Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE COSTITUZIONALE – Ordinanza n. 81 depositata il 9 maggio 2024 – L’insufficiente descrizione si traduce in un’incolmabile lacuna della motivazione sulla rilevanza delle questioni rendendo impossibile verificare se la norma denunciata debba essere effettivamente applicata per definire il giudizio principale e se le ragioni esposte a sostegno dei dubbi di illegittimità costituzionale abbiano una qualche attinenza con il caso concreto oggetto del medesimo giudizio

L'insufficiente descrizione si traduce in un’incolmabile lacuna della motivazione sulla rilevanza delle questioni rendendo impossibile verificare se la norma denunciata debba essere effettivamente applicata per definire il giudizio principale e se le ragioni esposte a sostegno dei dubbi di illegittimità costituzionale abbiano una qualche attinenza con il caso concreto oggetto del medesimo giudizio

AGENZIA delle DOGANE – Comunicato del 14 maggio 2024 – Avviso – Perfezionamento attivo di zucchero

AGENZIA delle DOGANE - Comunicato del 14 maggio 2024 Avviso - Perfezionamento attivo di zucchero I Servizi della Commissione, nell’ambito dei lavori dei competenti comitati tecnici ai quali partecipa questa Agenzia, hanno fornito indicazioni sulle operazioni di perfezionamento attivo di zucchero, aggiornando quelle già diramate in passato, in particolare sulle modalità di applicazione del sistema [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 12639 depositata l’ 8 maggio 2024 – Per “incertezza normativa oggettiva tributaria” deve intendersi la situazione giuridica oggettiva, che si crea nella normazione per effetto dell’azione di tutti i formanti del diritto, tra cui in primo luogo, ma non esclusivamente, la produzione normativa, e che è caratterizzata dall’impossibilità, esistente in sé ed accertata dal giudice, d’individuare con sicurezza ed univocamente, al termine di un procedimento interpretativo metodicamente corretto, la norma giuridica sotto la quale effettuare la sussunzione di un caso di specie

Per "incertezza normativa oggettiva tributaria" deve intendersi la situazione giuridica oggettiva, che si crea nella normazione per effetto dell'azione di tutti i formanti del diritto, tra cui in primo luogo, ma non esclusivamente, la produzione normativa, e che è caratterizzata dall'impossibilità, esistente in sé ed accertata dal giudice, d'individuare con sicurezza ed univocamente, al termine di un procedimento interpretativo metodicamente corretto, la norma giuridica sotto la quale effettuare la sussunzione di un caso di specie

Valido l’accordo collettivo aziendale che limita il risarcimento del danno per la illegittimità dei licenziamenti sia individuali che collettivi

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 10213 depositata il 16 aprile 2024, intervenendo in tema di licenziamenti illegittimi, ha stabilito che "... Di tale accordo, dunque, la Corte territoriale dovrà tenere conto, atteso che in esso sono indicate le ragioni della sua stipula e vi è l’espressa previsione delle conseguenze indennitario-risarcitorie per [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 12608 depositata l’ 8 maggio 2024 – In tema di esenzione IMU per la casa principale, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 209 del 2022, che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 13, comma 2, quarto periodo, del d.l. n. 201 del 2011, conv. con modif. dalla l. n. 214 del 2011, va escluso che la nozione di abitazione principale presupponga la dimora abituale e la residenza anagrafica del nucleo familiare del possessore, per cui – salvo l’accertamento di comportamenti elusivi – il beneficio spetta al possessore dell’immobile ove dimora abitualmente e risiede anagraficamente, anche se il coniuge abbia la residenza anagrafica in diverso comune

In tema di esenzione IMU per la casa principale, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 209 del 2022, che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 13, comma 2, quarto periodo, del d.l. n. 201 del 2011, conv. con modif. dalla l. n. 214 del 2011, va escluso che la nozione di abitazione principale presupponga la dimora abituale e la residenza anagrafica del nucleo familiare del possessore, per cui - salvo l'accertamento di comportamenti elusivi - il beneficio spetta al possessore dell'immobile ove dimora abitualmente e risiede anagraficamente, anche se il coniuge abbia la residenza anagrafica in diverso comune

Non è configurabile l’aggravante del reato di bancarotta patrimoniale o di quella impropria se dal fatto di rilevante gravità non sia derivato un danno di rilevante gravità

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 17140 depositata il 24 aprile 2024, intervenendo in tema di bancarotta patrimoniale e circostanze aggravanti, ha ribadito i principi secondo cui  "... il tema dei criteri cui il giudice deve ispirarsi nella valutazione della circostanza aggravante del danno di rilevante gravità, si veda Sez. 5, [...]

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