Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 12788 depositata il 10 maggio 2024 – Ricorre il c.d. doppia conforme quando la pronuncia di appello conferma la decisione di primo grado per le stesse ragioni, inerenti ai medesimi fatti posti a base della decisione impugnata, il ricorso per cassazione può essere proposto esclusivamente per i motivi di cui all’art. 360, primo comma, nn. 1), 2), 3), 4), c.p.c.; in caso di cd. doppia conforme, il ricorrente in cassazione, per evitare l’inammissibilità del motivo di cui all’art. 360, n. 5, c.p.c., deve indicare le ragioni di fatto poste a base, rispettivamente, della decisione di primo grado e della sentenza di rigetto dell’appello, dimostrando che esse sono tra loro diverse

Ricorre il c.d. doppia conforme quando la pronuncia di appello conferma la decisione di primo grado per le stesse ragioni, inerenti ai medesimi fatti posti a base della decisione impugnata, il ricorso per cassazione può essere proposto esclusivamente per i motivi di cui all’art. 360, primo comma, nn. 1), 2), 3), 4), c.p.c.; in caso di cd. doppia conforme, il ricorrente in cassazione, per evitare l’inammissibilità del motivo di cui all’art. 360, n. 5, c.p.c., deve indicare le ragioni di fatto poste a base, rispettivamente, della decisione di primo grado e della sentenza di rigetto dell'appello, dimostrando che esse sono tra loro diverse

Investimenti da parte di fondi esteri in fondi alternativi immobiliari italiani – Articolo 7, comma 3, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351 – Risposta n. 104 del 13 maggio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 104 del 13 maggio 2024 Investimenti da parte di fondi esteri in fondi alternativi immobiliari italiani - Articolo 7, comma 3, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito X (di seguito ''Società'') è una società costituita [...]

Superbonus – Sconto integrale in fattura – Data di emissione del documento in ipotesi di scarto e nuovo invio al Sistema di Interscambio – Articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 103 del 13 maggio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 103 del 13 maggio 2024 Superbonus - Sconto integrale in fattura - Data di emissione del documento in ipotesi di scarto e nuovo invio al Sistema di Interscambio - Articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, [...]

Detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis del decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) spettante al detentore dell’immobile – Risposta n. 102 del 13 maggio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 102 del 13 maggio 2024 Detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 16-bis del decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) spettante al detentore dell'immobile Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante, militare, dichiara: [...]

Locazioni brevi, pronte le indicazioni delle Entrate – Novità per la cedolare secca e per gli intermediari – AGENZIA delle ENTRATE – Comunicato del 10 maggio 2024

AGENZIA delle ENTRATE - Comunicato del 10 maggio 2024 Locazioni brevi, pronte le indicazioni delle Entrate - Novità per la cedolare secca e per gli intermediari La cedolare secca con aliquota al 26% si applica solo a partire dal secondo immobile dato in locazione. Nulla cambia invece per la prima o unica abitazione affittata che [...]

Nell’eccezione di prescrizione, in materia tributaria, eccepita dal contribuente l’individuazione del termine legale applicabile è rimessa al giudice di merito

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 6289 depositata l' 8 marzo 2024, intervenendo in tema di eccezione di prescrizione, ha ribadito il principio secondo cui "... anche in materia tributaria trova applicazione il principio secondo cui, a fronte della natura estintiva della prescrizione eccepita dal contribuente, l'individuazione del termine legale applicabile è [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, sentenza n. 11358 depositata il 29 aprile 2024 – In materia tributaria la causa di sospensione del pagamento di un rimborso (cd. fermo amministrativo), prevista a favore dell’Amministrazione finanziaria dall’art. 23 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 – che costituisce disciplina specifica rispetto all’istituto di cui all’art. 69, sesto comma, del r.d. n. 2440 del 1923 – può essere fatta valere anche nel corso del giudizio che abbia ad oggetto l’impugnazione del silenzio-rifiuto sulla richiesta del rimborso medesimo, a condizione, però, che sia adottato un formale provvedimento di sospensione; tale atto deve essere dotato dei requisiti prescritti dalla legge, compresa un’adeguata motivazione in ordine al fumus boni iuris della vantata ragione di credito da parte dell’Amministrazione, e portato a legale conoscenza dell’interessato, per garantirgli ogni tutela giurisdizionale

In materia tributaria la causa di sospensione del pagamento di un rimborso (cd. fermo amministrativo), prevista a favore dell'Amministrazione finanziaria dall'art. 23 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 - che costituisce disciplina specifica rispetto all'istituto di cui all'art. 69, sesto comma, del r.d. n. 2440 del 1923 - può essere fatta valere anche nel corso del giudizio che abbia ad oggetto l'impugnazione del silenzio-rifiuto sulla richiesta del rimborso medesimo, a condizione, però, che sia adottato un formale provvedimento di sospensione; tale atto deve essere dotato dei requisiti prescritti dalla legge, compresa un'adeguata motivazione in ordine al fumus boni iuris della vantata ragione di credito da parte dell'Amministrazione, e portato a legale conoscenza dell'interessato, per garantirgli ogni tutela giurisdizionale

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 16414 depositata il 19 aprile 2024 – Il reato di bancarotta fraudolenta documentale specifica (occultamento od omessa tenuta delle scritture contabili), caratterizzato sotto il profilo soggettivo, dal dolo specifico di recare pregiudizio ai creditori (o dallo specifico intento di procurarsi un ingiusto profitto), per cui il dolo specifico non può essere logicamente inferito dalla semplice sottrazione (o dall’omessa consegna) di parte delle scritture contabili.

Il reato di bancarotta fraudolenta documentale specifica (occultamento od omessa tenuta delle scritture contabili), caratterizzato sotto il profilo soggettivo, dal dolo specifico di recare pregiudizio ai creditori (o dallo specifico intento di procurarsi un ingiusto profitto), per cui il dolo specifico non può essere logicamente inferito dalla semplice sottrazione (o dall'omessa consegna) di parte delle scritture contabili.

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