lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 novembre 2019, n. 28501 – In tema di appalto di opere e servizi, il termine di decadenza di due anni previsto dall’art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, nella versione anteriore alle modifiche apportate dal d.l. n. 5 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 35 del 2012, non è applicabile all’azione promossa dagli enti previdenziali nei confronti del committente essendo la stessa soggetta al solo termine di prescrizione

In tema di appalto di opere e servizi, il termine di decadenza di due anni previsto dall'art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, nella versione anteriore alle modifiche apportate dal d.l. n. 5 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 35 del 2012, non è applicabile all'azione promossa dagli enti previdenziali nei confronti del committente essendo la stessa soggetta al solo termine di prescrizione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 novembre 2019, n. 28500 – Hanno natura retributiva le somme erogate dal cedente inadempiente al comando giudiziale ed escluso che la richiesta di pagamento del lavoratore abbia titolo risarcitorio, non trova applicazione il principio della compensano lucri cum damno su cui si fonda la detraibilità dell’aliunde perceptum dal risarcimento

Hanno natura retributiva le somme erogate dal cedente inadempiente al comando giudiziale ed escluso che la richiesta di pagamento del lavoratore abbia titolo risarcitorio, non trova applicazione il principio della compensano lucri cum damno su cui si fonda la detraibilità dell’aliunde perceptum dal risarcimento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 28509 depositata il 6 novembre 2019 – Il regime indennitario istituito dall’art. 32, quinto comma l. n. 183/2010 si applica anche al contratto di collaborazione a progetto illegittimo, in quanto fattispecie nella quale ricorrono le condizioni della natura a tempo determinato del contratto di lavoro e della presenza di un fenomeno di conversione

Il regime indennitario istituito dall'art. 32, quinto comma l. n. 183/2010 si applica anche al contratto di collaborazione a progetto illegittimo, in quanto fattispecie nella quale ricorrono le condizioni della natura a tempo determinato del contratto di lavoro e della presenza di un fenomeno di conversione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 ottobre 2019, n. 28110 – Riconoscimento dell’assegno ad personam nel passaggio di personale da un’amministrazione all’altra

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 31 ottobre 2019, n. 28110 Rapporto di lavoro - Passaggio di personale da un’amministrazione all'altra - Riconoscimento dell’assegno ad personam Fatti di causa 1. La Corte d'Appello di Roma, rigettando l'appello avverso la pronuncia di primo grado del Tribunale della stessa città, ha confermato l'accoglimento della domanda con cui C.P. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2019, n. 27494 – Qualora il rapporto di lavoro sia risolto per dimissioni del lavoratore, intervenute prima della conclusione in senso a lui favorevole del procedimento penale e senza che sia mai stato instaurato il procedimento disciplinare, al lavoratore competono tutte le retribuzioni per il periodo di sospensione cautelare

qualora il rapporto di lavoro sia risolto per dimissioni del lavoratore, intervenute prima della conclusione in senso a lui favorevole del procedimento penale e senza che sia mai stato instaurato il procedimento disciplinare, al lavoratore competono tutte le retribuzioni per il periodo di sospensione cautelare

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 ottobre 2019, n. 28098 – La valutazione di non proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato ed accertato rientra poi nel IV comma dell’art. 18 solo nell’ipotesi in cui lo scollamento tra la gravità della condotta realizzata e la sanzione adottata risulti dalle previsioni dei contratti collettivi ovvero dei codici disciplinari applicabili, che ad essa facciano corrispondere una sanzione conservativa

La valutazione di non proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato ed accertato rientra poi nel IV comma dell'art. 18 solo nell'ipotesi in cui lo scollamento tra la gravità della condotta realizzata e la sanzione adottata risulti dalle previsioni dei contratti collettivi ovvero dei codici disciplinari applicabili, che ad essa facciano corrispondere una sanzione conservativa

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