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INPS – Circolare 23 dicembre 2019, n. 158 – Elementi identificativi del c.d. trasfertismo di cui all’articolo 51, comma 6, del D.P.R. n. 917/1986 per i lavoratori tenuti per contratto all’espletamento delle attività lavorative in luoghi sempre variabili e diversi

INPS - Circolare 23 dicembre 2019, n. 158 Elementi identificativi del c.d. trasfertismo di cui all’articolo 51, comma 6, del D.P.R. n. 917/1986 per i lavoratori tenuti per contratto all’espletamento delle attività lavorative in luoghi sempre variabili e diversi SOMMARIO: A seguito della interpretazione recata dall’articolo 7-quinquies del decreto legge n. 193/2016, convertito, con modificazioni, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 dicembre 2019, n. 34123 – L’apposizione di un termine al contratto di lavoro, consentita dall’art. 1 del d. lgs 368 cit. a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l’onere di indicare in modo circostanziato e puntuale, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l’immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto

L'apposizione di un termine al contratto di lavoro, consentita dall'art. 1 del d. lgs 368 cit. a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l'onere di indicare in modo circostanziato e puntuale, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l'immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 dicembre 2019, n. 33703 – Natura transattiva all’atto sottoscritto dal lavoratore in data 24.1.2001, nel quale lo stesso non si è limitato a dare atto del pagamento ricevuto, ma ha anche espressamente rinunziato ad ogni ulteriore pretesa, non con una mera formula di stile, ma sulla base di una dichiarata piena consapevolezza della normativa e del contratto applicabile e dopo avere preso visione dei dati retributivi posti a base del computo della indennità di anzianità

Natura transattiva all'atto sottoscritto dal lavoratore in data 24.1.2001, nel quale lo stesso non si è limitato a dare atto del pagamento ricevuto, ma ha anche espressamente rinunziato ad ogni ulteriore pretesa, non con una mera formula di stile, ma sulla base di una dichiarata piena consapevolezza della normativa e del contratto applicabile e dopo avere preso visione dei dati retributivi posti a base del computo della indennità di anzianità

INPS – Messaggio 20 dicembre 2019, n. 4798 – Codici contratto all’interno del flusso Uniemens. Modifiche dal periodo di paga gennaio 2020

INPS - Messaggio 20 dicembre 2019, n. 4798 Codici contratto all’interno del flusso Uniemens. Modifiche dal periodo di paga gennaio 2020 Con il presente messaggio vengono istituiti, con decorrenza dal periodo di paga gennaio 2020, i seguenti nuovi codici dell’elemento <CodiceContratto> di <DenunciaIndividuale> del flusso di denuncia Uniemens: - 277, avente il significato di "CCNL [...]

INPS – Circolare 20 dicembre 2019, n. 157 – Registro nazionale degli aiuti di Stato istituito ai sensi dell’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234 – Adempimenti a carico dell’Istituto ai fini della concessione delle agevolazioni contributive rientranti nell’obbligo di registrazione su RNA

INPS - Circolare 20 dicembre 2019, n. 157 Registro nazionale degli aiuti di Stato istituito ai sensi dell’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234 - Adempimenti a carico dell’Istituto ai fini della concessione delle agevolazioni contributive rientranti nell’obbligo di registrazione su RNA SOMMARIO: L’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, ha [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 dicembre 2019, n. 34133 – Nel giudizio di impugnazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo la causa petendi è data dall’inesistenza dei fatti giustificativi del potere spettante al datore di lavoro, gravando su quest’ultimo l’onere di provare la concreta sussistenza delle ragioni inerenti all’attività produttiva e l’impossibilità di utilizzare il lavoratore licenziato in altre mansioni compatibili con la qualifica rivestita

Nel giudizio di impugnazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo la causa petendi è data dall'inesistenza dei fatti giustificativi del potere spettante al datore di lavoro, gravando su quest'ultimo l'onere di provare la concreta sussistenza delle ragioni inerenti all'attività produttiva e l'impossibilità di utilizzare il lavoratore licenziato in altre mansioni compatibili con la qualifica rivestita

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 dicembre 2019, n. 34124 – In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo per soppressione del posto o del reparto cui è addetto il singolo lavoratore non può essere meramente strumentale a un incremento del profitto, ma deve essere rivolta a fronteggiare situazioni sfavorevoli non contingenti e l’impossibilità del repêchage – Licenziamento ritorsivo solo in presenza dell’unicità del motivo illecito

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo per soppressione del posto o del reparto cui è addetto il singolo lavoratore non può essere meramente strumentale a un incremento del profitto, ma deve essere rivolta a fronteggiare situazioni sfavorevoli non contingenti e l’impossibilità del repêchage

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 dicembre 2019, n. 34200 – Licenziamento disciplinare a seguito di procedimento penale – Inammissibilità del ricorso per mancato rispetto rispetto degli oneri di specificazione e di allegazione e mancata indicazione del fatto controverso e decisivo

Licenziamento disciplinare a seguito di procedimento penale - Inammissibilità del ricorso per mancato rispetto rispetto degli oneri di specificazione e di allegazione e mancata indicazione del fatto controverso e decisivo

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