Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

INPS – Messaggio n. 4669 del 27 dicembre 2023 – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Rilascio in produzione dell’applicativo VARCO – Fase sperimentale

INPS - Messaggio n. 4669 del 27 dicembre 2023 Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Rilascio in produzione dell’applicativo VARCO - Fase sperimentale Nell’ambito delle attività di innovazione tecnologica e trasformazione dei processi e di miglioramento della User Experience, previste dai progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si inserisce il [...]

INPS – Messaggio n. 4668 del 27 dicembre 2023 – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Progetto PNRR “RED Precompilato” – Rilascio del servizio

INPS - Messaggio n. 4668 del 27 dicembre 2023 Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Progetto PNRR “RED Precompilato” - Rilascio del servizio Premessa Nell’ambito dei progetti finalizzati alla realizzazione del Piano operativo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) affidati all’Istituto è stato incluso il progetto per la realizzazione del modello [...]

INPS – Circolare n. 109 del 27 dicembre 2023 – Disposizioni inerenti ai lavoratori a tempo parziale ciclico di cui all’articolo 18 del Decreto-Legge n. 145/2023, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 191/2023 – Interpretazione autentica dell’articolo 2-bis del Decreto-Legge n. 50/2022, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 91/2022 (c.d. decreto Aiuti – Indennità una tantum per l’anno 2023 a favore dei lavoratori a tempo parziale ciclico

INPS - Circolare n. 109 del 27 dicembre 2023 Disposizioni inerenti ai lavoratori a tempo parziale ciclico di cui all’articolo 18 del Decreto-Legge n. 145/2023, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 191/2023 - Interpretazione autentica dell’articolo 2-bis del Decreto-Legge n. 50/2022, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 91/2022 (c.d. decreto Aiuti - Indennità una tantum [...]

Corte di Cassazione, ordinanza n. 763 depositata il 9 gennaio 2024 – Il giudice tributario, in sede di impugnazione dell’atto impositivo basato su libri, registri, documenti ed altre prove reperite mediante accesso domiciliare autorizzato dal procuratore della Repubblica deve negare la legittimità dell’autorizzazione emessa esclusivamente sulla scorta di informazioni anonime, valutando conseguenzialmente il fondamento della pretesa fiscale senza tenere conto di quelle prove

Il giudice tributario, in sede di impugnazione dell'atto impositivo basato su libri, registri, documenti ed altre prove reperite mediante accesso domiciliare autorizzato dal procuratore della Repubblica deve negare la legittimità dell'autorizzazione emessa esclusivamente sulla scorta di informazioni anonime, valutando conseguenzialmente il fondamento della pretesa fiscale senza tenere conto di quelle prove

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 36146 depositata il 28 dicembre 2023 – In tema di somministrazione irregolare tutti gli atti compiuti o ricevuti dal somministratore nella costituzione o gestione del rapporto si intendono come compiuti o ricevuti dal soggetto che ha effettivamente utilizzato la prestazione, nel senso che tra gli atti di costituzione e di gestione del rapporto di lavoro non è compreso il licenziamento

In tema di somministrazione irregolare tutti gli atti compiuti o ricevuti dal somministratore nella costituzione o gestione del rapporto si intendono come compiuti o ricevuti dal soggetto che ha effettivamente utilizzato la prestazione, nel senso che tra gli atti di costituzione e di gestione del rapporto di lavoro non è compreso il licenziamento

Nullo l’accertamento fondato su documenti rinvenuti durante un’ispezione fatta a seguito di denuncia anonima, salvo che lo stesso non possa sorreggersi su altri autonomi elementi probatori

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 763 depositata il 9 gennaio 2024, interevenendo in tema di accertamento fondato su documenti e prove rinvenute a seguito di accesso domiciliare autorizzato dal procuratore della Repubblica, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... il giudice tributario, in sede di impugnazione dell'atto impositivo basato su libri, [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 36237 depositata il 28 dicembre 2023 – Nell’ambito della CIGS, ha valore costitutivo il provvedimento amministrativo di autorizzazione del trattamento, sussistendo prima di esso una posizione di mero interesse legittimo e non di diritto soggettivo, in quanto il decreto ministeriale di proroga del trattamento segna il momento di nascita ed esigibilità del credito

Nell’ambito della CIGS, ha valore costitutivo il provvedimento amministrativo di autorizzazione del trattamento, sussistendo prima di esso una posizione di mero interesse legittimo e non di diritto soggettivo, in quanto il decreto ministeriale di proroga del trattamento segna il momento di nascita ed esigibilità del credito

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 94 depositata il 3 gennaio 2024 – Qualora il lavoratore abbia agito in giudizio per l’accertamento della propria qualifica nei confronti del datore di lavoro dichiarato fallito, permanga la competenza funzionale del giudice del lavoro, in quanto la domanda proposta non è configurabile solo come mero strumento attraverso cui far valere diritti patrimoniali sul patrimonio del fallito, ma si fonda anche sull’interesse del lavoratore a tutelare la sua posizione all’interno della impresa fallita, sia per l’eventualità della ripresa dell’attività lavorativa (conseguente all’esercizio provvisorio ovvero alla cessione dell’azienda, o a un concordato fallimentare), sia per tutelare i connessi diritti non patrimoniali, ed i diritti previdenziali, estranei all’esigenza della “par condicio creditorum”

Qualora il lavoratore abbia agito in giudizio per l'accertamento della propria qualifica nei confronti del datore di lavoro dichiarato fallito, permanga la competenza funzionale del giudice del lavoro, in quanto la domanda proposta non è configurabile solo come mero strumento attraverso cui far valere diritti patrimoniali sul patrimonio del fallito, ma si fonda anche sull'interesse del lavoratore a tutelare la sua posizione all'interno della impresa fallita, sia per l'eventualità della ripresa dell'attività lavorativa (conseguente all'esercizio provvisorio ovvero alla cessione dell'azienda, o a un concordato fallimentare), sia per tutelare i connessi diritti non patrimoniali, ed i diritti previdenziali, estranei all'esigenza della "par condicio creditorum"

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