Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 settembre 2020, n. 20677 – Totale cumulabilità tra pensione di anzianità e reddito da lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 settembre 2020, n. 20677 Riliquidazione della pensione di anzianità a carico del Fondo Volo - Nuovo rapporto di lavoro con altra azienda di navigazione aerea - Obbligo di reiscrizione al medesimo Fondo - Totale cumulabilità tra pensione di anzianità e reddito da lavoro - Disposizione speciale sulla sospensione della [...]

CORTE DI CASSAZIONE sezione penale, sentenza n. 26813 depositata il 28 settembre 2020 – Reato contestato al legale rappresentante per la formazione inadeguata in materia di sicurezza con riferimento alle mansioni svolte

CORTE DI CASSAZIONE sezione penale, sentenza n. 26813 depositata il 28 settembre 2020 Formazione inadeguata in materia di sicurezza con riferimento alle mansioni svolte - Reato contestato al legale rappresentante - Peculiare meccanismo estintivo del reato previsto dalla normativa in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro - Chiara illustrazione in sede ispettiva dei presupposti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 settembre 2020, n. 20477 – Il diritto del coniuge divorziato alla pensione di reversibilità presuppone che il richiedente al momento della morte dell’ex coniuge sia titolare di assegno di divorzio giudizialmente riconosciuto ai sensi dell’art. 5, l. n. 898/1970

Il diritto del coniuge divorziato alla pensione di reversibilità presuppone che il richiedente al momento della morte dell'ex coniuge sia titolare di assegno di divorzio giudizialmente riconosciuto ai sensi dell'art. 5, l. n. 898/1970

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 settembre 2020, n. 20476 – Per le pensioni di reversibilità il blocco della perequazione automatica delle pensioni ex art. 1, comma 19, l. n. 247/2007 l’importo-base sul quale calcolare l’eventuale superamento della soglia di otto volte il trattamento minimo è costituito dal trattamento pensionistico al netto, e non al lordo, delle riduzioni derivanti dall’applicazione dei divieti di cumulo con gli altri redditi percepiti dal superstite

Per le pensioni di reversibilità il blocco della perequazione automatica delle pensioni ex art. 1, comma 19, l. n. 247/2007 l'importo-base sul quale calcolare l'eventuale superamento della soglia di otto volte il trattamento minimo è costituito dal trattamento pensionistico al netto, e non al lordo, delle riduzioni derivanti dall'applicazione dei divieti di cumulo con gli altri redditi percepiti dal superstite

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 settembre 2020, n. 20673 – Liquidazione dell’indennità di maternità da parte dell’IPSEMA determinata nella misura dell’80% della «retribuzione media globale giornaliera» che si ottiene dividendo per trenta l’importo totale della retribuzione del mese precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 29 settembre 2020, n. 20673 IPSEMA - Liquidazione dell'indennità di maternità - Calcolo non sulla base della retribuzione media globale giornaliera - Disciplina autonoma Fatti di causa 1. con ricorso proposto dinanzi al Tribunale di Pistoia secondo il rito sommario contro le discriminazioni di genere ex artt. 36 e 38 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 settembre 2020, n. 20466 – Qualora il datore di lavoro lasci in condizione di inattività il dipendente non solo viola l’art. 2103 cod. civ., ma lede il fondamentale diritto al lavoro, inteso soprattutto come mezzo di estrinsecazione della personalità di ciascun cittadino, nonché dell’immagine e della professionalità del dipendente, ineluttabilmente mortificate dal mancato esercizio delle prestazioni tipiche della qualifica di appartenenza

Qualora il datore di lavoro lasci in condizione di inattività il dipendente non solo viola l'art. 2103 cod. civ., ma lede il fondamentale diritto al lavoro, inteso soprattutto come mezzo di estrinsecazione della personalità di ciascun cittadino, nonché dell'immagine e della professionalità del dipendente, ineluttabilmente mortificate dal mancato esercizio delle prestazioni tipiche della qualifica di appartenenza

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 24 settembre 2020, n. C-223/19 – Le Direttive 2000/78/CE e 2006/54/CE non ostano alla normativa di uno Stato membro ai sensi della quale i beneficiari di una pensione che un’impresa controllata dallo Stato si è impegnata, mediante contratto, a versare loro direttamente e che supera determinate soglie fissate da tale normativa si vedono privati, da un lato, di un importo trattenuto sulla parte di tale pensione eccedente una di dette soglie e, dall’altro, del beneficio di un’indicizzazione contrattualmente convenuta di detta pensione, per il solo fatto che detta normativa si applica unicamente a beneficiari che hanno superato una determinata età.

non osta alla normativa di uno Stato membro ai sensi della quale i beneficiari di una pensione che un’impresa controllata dallo Stato si è impegnata, mediante contratto, a versare loro direttamente e che supera determinate soglie fissate da tale normativa si vedono privati, da un lato, di un importo trattenuto sulla parte di tale pensione eccedente una di dette soglie e, dall’altro, del beneficio di un’indicizzazione contrattualmente convenuta di detta pensione, per il solo fatto che detta normativa si applica unicamente a beneficiari che hanno superato una determinata età.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 settembre 2020, n. 20478 – In tema di blocco della perequazione automatica delle pensioni ex art. 1, comma 19, l. n. 247/2007 per le pensioni di reversibilità, l’importo-base sul quale calcolare l’eventuale superamento della soglia di otto volte il trattamento minimo, oltre la quale il blocco della perequazione di cui all’art. 1, comma 19, l. n. 247/2007, è destinato a operare, è costituito dal trattamento pensionistico al netto, e non al lordo, delle riduzioni derivanti dall’applicazione dei divieti di cumulo con gli altri redditi percepiti dal superstite

In tema di blocco della perequazione automatica delle pensioni ex art. 1, comma 19, l. n. 247/2007 per le pensioni di reversibilità, l'importo-base sul quale calcolare l'eventuale superamento della soglia di otto volte il trattamento minimo, oltre la quale il blocco della perequazione di cui all'art. 1, comma 19, l. n. 247/2007, è destinato a operare, è costituito dal trattamento pensionistico al netto, e non al lordo, delle riduzioni derivanti dall'applicazione dei divieti di cumulo con gli altri redditi percepiti dal superstite

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