lavoro

INPS – Circolare 27 dicembre 2019, n. 161 – Benefici di cui all’articolo 21, comma 6, della legge 23 luglio 1991, n. 223 – Indicazioni per l’estensione dei benefici ai sensi dell’articolo 10-bis del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2019, n. 44 – Interventi previdenziali e assistenziali in favore dei lavoratori agricoli e dei piccoli coloni – Adempimenti per la compilazione degli elenchi nominativi dei braccianti agricoli valevoli per l’anno 2019

INPS - Circolare 27 dicembre 2019, n. 161 Benefici di cui all’articolo 21, comma 6, della legge 23 luglio 1991, n. 223 - Indicazioni per l’estensione dei benefici ai sensi dell’articolo 10-bis del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2019, n. 44 - Interventi previdenziali e assistenziali in [...]

INPS – Circolare 27 dicembre 2019, n. 160 – Conguaglio di fine anno 2019 dei contributi previdenziali e assistenziali

INPS - Circolare 27 dicembre 2019, n. 160 Conguaglio di fine anno 2019 dei contributi previdenziali e assistenziali SOMMARIO: Nell’ambito della presente circolare si forniscono chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno per i datori di lavoro privati non agricoli che utilizzano la dichiarazione contributiva Uniemens. INDICE 1. Premessa 2. Termine per [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 dicembre 2019, n. 34552 – In tema di trattamento economico del personale degli uffici tecnici incaricati della progettazione di opere pubbliche, il compenso incentivante di cui all’art. 18 della legge n. 109 del 1994 può essere attribuito se previsto dalla contrattazione collettiva decentrata e sia stato adottato l’atto regolamentare dell’amministrazione aggiudicatrice

In tema di trattamento economico del personale degli uffici tecnici incaricati della progettazione di opere pubbliche, il compenso incentivante di cui all'art. 18 della legge n. 109 del 1994 può essere attribuito se previsto dalla contrattazione collettiva decentrata e sia stato adottato l'atto regolamentare dell'amministrazione aggiudicatrice

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 dicembre 2019, n. 34468 – Ai fini della disciplina economica e normativa del rapporto intercorrente fra la Regione Sicilia e gli operai addetti a lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, il contratto collettivo nazionale si imporrebbe in ambito regionale per il solo fatto della sua sottoscrizione, prevalendo su quello integrativo regionale, a prescindere da un suo espresso recepimento ed in ragione di una sorta di prevalenza gerarchica

Ai fini della disciplina economica e normativa del rapporto intercorrente fra la Regione Sicilia e gli operai addetti a lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, il contratto collettivo nazionale si imporrebbe in ambito regionale per il solo fatto della sua sottoscrizione, prevalendo su quello integrativo regionale, a prescindere da un suo espresso recepimento ed in ragione di una sorta di prevalenza gerarchica

La risoluzione del rapporto di lavoro del lavoratore può essere desunta anche per fatti omissivi e/o concludenti dello stesso lavoratore

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25883 depositata il 10 ottobre 2019, intervenendo in tema di recesso volontario del lavoratore subordinato ha riaffermato che "Il recesso volontario del lavoratore può essere desunto da dichiarazioni o comportamenti che, inequivocabilmente, manifestino l’intento di recedere dal rapporto, come nel caso in cui il prestatore si sia [...]

CORTE DI CASSAZIONE sentenza n. 25583 depositata il 10 ottobre 2019 – Il recesso volontario del lavoratore può essere desunto da dichiarazioni o comportamenti che, inequivocabilmente, manifestino l’intento di recedere dal rapporto, come nel caso in cui il prestatore si sia allontanato dal posto di lavoro e non si sia più presentato per diversi giorni

Il recesso volontario del lavoratore può essere desunto da dichiarazioni o comportamenti che, inequivocabilmente, manifestino l’intento di recedere dal rapporto, come nel caso in cui il prestatore si sia allontanato dal posto di lavoro e non si sia più presentato per diversi giorni

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 dicembre 2019, n. 34368 – L’avvenuta irrogazione al dipendente di una sanzione conservativa per condotte di rilevanza penale esclude che, a seguito del passaggio in giudicato della sentenza penale di condanna per i medesimi fatti, possa essere intimato il licenziamento disciplinare, non essendo consentito, per il principio di consunzione del potere disciplinare, che una identica condotta sia sanzionata più volte a seguito di una diversa valutazione o configurazione giuridica

L’avvenuta irrogazione al dipendente di una sanzione conservativa per condotte di rilevanza penale esclude che, a seguito del passaggio in giudicato della sentenza penale di condanna per i medesimi fatti, possa essere intimato il licenziamento disciplinare, non essendo consentito, per il principio di consunzione del potere disciplinare, che una identica condotta sia sanzionata più volte a seguito di una diversa valutazione o configurazione giuridica

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 dicembre 2019, n. 34372 – Illegittimità della unilaterale variazione di orario da parte del datore di lavoro – Nel giudizio di cassazione, l’onere di depositare i contratti e gli accordi collettivi – imposto, a pena di improcedibilità del ricorso – può dirsi soddisfatto solo con la produzione del testo integrale del contratto collettivo

Illegittimità della unilaterale variazione di orario da parte del datore di lavoro - Nel giudizio di cassazione, l'onere di depositare i contratti e gli accordi collettivi - imposto, a pena di improcedibilità del ricorso - può dirsi soddisfatto solo con la produzione del testo integrale del contratto collettivo

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