lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 luglio 2021, n. 20728 – Per i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico, non si possono escludere i periodi non lavorati dal calcolo dell’anzianità contributiva necessaria per acquisire il diritto alla pensione, costituisce logica conseguenza della perdurarla del rapporto di lavoro durante i periodi di sosta, come si desume dal fatto che ai lavoratori impiegati secondo tale regime orario non spettano per i periodi di inattività né l’indennità di disoccupazione, né l’indennità di malattia, e nemmeno possono iscriversi nelle liste di collocamento

Per i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico, non si possono escludere i periodi non lavorati dal calcolo dell'anzianità contributiva necessaria per acquisire il diritto alla pensione, costituisce logica conseguenza della perdurarla del rapporto di lavoro durante i periodi di sosta, come si desume dal fatto che ai lavoratori impiegati secondo tale regime orario non spettano per i periodi di inattività né l'indennità di disoccupazione, né l'indennità di malattia, e nemmeno possono iscriversi nelle liste di collocamento

INPS – Messaggio 15 luglio 2021, n. 2614 – Lavoratori domestici. Domande di emersione ai sensi dell’articolo 103 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77

INPS - Messaggio 15 luglio 2021, n. 2614 Lavoratori domestici. Domande di emersione ai sensi dell’articolo 103 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 - Chiarimenti e disposizioni In relazione alle richieste di chiarimenti formulate dalle sedi a queste Direzioni Centrali, facendo seguito alle circolari [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 luglio 2021, n. 19316 – In tema di minimale contributivo previsto, nel settore edile, dall’art. 29, d.l. n. 244/1995 (conv. con l. n. 341/1995), la sospensione dell’attività che sia stata concordata tra datore di lavoro e lavoratore non fa venir meno l’obbligo del pagamento della contribuzione dovuta, salvo che si tratti di ipotesi di sospensione debitamente comunicate all’INPS in via preventiva ed oggettivamente accertabile

In tema di minimale contributivo previsto, nel settore edile, dall'art. 29, d.l. n. 244/1995 (conv. con l. n. 341/1995), la sospensione dell'attività che sia stata concordata tra datore di lavoro e lavoratore non fa venir meno l'obbligo del pagamento della contribuzione dovuta, salvo che si tratti di ipotesi di sospensione debitamente comunicate all'INPS in via preventiva ed oggettivamente accertabile

Maggiorazione degli importi degli assegni per il nucleo familiare – Articolo 5 del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 – INPGI – Circolare 19 luglio 2021, n. 9

INPGI - Circolare 19 luglio 2021, n. 9 Articolo 5 del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 - Maggiorazione degli importi degli assegni per il nucleo familiare L’Istituto - come previsto dall’art. 76 del DPR 30 maggio 1955 , n. 797, dallo Statuto e dal vigente Regolamento delle prestazioni previdenziali della Gestione INPGI sostitutiva dell’AGO [...]

TRIBUNALE DI ROMA – Ordinanza 30 giugno 2021 – Illegittimità del provvedimento per mancanza dei presupposti legali per l’utilizzazione dell’ammortizzatore sociale

TRIBUNALE DI ROMA - Ordinanza 30 giugno 2021 Sospensione della prestazione lavorativa con collocamento in CIGO con causale Covid-19 a zero ore - Illegittimità del provvedimento - Mancanza dei presupposti legali per l’utilizzazione dell’ammortizzatore sociale - Mero fine ritorsivo e per attuare politiche di riorganizzazione aziendale dettate da ragioni di convenienza economica - Alcuna compressione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2021, n. 20396 – La facoltà di collocamento a riposo d’ufficio nel lavoro pubblico contrattualizzato, prevista dall’art. 72, comma 11, del d.l. n. 112 del 2008, conv. con modif. dalla l. n. 133 del 2008, in ragione del raggiungimento dell’anzianità massima contributiva di quaranta anni richiede una motivazione, ancor più necessaria in difetto di un formale atto organizzativo, che consenta il controllo di legalità sull’appropriatezza della risoluzione del rapporto rispetto alla finalità di riorganizzazione perseguita

La facoltà di collocamento a riposo d'ufficio nel lavoro pubblico contrattualizzato, prevista dall'art. 72, comma 11, del d.l. n. 112 del 2008, conv. con modif. dalla l. n. 133 del 2008, in ragione del raggiungimento dell'anzianità massima contributiva di quaranta anni richiede una motivazione, ancor più necessaria in difetto di un formale atto organizzativo, che consenta il controllo di legalità sull'appropriatezza della risoluzione del rapporto rispetto alla finalità di riorganizzazione perseguita

Riattivazione procedure ex art. 7 L. n. 604/1966 – art. 4, D.L. n. 99/2021 – ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota 16 luglio 2021, n. 5186

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Nota 16 luglio 2021, n. 5186 Riattivazione procedure ex art. 7 L. n. 604/1966 - art. 4, D.L. n. 99/2021 Si forniscono chiarimenti ed indicazioni operative in merito alla riattivazione delle procedure di conciliazione per i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo condivise con la DC Coordinamento Giuridico e in [...]

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