Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 4210 depositata il 31 gennaio 2024 – In tema di responsabilità amministrativa degli enti derivante da reati colposi di evento, i criteri di imputazione oggettiva, rappresentati dal riferimento contenuto nell’art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2001 all'”interesse” o al “vantaggio”, sono alternativi e concorrenti tra loro, in quanto il criterio dell’interesse esprime una valutazione teleologica del reato, apprezzabile ex ante, cioè al momento della commissione del fatto e secondo un metro di giudizio marcatamente soggettivo, mentre quello del vantaggio ha una connotazione essenzialmente oggettiva, come tale valutabile ex post, sulla base degli effetti concretamente derivati dalla realizzazione dell’illecito, da valutare entrambi avendo come termine di riferimento la condotta e non l’evento

In tema di responsabilità amministrativa degli enti derivante da reati colposi di evento, i criteri di imputazione oggettiva, rappresentati dal riferimento contenuto nell'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2001 all'"interesse" o al "vantaggio", sono alternativi e concorrenti tra loro, in quanto il criterio dell'interesse esprime una valutazione teleologica del reato, apprezzabile ex ante, cioè al momento della commissione del fatto e secondo un metro di giudizio marcatamente soggettivo, mentre quello del vantaggio ha una connotazione essenzialmente oggettiva, come tale valutabile ex post, sulla base degli effetti concretamente derivati dalla realizzazione dell'illecito, da valutare entrambi avendo come termine di riferimento la condotta e non l'evento

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 1970 depositata il 18 gennaio 2024 – In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale debba riferirsi a più unità produttive ma il datore di lavoro, nella fase di individuazione dei lavoratori da collocare in mobilità, tenga conto unilateralmente dell’esigenza aziendale collegata all’appartenenza territoriale ad una sola di esse, si determina violazione dei criteri di scelta per la quale l’art. 5, comma 1, della l. n. 223 del 1991, come sostituito dall’art. 1, comma 46, della l. n. 92 del 2012, prevede l’applicazione del comma 4 dell’art. 18 novellato della l. n. 300 del 1970

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale debba riferirsi a più unità produttive ma il datore di lavoro, nella fase di individuazione dei lavoratori da collocare in mobilità, tenga conto unilateralmente dell'esigenza aziendale collegata all'appartenenza territoriale ad una sola di esse, si determina violazione dei criteri di scelta per la quale l'art. 5, comma 1, della l. n. 223 del 1991, come sostituito dall'art. 1, comma 46, della l. n. 92 del 2012, prevede l'applicazione del comma 4 dell'art. 18 novellato della l. n. 300 del 1970

Responsabilità amministrativa di cui al D.Lgs. n. 231/2001 scatta in presenza di infortunio sul lavoro

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 4210 depositata il 31 gennaio 2024, intervenendo in tema di responsabilità amministrativa, ha ribadito che "... in tema di responsabilità amministrativa degli enti derivante da reati colposi di evento, i criteri di imputazione oggettiva, rappresentati dal riferimento contenuto nell'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2001 all'"interesse" [...]

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Comunicato del 28 dicembre 2023 – Dipartimento per l’informazione e l’editoria – Domande per l’ammissione ai contributi per l’anno 2023: apertura della piattaforma informatica

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Comunicato del 28 dicembre 2023 Dipartimento per l'informazione e l'editoria - Domande per l'ammissione ai contributi per l'anno 2023: apertura della piattaforma informatica Dal 2 gennaio 2024 è attiva la piattaforma per la presentazione delle domande di ammissione ai contributi per l'anno 2023 in favore delle imprese editrici di [...]

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Nota n. 3942 del 27 dicembre 2023 – D.P.C.M. 27 settembre 2023 “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per il triennio 2023-2025” – Attribuzione territoriale delle quote relative all’anno 2023 per lavoro subordinato (stagionale e non) ed autonomo (conversione p.d.s.), ex articoli 6 e 7

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Nota n. 3942 del 27 dicembre 2023 D.P.C.M. 27 settembre 2023 "Programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per il triennio 2023-2025" - Attribuzione territoriale delle quote relative all'anno 2023 per lavoro subordinato (stagionale e non) ed autonomo (conversione p.d.s.), ex [...]

Fondo per la sperimentazione del Reddito alimentare – MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 28 dicembre 2023

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Comunicato del 28 dicembre 2023 Fondo per la sperimentazione del Reddito alimentare Con la Legge 29 dicembre 2022, n. 197 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, era stato istituito nello stato di previsione del Ministero del Lavoro [...]

Proroga fino al 30 giugno 2024 della misura di cui all’articolo 1, commi da 161 a 168, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Decontribuzione Sud) – Aumento dei massimali di aiuto concedibili ai sensi della sezione 2.1 del Temporary Crisis and Transition Framework (TCTF) – INPS – Messaggio n. 4695 del 28 dicembre 2023

INPS - Messaggio n. 4695 del 28 dicembre 2023 Proroga fino al 30 giugno 2024 della misura di cui all’articolo 1, commi da 161 a 168, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Decontribuzione Sud) - Aumento dei massimali di aiuto concedibili ai sensi della sezione 2.1 del Temporary Crisis and Transition Framework (TCTF) [...]

Illegittimo il licenziamento di un dipendente che lavorando da remoto non rispetti gli orari purché non faccia mancare il proprio apporto di risultato

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 2761 depositata il 30 gennaio 2024, intervenendo in tema di licenziamento disciplinare, ha statuito che è illegittimo il licenziamento disciplinare per giusta causa per violazione dell’orario di lavoro quando la prestazione lavorativa viene svolta da remoto, in particolare in quei casi in cui le mansioni affidate [...]

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