Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7288 – Regime fiscale per le prestazioni erogate dal fondo integrativo dell’Enel alla cessazione del rapporto di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7288 Tributi - IRPEF - Prestazioni erogate dal fondo integrativo dell'Enel alla cessazione del rapporto di lavoro - Regime fiscale - Tassazione separata Rilevato che l'Agenzia delle Entrate ricorre avverso la sentenza n. 844/22/14, depositata in data 10/06/2014, con la quale la Commissione Tributaria Regionale del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 marzo 2020, n. 6647 – Sospensione per cassa integrazione in deroga e pagamento delle retribuzioni non percepite

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 marzo 2020, n. 6647 Lavoro - Sospensione per cassa integrazione in deroga - Pagamento delle retribuzioni non percepite Rilevato 1. Che la Corte d'appello di Torino, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha respinto la domanda di A.K.K. e di E.G., intesa alla condanna della datrice di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 marzo 2020, n. 6355 – In tema d’IRAP, l’esercizio della professione in forma associata costituisce presupposto per l’applicazione dell’imposta, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza dell’autonoma organizzazione, da considerarsi implicita, salva la possibilità per il contribuente di fornire la prova contraria

In tema d'IRAP, l'esercizio della professione in forma associata costituisce presupposto per l'applicazione dell'imposta, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza dell'autonoma organizzazione, da considerarsi implicita, salva la possibilità per il contribuente di fornire la prova contraria, avente ad oggetto non l'assenza dell'autonoma organizzazione nell'esercizio in forma associata, bensì l'insussistenza dell'esercizio in forma associata dell'attività stessa.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7291 – In tema di riscossione delle imposte l’Agenzia delle Entrate è obbligata a comunicare al contribuente l’esito dell’attività di liquidazione, effettuata ai sensi dell’art. 36 bis del d.P.R. n. 600/1973, n. 600, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata, sicché l’omissione di tale comunicazione determina la nullità del provvedimento di iscrizione a ruolo, indipendentemente dalla ricorrenza o meno di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione

In tema di riscossione delle imposte l'Agenzia delle Entrate è obbligata a comunicare al contribuente l'esito dell'attività di liquidazione, effettuata ai sensi dell'art. 36 bis del d.P.R. n. 600/1973, n. 600, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata, sicché l'omissione di tale comunicazione determina la nullità del provvedimento di iscrizione a ruolo, indipendentemente dalla ricorrenza o meno di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7289 – In tema di agevolazioni per l’acquisto della prima casa, il termine di cui all’art. 76, comma 1 bis, del d.P.R. n. 131 del 1986, per la rettifica e la liquidazione della maggiore imposta non può essere prorogato, ai sensi dell’art. 11, comma 1, della l. n. 289 del 2002, per le violazioni concernenti la fruizione dell’IVA agevolata al 4%

In tema di agevolazioni per l'acquisto della prima casa, il termine di cui all'art. 76, comma 1 bis, del d.P.R. n. 131 del 1986, per la rettifica e la liquidazione della maggiore imposta non può essere prorogato, ai sensi dell'art. 11, comma 1, della l. n. 289 del 2002, per le violazioni concernenti la fruizione dell'IVA agevolata al 4%

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7286 – Nel giudizio tributario, la prova della tempestività della costituzione in giudizio del ricorrente (o dell’appellante) entro trenta giorni dalla spedizione dell’atto introduttivo a mezzo del servizio postale deve essere fornita contestualmente a detta costituzione, al fine di consentire la verifica officiosa delle condizioni di ammissibilità del procedimento

Nel giudizio tributario, la prova della tempestività della costituzione in giudizio del ricorrente (o dell'appellante) entro trenta giorni dalla spedizione dell'atto introduttivo a mezzo del servizio postale deve essere fornita contestualmente a detta costituzione, al fine di consentire la verifica officiosa delle condizioni di ammissibilità del procedimento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 marzo 2020, n. 7227 – Ai fini IMU è il contratto a determinare la soggettività passiva del locatario e non la disponibilità del bene, quindi il venir meno dell’originario vincolo giuridico (per scadenza naturale o per risoluzione anticipata) fa venir meno la soggettività passiva in capo a quest’ultimo, determinando l’automatico passaggio della stessa in capo al locatore

Ai fini IMU è il contratto a determinare la soggettività passiva del locatario e non la disponibilità del bene, quindi il venir meno dell'originario vincolo giuridico (per scadenza naturale o per risoluzione anticipata) fa venir meno la soggettività passiva in capo a quest'ultimo, determinando l'automatico passaggio della stessa in capo al locatore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 marzo 2020, n. 7082 – In tema d’IVA, il cessionario, ove sia soggetto passivo di tale imposta, è solidalmente responsabile con il cedente, ai sensi dell’art. 60 bis del d.P.R. n. 633 del 1972, qualora la cessione, avente ad oggetto i beni individuati dal relativo decreto ministeriale, sia effettuata ad un prezzo inferiore al valore normale degli stessi ed il cedente non abbia versato l’imposta relativa alla cessione effettuata

In tema d'IVA, il cessionario, ove sia soggetto passivo di tale imposta, è solidalmente responsabile con il cedente, ai sensi dell'art. 60 bis del d.P.R. n. 633 del 1972, qualora la cessione, avente ad oggetto i beni individuati dal relativo decreto ministeriale, sia effettuata ad un prezzo inferiore al valore normale degli stessi ed il cedente non abbia versato l'imposta relativa alla cessione effettuata

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