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Retribuzione figurativa accreditabile ai fini del riconoscimento dell’accredito figurativo per cariche pubbliche elettive e sindacali – Iscritti Gestione Privata – INPS – Messaggio 27 luglio 2021, n. 2733

INPS - Messaggio 27 luglio 2021, n. 2733 Retribuzione figurativa accreditabile ai fini del riconoscimento dell’accredito figurativo per cariche pubbliche elettive e sindacali - Iscritti Gestione Privata - Chiarimenti 1. Premessa A seguito di diverse richieste di chiarimento pervenute dalle Strutture territoriali si precisa quanto segue. Con il messaggio n. 3971 del 31.10.2019 sono stati [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2021, n. 20394 – L’anzianità di servizio, che di per sé non costituisce un diritto che il lavoratore possa fare valere nei confronti del nuovo datore, deve essere salvaguardata in modo assoluto solo nei casi in cui alla stessa si correlino benefici economici ed il mancato riconoscimento della pregressa anzianità comporterebbe un peggioramento del trattamento retributivo in precedenza goduto dal lavoratore trasferito

L'anzianità di servizio, che di per sé non costituisce un diritto che il lavoratore possa fare valere nei confronti del nuovo datore, deve essere salvaguardata in modo assoluto solo nei casi in cui alla stessa si correlino benefici economici ed il mancato riconoscimento della pregressa anzianità comporterebbe un peggioramento del trattamento retributivo in precedenza goduto dal lavoratore trasferito

INPS – Messaggio 26 luglio 2021, n. 2707 – Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale – Comma 1-bis dell’articolo 40 del decreto-legge n. 73/2021, introdotto dalla legge di conversione 23 luglio 2021, n. 106, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 24 luglio 2021 – Differimento dei termini di decadenza per la presentazione delle domande integrative di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali 7 aprile 2016, n. 95269

INPS - Messaggio 26 luglio 2021, n. 2707 Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale - Comma 1-bis dell’articolo 40 del decreto-legge n. 73/2021, introdotto dalla legge di conversione 23 luglio 2021, n. 106, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 24 luglio 2021 - Differimento dei termini di [...]

TRIBUNALE DI FOGGIA – Ordinanza 17 luglio 2021 – E’ da escludere, in linea di principio, che il datore di lavoro possa determinare il mutamento del titolo dell’assenza quando il lavoratore è in malattia, perché ciò significherebbe attribuire al datore di lavoro un potere extra ordinem, che si porrebbe addirittura in contrasto con un diritto di rilevanza costituzionale, quale il diritto alla salute. Poichè la possibilità di mutare il titolo dell’assenza per malattia spetta solo al lavoratore

E' da escludere, in linea di principio, che il datore di lavoro possa determinare il mutamento del titolo dell’assenza quando il lavoratore è in malattia, perché ciò significherebbe attribuire al datore di lavoro un potere extra ordinem, che si porrebbe addirittura in contrasto con un diritto di rilevanza costituzionale, quale il diritto alla salute. Poichè la possibilità di mutare il titolo dell’assenza per malattia spetta solo al lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 luglio 2021, n. 20819 – Accertamento del carattere discriminatorio della clausola contrattuale relativamente ai criteri di assunzione dei dipendenti, nonché alle condizioni di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 luglio 2021, n. 20819 Rapporto di lavoro - Personale di cabina degli aeromobili - Accertamento del carattere discriminatorio della clausola contrattuale relativamente ai criteri di assunzione dei dipendenti, nonché alle condizioni di lavoro Svolgimento del processo 1. La Corte d'Appello di Brescia, con la sentenza n. 328 del 2019, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 luglio 2021, n. 21172 – La rinuncia al compenso da parte dell’amministratore può trovare espressione in un comportamento concludente del titolare che riveli in modo univoco una sua volontà dismissiva del relativo diritto; a tal fine è pertanto necessario che l’atto abdicativo si desuma non dalla semplice mancata richiesta dell’emolumento, quali che ne siano le motivazioni, ma da circostanze esteriori che conferiscano un preciso significato negoziale al contegno tenuto

La rinuncia al compenso da parte dell'amministratore può trovare espressione in un comportamento concludente del titolare che riveli in modo univoco una sua volontà dismissiva del relativo diritto; a tal fine è pertanto necessario che l'atto abdicativo si desuma non dalla semplice mancata richiesta dell'emolumento, quali che ne siano le motivazioni, ma da circostanze esteriori che conferiscano un preciso significato negoziale al contegno tenuto. a nozione negoziale di giustificatezza del licenziamento dei dirigenti (al fine di riconnettere alla mancanza di essa il diritto del dipendente licenziato ad un'indennità) si discosta, sia sul piano soggettivo che su quello oggettivo, da quella di giustificato motivo di cui all'art. 3 della legge 15 luglio 1966, n. 604

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 luglio 2021, n. 20719 – La transazione intervenuta tra lavoratore e datore di lavoro è estranea al rapporto tra quest’ultimo e l’INPS, avente ad oggetto il credito contributivo derivante dalla legge in relazione all’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, giacché alla base del credito dell’ente previdenziale deve essere posta la retribuzione dovuta e non quella corrisposta, in quanto l’obbligo contributivo del datore di lavoro sussiste indipendentemente dal fatto che siano stati in tutto o in parte soddisfatti gli obblighi retributivi nei confronti del prestatore d’opera

La transazione intervenuta tra lavoratore e datore di lavoro è estranea al rapporto tra quest'ultimo e l'INPS, avente ad oggetto il credito contributivo derivante dalla legge in relazione all'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, giacché alla base del credito dell'ente previdenziale deve essere posta la retribuzione dovuta e non quella corrisposta, in quanto l'obbligo contributivo del datore di lavoro sussiste indipendentemente dal fatto che siano stati in tutto o in parte soddisfatti gli obblighi retributivi nei confronti del prestatore d'opera

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