’adeguata verifica.

Di diverso avviso, con il parere n. 62 del 24/10/2012 il CNF aveva ritenuto, in materia di contratti di locazione, che tale assistenza contrattuale fosse esclusa dagli obblighi di adeguata verifica, poiché essi non trasferiscono diritti reali e non costituiscono un’attività economica richiamando la fattispecie prevista dall’art. 12, comma 1, lettera c), n. 1 (il trasferimento a qualsiasi titolo di diritti reali su beni immobili o attivita’ economiche).

Su tale problematica il MEF ha assunto una posizione contraria a quanto espresso dal CNF, infatti per il MEF, l’attività di assistenza contrattuale, rientra genericamente nella previsione della gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni.

Altra considerazione che deriva dalla risposta del MEF e che lo stesso non distingue la concreta differenza che vi potrebbe essere tra l’assistenza professionale nella redazione del contratto da quella semplicemente relativa all’assistenza o a un parere su alcune clausole di diritto.
Il tema è di grande interesse poiché, un conto è assistere un cliente nella redazione di un contratto specifico e ben definito che sia finalizzato ad esempio ad una vera e propria operazione, altra cosa è un semplice parere giuridico su una specifica disposizione normativa che invece è una mera consulenza statica.

Documentazione allegata

Risposta del MEF in materia di antiriciclaggio