Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Agevolazione ‘prima casa’, utilizzo del credito d’imposta – Risposta 22 luglio 2020, n. 223 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 luglio 2020, n. 223 Agevolazione 'prima casa', utilizzo del credito d'imposta Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'interpellante fa presente di aver acquistato, in data 13 dicembre 2018, una porzione pari al 50 per cento di un immobile abitativo, sito in via [...]

AGENZIA DELLE DOGANE – Comunicato 22 luglio 2020 – Avviso – Importazioni in esenzione dai dazi all’importazione e dall’iva (decisione della commissione europea n. 491 del 3 aprile 2020) – Informatizzazione dell’albo dei beneficiari e della gestione delle prenotazioni delle importazioni di merci in franchigia

AGENZIA DELLE DOGANE - Comunicato 22 luglio 2020 Avviso - Importazioni in esenzione dai dazi all’importazione e dall’iva (decisione della commissione europea n. 491 del 3 aprile 2020) - Informatizzazione dell’albo dei beneficiari e della gestione delle prenotazioni delle importazioni di merci in franchigia L’Agenzia ricorda che, al fine di snellire, semplificare e velocizzare il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 luglio 2020, n. 15528 – Con la presentazione della domanda di definizione della controversia ai sensi degli artt. 6 e 7 del d.l. n. 119 del 2018 concorrendo tutti i presupposti è possibile pervenire ad una pronuncia di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere

Con la presentazione della domanda di definizione della controversia ai sensi degli artt. 6 e 7 del d.l. n. 119 del 2018 concorrendo tutti i presupposti è possibile pervenire ad una pronuncia di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 luglio 2020, n. 15527 – In caso di errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, la dichiarazione integrativa può essere presentata non oltre i termini di cui all’art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 se diretta ad evitare un danno per la P.A. (art. 2, comma 8, del d.P.R. n. 322 del 1998), mentre, se intesa, ai sensi del successivo comma 8 bis, ad emendare errori od omissioni in danno del contribuente, incontra il termine per la presentazione della dichiarazione per il periodo d’imposta successivo

In caso di errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, la dichiarazione integrativa può essere presentata non oltre i termini di cui all'art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 se diretta ad evitare un danno per la P.A. (art. 2, comma 8, del d.P.R. n. 322 del 1998), mentre, se intesa, ai sensi del successivo comma 8 bis, ad emendare errori od omissioni in danno del contribuente, incontra il termine per la presentazione della dichiarazione per il periodo d'imposta successivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 luglio 2020, n. 15589 – In tema di rettifica della dichiarazione IVA, la determinazione in via presuntiva della percentuale di ricarico effettiva sul prezzo della merce venduta, in sede di accertamento induttivo, deve avvenire adottando un criterio che sia coerente, applicato ad un campione di beni scelti in modo appropriato e fondato su una media aritmetica o ponderale, scelta in base alla composizione del campione di beni

In tema di rettifica della dichiarazione IVA, la determinazione in via presuntiva della percentuale di ricarico effettiva sul prezzo della merce venduta, in sede di accertamento induttivo, deve avvenire adottando un criterio che sia coerente, applicato ad un campione di beni scelti in modo appropriato e fondato su una media aritmetica o ponderale, scelta in base alla composizione del campione di beni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 luglio 2020, n. 15586 – I pagamenti tramite POS e carte di credito in numero superiore agli scontrini emessi è inquadrato e valutato come fatto noto determinante per il sorgere della presunzione di maggiori ricavi, e fa nascere in capo alla contribuente l’onere di provare, con idonea documentazione, l’assenza di qualsiasi discordanza e di giustificare con documenti fiscali tutti gli incassi rilevati dall’Ufficio

I pagamenti tramite POS e carte di credito in numero superiore agli scontrini emessi è inquadrato e valutato come fatto noto determinante per il sorgere della presunzione di maggiori ricavi, e fa nascere in capo alla contribuente l'onere di provare, con idonea documentazione, l'assenza di qualsiasi discordanza e di giustificare con documenti fiscali tutti gli incassi rilevati dall'Ufficio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 luglio 2020, n. 15544 – Le agevolazioni tributarie previste in favore degli enti di tipo associativo non commerciale, come le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, dall’art. 111 (ora 148) del d.P.R. n. 917 del 1986 si applicano solo a condizione che le associazioni interessate si conformino alle clausole riguardanti la vita associativa, da inserire nell’atto costitutivo o nello statuto

Le agevolazioni tributarie previste in favore degli enti di tipo associativo non commerciale, come le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, dall'art. 111 (ora 148) del d.P.R. n. 917 del 1986 si applicano solo a condizione che le associazioni interessate si conformino alle clausole riguardanti la vita associativa, da inserire nell'atto costitutivo o nello statuto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 luglio 2020, n. 15543 – In tema di accertamento, l’obbligo dell’Amministrazione finanziaria di allegare al relativo avviso gli atti indicati nello stesso deve essere inteso in relazione alla finalità “integrativa” delle ragioni che giustificano l’emanazione dell’atto impositivo ai sensi dell’art. 3, comma 3, della I. n. 241 del 1990, sicché detto obbligo riguarda i soli atti che non siano stati già trascritti nella loro parte essenziale nell’avviso stesso

In tema di accertamento, l'obbligo dell'Amministrazione finanziaria di allegare al relativo avviso gli atti indicati nello stesso deve essere inteso in relazione alla finalità "integrativa" delle ragioni che giustificano l'emanazione dell'atto impositivo ai sensi dell'art. 3, comma 3, della I. n. 241 del 1990, sicché detto obbligo riguarda i soli atti che non siano stati già trascritti nella loro parte essenziale nell'avviso stesso

Torna in cima