lavoro

INPS – Messaggio 17 gennaio 2019, n. 208 – Flusso Uniemens. Valorizzazione Qualifica Professionale ISTAT

INPS - Messaggio 17 gennaio 2019, n. 208 Flusso Uniemens. Valorizzazione Qualifica Professionale ISTAT Gli allegati C ed E della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017), hanno individuato le attività lavorative cosiddette "gravose", utili per l’accesso all’APE sociale e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci. L’allegato B della legge 27 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 gennaio 2019, n. 1196 – Licenziamento per giusta causa per reazione intollerabilmente alterata ed aggressiva comportante incapacità a rispettare ruoli superiori

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2019, n. 1196 Licenziamento per giusta causa - Reazione intollerabilmente alterata ed aggressiva - Incapacità a rispettare ruoli superiori - Lesione del vincolo fiduciario Fatto Con sentenza del 3 ottobre 2015, la Corte d'appello di Roma rigettava l'appello proposto da A.A.B. avverso la sentenza di primo grado, che [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 gennaio 2019, n. 442 – Il contratto giornalistico concluso con un redattore non iscritto nell’albo dei giornalisti professionisti, è nullo non già per illiceità della causa o dell’oggetto, ma per violazione di norme imperative

il contratto giornalistico concluso con un redattore non iscritto nell'albo dei giornalisti professionisti, è nullo non già per illiceità della causa o dell'oggetto, ma per violazione di norme imperative, con la conseguenza che, per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, detta nullità non produce effetti ex art. 2126 cod. civ. e il lavoratore ha diritto, ai sensi dell'art. 36 Cost., alla giusta retribuzione, la cui determinazione spetta al giudice di merito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 gennaio 2019, n. 1206 – Presupposto per l’applicabilità dello sgravio contributivo di cui all’art. 3, commi 5 e 6, della legge n. 448 del 1998, è che l’impresa abbia realizzato un incremento occupazionale mediante nuove assunzioni di personale che già risulti iscritto nelle liste di collocamento o di mobilità o fruitore della cassa integrazione guadagni

presupposto per l'applicabilità dello sgravio contributivo di cui all'art. 3, commi 5 e 6, della legge n. 448 del 1998, è che l'impresa abbia realizzato un incremento occupazionale mediante nuove assunzioni di personale che già risulti iscritto nelle liste di collocamento o di mobilità o fruitore della cassa integrazione guadagni, in coerenza con la finalità delle disposizioni in esame, volte ad incentivare l'assunzione di soggetti che non abbiano o abbiano perduto l'occupazione in determinate zone d'Italia, e a favorire, al contempo, la ripresa economica nelle stesse zone; ne consegue che il beneficio non compete nel caso di trasformazione di un contratto di lavoro a tempo parziale in contratto di lavoro a tempo pieno, trattandosi di una mera modificazione della quantità temporale della prestazione lavorativa già in essere e non di nuova assunzione avente le finalità ed i caratteri indicati dalla disposizione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 gennaio 2019, n. 505 – In tema di retribuibilità del cd. tempo-tuta, si osserva che i lavoratori non avevano in alcun modo allegato di essere vincolati ad utilizzare gli spogliatoi aziendali ed ad anticipare il proprio arrivo nell’ambiente di lavoro, potendo liberamente assolvere a tali attività preparatorie anche presso le rispettive abitazioni

in tema di retribuibilità del cd. tempo-tuta, si osserva che i lavoratori non avevano in alcun modo allegato di essere vincolati ad utilizzare gli spogliatoi aziendali ed ad anticipare il proprio arrivo nell'ambiente di lavoro, potendo liberamente assolvere a tali attività preparatorie anche presso le rispettive abitazioni. Si aggiunge che neppure era stata dedotta la circostanza che l'utilizzo delle tute da lavoro, delle scarpe e dei dispositivi di sicurezza al di fuori dell'ambiente di lavoro non fosse consono o adeguato secondo un criterio di normalità sociale. I mezzi di prova articolati, pertanto, vedevano su circostanze irrilevanti al decidere, perché non significative della eterodirezione.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 gennaio 2019, n. 987 – Licenziamento disciplinare per mancata esecuzione dell’ordine superiore – Il ricorrente per cassazione deve non solo fare esplicito riferimento alle regole legali d’interpretazione mediante specifica indicazione delle norme asseritamene violate ed ai principi in esse contenuti, ma è tenuto, altresì, a precisare in quale modo e con quali considerazioni il giudice del merito si sia discostato dai richiamati canoni legali

la contestazione proposta in sede di legittimità non può limitarsi a prospettare una interpretazione alternativa della dichiarazione unilaterale, fondata sulla valorizzazione di talune espressioni ivi contenute piuttosto che di altre, ma deve rappresentare elementi idonei a far ritenere erronea la valutazione ermeneutica operata dal giudice del merito, cui l'attività di interpretazione dell'atto è riservata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 gennaio 2019, n. 839 – Disconoscimento qualifica di redattore per insussistenza del requisito fondamentale dell’elaborazione della notizia

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 15 gennaio 2019, n. 839 Rapporto di collaborazione fissa ex art. 2 CCNLG - Riconoscimento differenze retributive - Disconoscimento qualifica di redattore - Insussistenza del requisito fondamentale dell'elaborazione della notizia Fatti di causa 1. La Corte di appello di Palermo, con sentenza del 21.4.2016, confermava la decisione del Tribunale della [...]

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Circolare 14 gennaio 2019, n. 2 – Art. 1, comma 445 lett. d) e f), L. n. 145/2018 – maggiorazioni sanzioni.

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Circolare 14 gennaio 2019, n. 2 Art. 1, comma 445 lett. d) e f), L. n. 145/2018 - maggiorazioni sanzioni. Insieme a misure di rilascio di facoltà assunzionali e di riassetto ordinamentale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la L. n. 145/2018 (legge di bilancio), al comma 445 dell’art. 1, ha previsto [...]

Torna in cima