Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Premi di produttività – Articolo 1, commi 182 e ss., della legge 28 dicembre 2015, n. 208 – Inapplicabilità del regime agevolativo in assenza di obiettivi aziendali incrementali – Risposta n. 59 del 5 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 59 del 5 marzo 2024 Premi di produttività - Articolo 1, commi 182 e ss., della legge 28 dicembre 2015, n. 208 - Inapplicabilità del regime agevolativo in assenza di obiettivi aziendali incrementali Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Azienda Regionale istante [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza, n. 5485 depositata il 1° marzo 2024 – In tema di licenziamento disciplinare, la violazione del termine di cui all’art. 21, n. 2, comma 3, del c.c.n.l. gas e acqua del 2011, secondo cui, se il provvedimento disciplinare non viene emanato nei dieci giorni lavorativi successivi al quinto giorno dal ricevimento della contestazione, le giustificazioni si riterranno accolte, non integra una mera violazione di natura procedimentale ma comporta la totale mancanza della giusta causa per effetto dell’ammissione del datore di lavoro dell’insussistenza della condotta illecita sanzionata, per cui il licenziamento è illegittimo per l’insussistenza del fatto contestato

In tema di licenziamento disciplinare, la violazione del termine di cui all'art. 21, n. 2, comma 3, del c.c.n.l. gas e acqua del 2011, secondo cui, se il provvedimento disciplinare non viene emanato nei dieci giorni lavorativi successivi al quinto giorno dal ricevimento della contestazione, le giustificazioni si riterranno accolte, non integra una mera violazione di natura procedimentale ma comporta la totale mancanza della giusta causa per effetto dell'ammissione del datore di lavoro dell'insussistenza della condotta illecita sanzionata, per cui il licenziamento è illegittimo per l'insussistenza del fatto contestato

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 4907 depositata il 23 febbraio 2024 – In base ai principi di economia processuale e di ragionevole durata del processo, come costituzionalizzato nell’art. 111, comma 2, Cost., nonché una lettura costituzionalmente orientata dell’attuale  art. 384 c.p.c. ispirata a tali principi, consentono che una volta verificata l’omessa pronuncia su un motivo di gravame, la Suprema Corte possa omettere la cassazione con rinvio della sentenza impugnata e decidere la causa nel merito allorquando la questione di diritto posta con quel motivo risulti infondata, di modo che la statuizione da rendere viene a confermare il dispositivo della sentenza di appello (determinando l’inutilità di un ritorno della causa in fase di merito), sempre che si tratti di questione che non richiede ulteriori accertamenti di fatto

In base ai principi di economia processuale e di ragionevole durata del processo, come costituzionalizzato nell'art. 111, comma 2, Cost., nonché una lettura costituzionalmente orientata dell'attuale  art. 384 c.p.c. ispirata a tali principi, consentono che una volta verificata l'omessa pronuncia su un motivo di gravame, la Suprema Corte possa omettere la cassazione con rinvio della sentenza impugnata e decidere la causa nel merito allorquando la questione di diritto posta con quel motivo risulti infondata, di modo che la statuizione da rendere viene a confermare il dispositivo della sentenza di appello (determinando l'inutilità di un ritorno della causa in fase di merito), sempre che si tratti di questione che non richiede ulteriori accertamenti di fatto

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 872 depositata il 9 gennaio 2024 – La prescrizione degli interessi che accedono a obbligazioni tributarie e delle sanzioni tributarie rivestono natura autonoma rispetto al debito principale e soggiace al generalizzato termine di prescrizione quinquennale rispettivamente dall’art. 2948, n. 4, c.c. e dall’art. 20, comma 3, del d. lgs. n. 472 del 1997

La prescrizione degli interessi che accedono a obbligazioni tributarie e delle sanzioni tributarie rivestono natura autonoma rispetto al debito principale e soggiace al generalizzato termine di prescrizione quinquennale rispettivamente dall'art. 2948, n. 4, c.c. e dall'art. 20, comma 3, del d. lgs. n. 472 del 1997

Prescrizione quinquennale per interessi e sanzioni tributarie in quanto rivestono natura autonoma rispetto al debito principale

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 872 depositata il 9 gennaio 2024, intervenendo in tema di prescrizione degli interessi e sanzioni riguardanti le obbligazioni tributarie, ha ribadito i principi di diritto secondo cui "... quanto alle somme per interessi chieste in pagamento con la notifica della cartella, come (tra le più recenti in [...]

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 5 marzo 2024 – Approvazione della delibera n. 5 adottata dal Consiglio di indirizzo generale dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi in data 30 novembre 2023

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Comunicato del 5 marzo 2024 Approvazione della delibera n. 5 adottata dal Consiglio di indirizzo generale dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi in data 30 novembre 2023 Con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0001893/BIO-L-80 del 15 febbraio 2024 [...]

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 5 marzo 2024 – Approvazione della delibera n. 4 adottata dal consiglio nazionale dell’Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti in data 29 novembre 2023

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Comunicato del 5 marzo 2024 Approvazione della delibera n. 4 adottata dal consiglio nazionale dell'Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti in data 29 novembre 2023 Con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0001895/FAR-L-160 del 15 febbraio 2024 è stata approvata, ai [...]

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