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INPS – Messaggio 17 luglio 2020, n. 2851 – Proroga di due mensilità delle indennità NASpI e DIS-COLL ai sensi dell’articolo 92 del decreto -legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Rilancio Italia)- Istruzioni operative e procedurali

INPS - Messaggio 17 luglio 2020, n. 2851 Proroga di due mensilità delle indennità NASpI e DIS-COLL ai sensi dell’articolo 92 del decreto -legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Rilancio Italia)- Istruzioni operative e procedurali L’articolo 92 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (c.d. Rilancio Italia) ha disposto la proroga di [...]

INPS – Circolare 20 luglio 2020, n. 88 – Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, relativo alle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Nuove norme in materia di trattamenti di assegno per il nucleo familiare ai percettori di assegno ordinario a carico del Fondo di integrazione salariale e dei Fondi bilaterali di cui agli articoli 26 e 40 del D.lgs n. 148/2015 in relazione alla causale “COVID-19”

INPS - Circolare 20 luglio 2020, n. 88 Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, relativo alle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Nuove norme in materia di trattamenti di assegno per il nucleo familiare ai percettori di assegno ordinario a carico [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 luglio 2020, n. 15228 – In tema di licenziamento, qualora il datore di lavoro abbia esercitato validamente il potere disciplinare nei confronti del prestatore di lavoro in relazione a determinati fatti, complessivamente considerati, non può esercitare, una seconda volta, per quegli stessi fatti, singolarmente considerati, il detta potere, ormai consumato anche sotto il profilo di una sua diversa valutazione o configurazione giuridica, essendogli consentito soltanto di tener conto delle sanzioni eventualmente applicate, entro il biennio, ai fini della recidiva

In tema di licenziamento, qualora il datore di lavoro abbia esercitato validamente il potere disciplinare nei confronti del prestatore di lavoro in relazione a determinati fatti, complessivamente considerati, non può esercitare, una seconda volta, per quegli stessi fatti, singolarmente considerati, il detta potere, ormai consumato anche sotto il profilo di una sua diversa valutazione o configurazione giuridica, essendogli consentito soltanto di tener conto delle sanzioni eventualmente applicate, entro il biennio, ai fini della recidiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 luglio 2020, n. 15292 – Prescrizione quinquennale dei crediti per i contributi previdenziali INPS ed INAIL

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 luglio 2020, n. 15292 Prescrizione quinquennale dei crediti - Contributi previdenziali INPS ed INAIL - Cartella esattoriale - Nessuna novazione oggettiva e soggettiva del credito Ritenuto che la Corte d’appello di Torino, con l’indicata ordinanza, ha dichiarato inammissibile l’appello avverso la sentenza che aveva accolto parzialmente la domanda di [...]

Richiesta di ulteriori settimane di CIG in deroga per aziende plurilocalizzate. Modalità di presentazione delle domande per trattamento di cassa integrazione in deroga – INPS – Messaggio 17 luglio 2020, n. 2856 –

INPS - Messaggio 17 luglio 2020, n. 2856 Decreto-legge n. 18/2020. Articolo 22-quater, comma 1. Richiesta di ulteriori settimane di CIG in deroga per aziende plurilocalizzate. Modalità di presentazione delle domande per trattamento di cassa integrazione in deroga Con il decreto interministeriale 20 giugno 2020, n. 9, pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 luglio 2020, n. 14970 – In tema di lavoro a progetto, l’art. 69, comma 1, del d.lgs. n. 276 del 2003, si interpreta nel senso che, quando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sia instaurato senza l’individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, non si fa luogo ad accertamenti volti a verificare se il rapporto si sia esplicato secondo i canoni dell’autonomia o della subordinazione, ma ad automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso

In tema di lavoro a progetto, l'art. 69, comma 1, del d.lgs. n. 276 del 2003, si interpreta nel senso che, quando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sia instaurato senza l'individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, non si fa luogo ad accertamenti volti a verificare se il rapporto si sia esplicato secondo i canoni dell'autonomia o della subordinazione, ma ad automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso

CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza 16 luglio 2020, n. 150 – Illegittimità costituzionale dell’art. 4 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, limitatamente alle parole «di importo pari a una mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio»

CORTE COSTITUZIONALE - Sentenza 16 luglio 2020, n. 150 Licenziamento - Tutele crescenti - Illegittimità costituzionale dell’art. 4 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, limitatamente alle parole «di importo pari a una mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio» Ritenuto in fatto [...]

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