Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 3521 depositata il 7 febbraio 2024 – La denuncia di violazione o falsa applicazione dei contratti o accordi collettivi di lavoro, ai sensi dell’art. 360, primo comma, n. 3 c.p.c. è parificata sul piano processuale a quella delle norme di diritto, sicché anch’essa comporta, in sede di legittimità, l’interpretazione delle loro clausole in base alle norme codicistiche di ermeneutica negoziale come criterio interpretativo diretto e non come canone esterno di commisurazione dell’esattezza e della congruità della motivazione, senza più necessità, a pena di inammissibilità della doglianza, di una specifica indicazione delle norme asseritamente violate e dei principi in esse contenuti, né del discostamento da parte del giudice di merito dai canoni legali assunti come violati o di una loro applicazione sulla base di argomentazioni illogiche od insufficienti

La denuncia di violazione o falsa applicazione dei contratti o accordi collettivi di lavoro, ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3 c.p.c. è parificata sul piano processuale a quella delle norme di diritto, sicché anch'essa comporta, in sede di legittimità, l'interpretazione delle loro clausole in base alle norme codicistiche di ermeneutica negoziale come criterio interpretativo diretto e non come canone esterno di commisurazione dell'esattezza e della congruità della motivazione, senza più necessità, a pena di inammissibilità della doglianza, di una specifica indicazione delle norme asseritamente violate e dei principi in esse contenuti, né del discostamento da parte del giudice di merito dai canoni legali assunti come violati o di una loro applicazione sulla base di argomentazioni illogiche od insufficienti

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 3232 depositata il 5 febbraio 2024 – Il giudice del merito non è tenuto a prendere in esame tutte le risultanze processuali prospettate dalle parti, essendo sufficiente che egli abbia indicato gli elementi posti a fondamento della statuizione adottata. In tal senso, la selezione degli elementi probatori e la valutazione di essi rientrano nella sfera di discrezionalità del giudice di merito il quale non è tenuto a confutare dettagliatamente le singole argomentazioni svolte dalle parti su ciascuna delle risultanze probatorie – sempreché la o le risultanza/e non considerata/e partitamente non sia/siano tale/i da condurre ad una diversa decisione – dovendo solo fornire un’adeguata motivazione sulla base degli elementi ritenuti più attendibili e pertinenti

Il giudice del merito non è tenuto a prendere in esame tutte le risultanze processuali prospettate dalle parti, essendo sufficiente che egli abbia indicato gli elementi posti a fondamento della statuizione adottata. In tal senso, la selezione degli elementi probatori e la valutazione di essi rientrano nella sfera di discrezionalità del giudice di merito il quale non è tenuto a confutare dettagliatamente le singole argomentazioni svolte dalle parti su ciascuna delle risultanze probatorie - sempreché la o le risultanza/e non considerata/e partitamente non sia/siano tale/i da condurre ad una diversa decisione - dovendo solo fornire un'adeguata motivazione sulla base degli elementi ritenuti più attendibili e pertinenti

Opzione per il riallineamento fiscale – Modifica della scelta operata in dichiarazione – Remissione in bonis ex articolo 2 del d.l. n. 16 del 2012 – Risposta n. 42 del 9 febbraio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 42 del 9 febbraio 2024 Opzione per il riallineamento fiscale - Modifica della scelta operata in dichiarazione - Remissione in bonis ex articolo 2 del d.l. n. 16 del 2012 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], di seguito, istante pone un [...]

Modalità di fruizione della Deduzione PB in ipotesi di accordo aggiuntivo – Articolo 4, comma 4, DM 28 novembre 2017 (cd. Decreto Patente box) – Risposta n. 41 del 9 febbraio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 41 del 9 febbraio 2024 Articolo 4, comma 4, DM 28 novembre 2017 (cd. Decreto Patente box) - Modalità di fruizione della Deduzione PB in ipotesi di accordo aggiuntivo Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società .... xxxx... è una società [...]

Maggiorazione della deducibilità dei costi di ricerca e sviluppo su determinati beni immateriali (cd. ” Nuovo Patent box”) – Articolo 6 del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (”Decreto Patent box”) e ss.mm.ii. – Risposta n. 40 del 9 febbraio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 40 del 9 febbraio 2024 Articolo 6 del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (''Decreto Patent box'') e ss.mm.ii., maggiorazione della deducibilità dei costi di ricerca e sviluppo su determinati beni immateriali (cd. '' Nuovo Patent box'') Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente [...]

Modalità dichiarative da adottare per fruire del beneficio derivante dal Patent Box successivamente all’accordo con l’AdE – Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Risposta n. 39 del 9 febbraio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 39 del 9 febbraio 2024 Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 - Modalità dichiarative da adottare per fruire del beneficio derivante dal Patent Box successivamente all'accordo con l'AdE Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [...]

Online la Precompilata Iva 2024 per professionisti e imprese – È ora possibile visualizzare la dichiarazione con i dati inseriti dall’Agenzia – Dal 15 febbraio via libera all’invio – AGENZIA delle ENTRATE – Comunicato del 12 febbraio 2024

AGENZIA delle ENTRATE - Comunicato del 12 febbraio 2024 Online la Precompilata Iva 2024 per professionisti e imprese - È ora possibile visualizzare la dichiarazione con i dati inseriti dall’Agenzia - Dal 15 febbraio via libera all’invio Precompilata Iva al via per circa 2,4 milioni di professionisti e imprese. È adesso attivo il servizio che [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 3237 depoitata il 5 febbraio 2024 – Nel processo ordinario di cognizione, le parti del processo di appello, nel rispetto dell’autoresponsabilità e dell’affidamento processuale, sono tenute, per sottrarsi alla presunzione di rinuncia (al di fuori delle ipotesi di domande e di eccezioni esaminate e rigettate, anche implicitamente, dal primo giudice, per le quali è necessario proporre appello incidentale), a riproporre le domande e le eccezioni non accolte in primo grado, in quanto rimaste assorbite, con il primo atto difensivo e comunque non oltre la prima udienza, trattandosi di fatti rientranti già nel thema probandum e nel thema decidendum del giudizio di primo grado

Nel processo ordinario di cognizione, le parti del processo di appello, nel rispetto dell'autoresponsabilità e dell'affidamento processuale, sono tenute, per sottrarsi alla presunzione di rinuncia (al di fuori delle ipotesi di domande e di eccezioni esaminate e rigettate, anche implicitamente, dal primo giudice, per le quali è necessario proporre appello incidentale), a riproporre le domande e le eccezioni non accolte in primo grado, in quanto rimaste assorbite, con il primo atto difensivo e comunque non oltre la prima udienza, trattandosi di fatti rientranti già nel thema probandum e nel thema decidendum del giudizio di primo grado

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