lavoro

CIG in deroga scade il 30 settembre il termine per la comunicazione dei dati occorrenti al pagamento dell’integrazione salariale

In base al comma 6-ter dell'aricolo 44 del D.Lgs. n. 148/2015, introdotto in sede di conversione dall'articolo 26 quater del D.L. n. 4/2019 convertito con modifiche dalla legge n. 26/2019, le imprese oggetto di intervento della cassa integrazione guadagni in deroga, con pagamento direttamente dall'INPS, sono obbligate, pena la decadenza, ad inviare all'INPS, secondo le [...]

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Circolare 10 settembre 2019, n. 9 – Circolare n. 7/2019 – art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006 – benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva – precisazioni

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Circolare 10 settembre 2019, n. 9 circolare n. 7/2019 - art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006 - benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva - precisazioni Con riferimento alla circolare in oggetto, a seguito dei numerosi quesiti pervenuti riferiti al contenuto delle indicazioni in essa riportate, si [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 settembre 2019, n. 22636 – Alla ricorrenza di una delle ipotesi previste dalla contrattazione collettiva non può conseguire automaticamente il giudizio di legittimità del licenziamento, ma occorre sempre che la fattispecie tipizzata contrattualmente sia riconducibile alla nozione di giusta causa,

alla ricorrenza di una delle ipotesi previste dalla contrattazione collettiva non può conseguire automaticamente il giudizio di legittimità del licenziamento, ma occorre sempre che la fattispecie tipizzata contrattualmente sia riconducibile alla nozione di giusta causa,

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 settembre 2019, n. 22627 – Illegittimità dei contratti di somministrazione e sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato – Indennità risarcitoria

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 10 settembre 2019, n. 22627 Lavoro - Illegittimità dei contratti di somministrazione - Sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato - Indennità risarcitoria Rilevato che 1. La Corte di appello di Firenze, in riforma della sentenza del Tribunale della stessa città, ha dichiarato ammissibile ai sensi dell'art. 32 I. n. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 settembre 2019, n. 22634 – La sussistenza o meno della subordinazione dovesse essere verificata in relazione alla intensità della etero – organizzazione della prestazione, al fine di stabilire se l’organizzazione fosse limitata al coordinamento dell’attività del professionista con quella dello studio, oppure eccedesse le esigenze di coordinamento per dipendere direttamente e continuativamente dall’interesse dello stesso studio

la sussistenza o meno della subordinazione dovesse essere verificata in relazione alla intensità della etero - organizzazione della prestazione, al fine di stabilire se l'organizzazione fosse limitata al coordinamento dell'attività del professionista con quella dello studio, oppure eccedesse le esigenze di coordinamento per dipendere direttamente e continuativamente dall'interesse dello stesso studio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22496 – L’apposizione di un termine al contratto di lavoro, consentita dall’art. 1 del d.lgs. 6 settembre 2001 n. 368 a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l’onere di indicare in modo circostanziato e puntuale

L'apposizione di un termine al contratto di lavoro, consentita dall'art. 1 del d.lgs. 6 settembre 2001 n. 368 a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l'onere di indicare in modo circostanziato e puntuale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22491 – Nel procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell’inquadramento di un lavoratore subordinato, non può prescindersi dall’osservanza di tre fasi successive, e cioè dall’accertamento in fatto delle attività lavorative in concreto svolte, dall’individuazione delle qualifiche e dei gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e dal raffronto tra il risultato della prima indagine ed i testi della normativa contrattuale individuati nella seconda

Nel procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell'inquadramento di un lavoratore subordinato, non può prescindersi dall'osservanza di tre fasi successive, e cioè dall'accertamento in fatto delle attività lavorative in concreto svolte, dall'individuazione delle qualifiche e dei gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e dal raffronto tra il risultato della prima indagine ed i testi della normativa contrattuale individuati nella seconda

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