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INAIL – Circolare 11 settembre 2020, n. 34 – Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.

INAIL - Circolare 11 settembre 2020, n. 34 Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro. Circolari Inail 30 dicembre 2016, n. 51, 25 luglio 2017, n. 30 e 26 febbraio 2019, n. 6. Valutazione delle limitazioni funzionali e individuazione degli interventi. Chiarimenti interpretativi. Quadro normativo - Legge 20 maggio [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 settembre 2020, n. 18956 – Licenziamento disciplinare per recidiva per le assenze ingiustificate

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 settembre 2020, n. 18956 Licenziamento disciplinare - Recidiva per le assenze ingiustificate - Assenze non coperte dal certificato medico giunto in ritardo - Onere della parte provvedere alla produzione del fascicolo - Mancanza - Giudice non può sopperire provvedendo d'ufficio o assegnando un nuovo termine Fatti di causa Con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 settembre 2020, n. 18955 – La tipicità e tassatività delle cause d’estinzione del rapporto escludono risoluzioni automatiche al compimento di determinate età ovvero con il raggiungimento di requisiti pensionistici, sicché, in assenza di un valido atto risolutivo del datore di lavoro, il rapporto prosegue con diritto del lavoratore a percepire le retribuzioni anche successivamente al compimento del sessantacinquesimo anno di età

La tipicità e tassatività delle cause d'estinzione del rapporto escludono risoluzioni automatiche al compimento di determinate età ovvero con il raggiungimento di requisiti pensionistici, sicché, in assenza di un valido atto risolutivo del datore di lavoro, il rapporto prosegue con diritto del lavoratore a percepire le retribuzioni anche successivamente al compimento del sessantacinquesimo anno di età

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2020, n. 18691 – Il rispetto del c.d. criterio «trifasico» nel giudizio relativo all’attribuzione di un inquadramento superiore rispetto a quello già posseduto dal lavoratore, non prevede che il giudice di merito debba attenersi pedissequamente alla ripetizione di una rigida e formalizzata sequenza delle azioni fissate dallo schema procedimentale, ove risulti che ciascuno dei momenti di accertamento, di ricognizione e di valutazione abbia trovato concreto ingresso nel ragionamento decisorio

Il rispetto del c.d. criterio «trifasico» nel giudizio relativo all'attribuzione di un inquadramento superiore rispetto a quello già posseduto dal lavoratore, non prevede che il giudice di merito debba attenersi pedissequamente alla ripetizione di una rigida e formalizzata sequenza delle azioni fissate dallo schema procedimentale, ove risulti che ciascuno dei momenti di accertamento, di ricognizione e di valutazione abbia trovato concreto ingresso nel ragionamento decisorio

L’Emersione dei rapporti di lavoro irregolare prevista dall’articolo 103 del d.l. n. 34/2020 – FONDAZIONE STUDI CDL – Approfondimento 10 settembre 2020

FONDAZIONE STUDI CDL - Approfondimento 10 settembre 2020 L’Emersione dei rapporti di lavoro irregolare prevista dall’articolo 103 del d.l. n. 34/2020 Profili penali 1. LA RATIO DELLA NORMA Il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 - adottato, tra l’altro, per dare "sostegno al lavoro e all’economia" - contiene la norma ex articolo 103 (la cui rubrica [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 settembre 2020, n. 18689 – Licenziamento disciplinare per un ordine senza autorizzazione ad un fornitore di manufatti destinati ad uso personale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 settembre 2020, n. 18689 Licenziamento disciplinare - Ordine senza autorizzazione ad un fornitore - Manufatti destinati ad uso personale - Assolvimento dell'onere della prova - Elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti Fatti di causa Con sentenza del 6 luglio 2018, la Corte d'Appello di Bari confermava la decisione resa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2020, n. 18692 – Il procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell’inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi successive, consistenti nell’accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte, nell’individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e nel raffronto tra i risultati di tali due indagini.

Il procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell'inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi successive, consistenti nell'accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte, nell'individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e nel raffronto tra i risultati di tali due indagini.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2020, n. 18690 – Conversione in licenziamento per giustificato motivo soggettivo per comportamento volontariamente posto in essere con la consapevolezza del suo disvalore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 settembre 2020, n. 18690 Licenziamento disciplinare - Recesso per giusta causa - Conversione in licenziamento per giustificato motivo soggettivo - Comportamento volontariamente posto in essere con la consapevolezza del suo disvalore - Palese devianza dalle nozioni correnti della scienza medica - Censura costituente mero dissenso diagnostico, si traduce in [...]

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