lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2021, n. 6300 – L’iscrizione di un lavoratore nell’elenco dei lavoratori agricoli svolge una mera funzione ricognitiva della relativa situazione soggettiva e di agevolazione probatoria che viene meno qualora l’I.N.P.S., a seguito di un controllo, disconosca l’esistenza del rapporto di lavoro, esercitando una propria facoltà

L'iscrizione di un lavoratore nell'elenco dei lavoratori agricoli svolge una mera funzione ricognitiva della relativa situazione soggettiva e di agevolazione probatoria che viene meno qualora l'I.N.P.S., a seguito di un controllo, disconosca l'esistenza del rapporto di lavoro, esercitando una propria facoltà

Disciplina dei contratti a termine nelle ipotesi di stagionalità previste dal CCNL – ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota 10 marzo 2021, n. 413

 ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Nota 10 marzo 2021, n. 413 Disciplina dei contratti a termine nelle ipotesi di stagionalità previste dal CCNL Si forniscono i seguenti chiarimenti concernenti la tematica in oggetto, richiesti dalle associazioni di settore e rispetto ai quali è stato acquisito il parere dell’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 09 marzo 2021, n. C-580/19 – Un servizio di pronto intervento in regime di reperibilità, durante il quale un lavoratore deve poter raggiungere i confini della città ove si trova la sua sede di servizio entro un termine pari a 20 minuti, con la sua tenuta da intervento e il veicolo di servizio messo a disposizione dal datore di lavoro, avvalendosi dei diritti in deroga al codice della strada e dei diritti di precedenza connessi a suddetto veicolo, costituisce, nella sua integralità, «orario di lavoro», ai sensi della menzionata disposizione, soltanto se da una valutazione globale del complesso delle circostanze della fattispecie, in particolare delle conseguenze di un tale termine e, eventualmente, della frequenza media di intervento nel corso del servizio in parola, risulta che i vincoli imposti a detto lavoratore durante il servizio in discussione sono tali da incidere in modo oggettivo e molto significativo sulla facoltà per quest’ultimo di gestire liberamente, nel corso del medesimo servizio, il tempo durante il quale i suoi servizi professionali non sono richiesti e di dedicare detto tempo ai suoi interessi

un servizio di pronto intervento in regime di reperibilità, durante il quale un lavoratore deve poter raggiungere i confini della città ove si trova la sua sede di servizio entro un termine pari a 20 minuti, con la sua tenuta da intervento e il veicolo di servizio messo a disposizione dal datore di lavoro, avvalendosi dei diritti in deroga al codice della strada e dei diritti di precedenza connessi a suddetto veicolo, costituisce, nella sua integralità, «orario di lavoro», ai sensi della menzionata disposizione, soltanto se da una valutazione globale del complesso delle circostanze della fattispecie, in particolare delle conseguenze di un tale termine e, eventualmente, della frequenza media di intervento nel corso del servizio in parola, risulta che i vincoli imposti a detto lavoratore durante il servizio in discussione sono tali da incidere in modo oggettivo e molto significativo sulla facoltà per quest’ultimo di gestire liberamente, nel corso del medesimo servizio, il tempo durante il quale i suoi servizi professionali non sono richiesti e di dedicare detto tempo ai suoi interessi

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 09 marzo 2021, n. C-344/19 – L’articolo 2, punto 1, della direttiva 2003/88/CE un periodo di prontezza in regime di reperibilità, nel corso del quale un lavoratore debba unicamente essere raggiungibile per telefono ed essere in grado di raggiungere il proprio luogo di lavoro, in caso di necessità, entro un termine di un’ora, avendo però la possibilità di soggiornare in un alloggio di servizio messo a sua disposizione dal suo datore di lavoro in questo luogo di lavoro, senza essere tenuto a restarvi, costituisce, nella sua interezza, orario di lavoro, ai sensi della disposizione sopra citata, soltanto qualora risulti da una valutazione globale dell’insieme delle circostanze del caso di specie

L’articolo 2, punto 1, della direttiva 2003/88/CE un periodo di prontezza in regime di reperibilità, nel corso del quale un lavoratore debba unicamente essere raggiungibile per telefono ed essere in grado di raggiungere il proprio luogo di lavoro, in caso di necessità, entro un termine di un’ora, avendo però la possibilità di soggiornare in un alloggio di servizio messo a sua disposizione dal suo datore di lavoro in questo luogo di lavoro, senza essere tenuto a restarvi, costituisce, nella sua interezza, orario di lavoro, ai sensi della disposizione sopra citata, soltanto qualora risulti da una valutazione globale dell’insieme delle circostanze del caso di specie

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 marzo 2021, n. 6086 – In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un’unità produttiva o ad uno specifico settore dell’azienda (…) il datore di lavoro non può limitare la scelta dei lavoratori da porre in mobilità ai soli dipendenti addetti a tale reparto o settore se essi siano idonei ad occupare le posizioni lavorative di colleghi addetti ad altri reparti, con la conseguenza che non può essere ritenuta legittima la scelta di lavoratori solo perché impiegati nel reparto operativo soppresso o ridotto

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un'unità produttiva o ad uno specifico settore dell'azienda (...) il datore di lavoro non può limitare la scelta dei lavoratori da porre in mobilità ai soli dipendenti addetti a tale reparto o settore se essi siano idonei ad occupare le posizioni lavorative di colleghi addetti ad altri reparti, con la conseguenza che non può essere ritenuta legittima la scelta di lavoratori solo perché impiegati nel reparto operativo soppresso o ridotto

INPS – Messaggio 09 marzo 2021, n. 1008 – Articolo 11, commi-10 bis e 10-ter, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21. Differimento dei termini decadenziali relativi ai trattamenti connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Modalità operative

INPS - Messaggio 09 marzo 2021, n. 1008 Articolo 11, commi-10 bis e 10-ter, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21. Differimento dei termini decadenziali relativi ai trattamenti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Modalità operative Premessa Nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 1° marzo 2021 [...]

Gli effetti del decreto Dignità – La rigidità in entrata non stabilizza il mercato del lavoro – FONDAZIONE STUDI CDL – Approfondimento 09 marzo 2021

FONDAZIONE STUDI CDL - Approfondimento 09 marzo 2021 Gli effetti del decreto Dignità - La rigidità in entrata non stabilizza il mercato del lavoro PREMESSA La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con il presente approfondimento analizza le principali disposizioni e finalità del decreto legge n. 87 del 12 luglio 2018, c.d. "decreto Dignità", in materia [...]

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE CALABRIA – Sentenza 24 febbraio 2021, n. 375 – Domanda di ammissione agli ammortizzatori sociali rigettata perché presentata in ritardo a causa di forza maggiore

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE CALABRIA - Sentenza 24 febbraio 2021, n. 375 Istanza di accesso per assegno ordinario - Istanza rigettata poiché presentata tardivamente - Tardivo deposito dell’istanza determinato da una causa di forza maggiore - Consulente del lavoro sottoposto, presso la propria abitazione, al regime di quarantena - Presentazione delle istanze di accesso agli ammortizzatori [...]

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