lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 gennaio 2020, n. 32 – Nel caso in cui si controverta di crediti di lavoro, diversi da quelli spettanti a titolo di trattamento di fine rapporto, inerenti gli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro rientranti nei dodici mesi che precedono – il diritto del lavoratore di ottenere dall’I.N.P.S., in caso di insolvenza del datore di lavoro, la corresponsione delle somme a carico dello speciale fondo di cui alla L. n. 297 del 1982, art. 2, ha natura di diritto di credito ad una prestazione previdenziale ed è perciò distinto ed autonomo rispetto al credito vantato nei confronti del datore di lavor

Nel caso in cui si controverta di crediti di lavoro, diversi da quelli spettanti a titolo di trattamento di fine rapporto, inerenti gli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro rientranti nei dodici mesi che precedono - il diritto del lavoratore di ottenere dall'I.N.P.S., in caso di insolvenza del datore di lavoro, la corresponsione delle somme a carico dello speciale fondo di cui alla L. n. 297 del 1982, art. 2, ha natura di diritto di credito ad una prestazione previdenziale ed è perciò distinto ed autonomo rispetto al credito vantato nei confronti del datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 gennaio 2020, n. 31 – Il datore di lavoro pubblico non ha il potere di attribuire inquadramenti difformi da quelli previsti dalla contrattazione collettiva e pertanto qualora lo faccia l’atto in deroga, anche se di miglior favore, è affetto da nullità, in quanto in contrasto con le norme imperative dettate dal d.lgs. n. 165/2001

Il datore di lavoro pubblico non ha il potere di attribuire inquadramenti difformi da quelli previsti dalla contrattazione collettiva e pertanto qualora lo faccia l'atto in deroga, anche se di miglior favore, è affetto da nullità, in quanto in contrasto con le norme imperative dettate dal d.lgs. n. 165/2001

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 gennaio 2020, n. 29 – In tema di somministrazione di lavoro, la violazione del limite massimo di sei proroghe nell’arco di trentasei mesi, previsto dall’art. 42 del c.c.n.l. del 2008 per la categoria delle agenzie di somministrazione di lavoro, può ritenersi sussistente solo ove il lavoratore offra la prova della condotta fraudolenta del datore di lavoro

In tema di somministrazione di lavoro, la violazione del limite massimo di sei proroghe nell'arco di trentasei mesi, previsto dall'art. 42 del c.c.n.l. del 2008 per la categoria delle agenzie di somministrazione di lavoro, può ritenersi sussistente solo ove il lavoratore offra la prova della condotta fraudolenta del datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 dicembre 2019, n. 34737 – In materia disciplinare non è vincolante la tipizzazione contenuta nella contrattazione collettiva ai fini dell’apprezzamento della giusta causa di recesso, essendo comunque richiesto l’accertamento in concreto della proporzionalità tra sanzione ed infrazione, anche sotto il profilo soggettivo della colpa o del dolo

In materia disciplinare non è vincolante la tipizzazione contenuta nella contrattazione collettiva ai fini dell'apprezzamento della giusta causa di recesso, essendo comunque richiesto l'accertamento in concreto della proporzionalità tra sanzione ed infrazione, anche sotto il profilo soggettivo della colpa o del dolo

DURC: anche il solo mancato od incompleto adempimento degli obblighi di presentazione delle denunce periodiche è causa ostativa

Il Consiglio di Stato, sezione III, con la sentenza n. 2313 depositata il 9 aprile 2019 intervenendo in tema di acuse ostative al rilascio del DURC regolare ha statuito che "la ragione ostativa al rilascio di DURC regolari ben può consistere anche nel solo mancato adempimento degli obblighi di presentazione delle denunce periodiche perché tale [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 3 depositata il 2 gennaio 2020 – La violazione della regola che impone che le collaborazioni coordinate siano assistite da uno specifico progetto comporta per legge la costituzione del rapporto a tempo indeterminato tra le parti ai sensi dell’art. 69 del d.lgs. n. 276 del 2003 senza necessità di ulteriori accertamenti

La violazione della regola che impone che le collaborazioni coordinate siano assistite da uno specifico progetto comporta per legge la costituzione del rapporto a tempo indeterminato tra le parti ai sensi dell'art. 69 del d.lgs. n. 276 del 2003 senza necessità di ulteriori accertamenti

Corte di Cassazione sentenza n. 2 depositata il 2 gennaio 2020 – Per la richiesta di risarcimento danni a causa dell’incidente mortale sul lavoro la testimonianza de relato sullo stato di stress non è sufficiente a dimostrare la colpa datoriale per le condizioni lavorative

Per la richiesta di risarcimento danni a causa dell'incidente mortale sul lavoro la testimonianza de relato sullo stato di stress non è sufficiente a dimostrare la colpa datoriale per le condizioni lavorative

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