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ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Circolare 14 gennaio 2019, n. 1 – Verbalizzazione accertamenti – indicazioni sulla corretta individuazione dei mezzi di impugnazione

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Circolare 14 gennaio 2019, n. 1 Verbalizzazione accertamenti - indicazioni sulla corretta individuazione dei mezzi di impugnazione La Commissione Centrale di programmazione dell’attività di vigilanza ha rilevato alcune problematiche relative alle modalità di verbalizzazione in occasione delle vigilanze che hanno ad oggetto sia la materia lavoristica che contributiva ed assicurativa, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 gennaio 2019, n. 611 – Licenziamento per giusta causa per inosservanza delle regole di correttezza e reciproco rispetto nei rapporti tra colleghi e superiori gerarchici – Il vizio di violazione di legge

Il vizio di violazione di legge consiste nella deduzione di un'erronea ricognizione, da parte del provvedimento impugnato, della fattispecie astratta recata da una norma di legge e quindi implica necessariamente un problema interpretativo della stessa; viceversa, l'allegazione di un'erronea ricognizione della fattispecie concreta a mezzo delle risultanze di causa è esterna all'esatta interpretazione della norma di legge e inerisce alla tipica valutazione del giudice di merito, la cui censura è possibile, in sede di legittimità, sotto l'aspetto del vizio di motivazione.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 gennaio 2019, n. 655 – Illegittimità del rapporto di lavoro a termine – Ripetizione della somma versata dal datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 gennaio 2019, n. 655 Illegittimità del rapporto di lavoro a termine - Ripetizione della somma versata dal datore di lavoro - Esigibilità della somma lorda - Somme dalla stessa versate all'erario quale sostituto d'imposta - Obbligo del soggetto che ha effettuato il versamento a presentare istanza di rimborso - [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 gennaio 2019, n. 654 – Istanza amministrativa respinta dall’Inps della domanda di riconoscimento dell’indennità di disoccupazione agricola in quanto titolarità di partita IVA

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 gennaio 2019, n. 654 Rapporto di lavoro agricolo a tempo determinato - Riconoscimento dell'indennità di disoccupazione agricola - Istanza amministrativa respinta dall'Inps - Titolarità di partita IVA - Rilevanza dell’iscrizione negli elenchi anagrafici dei braccianti - Mancata contestazione da parte del ricorrente nei precedenti gradi di merito - Poteri [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 gennaio 2019, n. 614 – In tema di mutamento della sede di lavoro, sebbene il provvedimento di trasferimento non sia soggetto ad alcun onere di forma e non debba necessariamente contenere l’indicazione dei motivi, il datore di lavoro ha l’onere di allegare e provare in giudizio le fondate ragioni che lo hanno determinato

in tema di mutamento della sede di lavoro, sebbene il provvedimento di trasferimento non sia soggetto ad alcun onere di forma e non debba necessariamente contenere l'indicazione dei motivi, né il datore di lavoro abbia l'obbligo di rispondere al lavoratore che li richieda, ove sia contestata la legittimità del trasferimento, il datore di lavoro ha l'onere di allegare e provare in giudizio le fondate ragioni che lo hanno determinato e, se può integrare o modificare la motivazione eventualmente enunciata nel provvedimento, non può limitarsi a negare la sussistenza dei motivi di illegittimità oggetto di allegazione e richiesta probatoria della controparte, ma deve comunque dimostrare le reali ragioni tecniche, organizzative e produttive che giustificano il provvedimento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 gennaio 2019, n. 829 – Licenziamento disciplinare per ammanco del fondo cassaforte moneta spiccia – Prova degli ammanchi di cassa – Principio di specificità

Il principio dell'immutabilità della contestazione dell'addebito disciplinare mosso al lavoratore ai sensi dell'art. 7 dello statuto lavoratori preclude al datore di lavoro di licenziare per altri motivi, che trovino fonte in fatti diversi da quelli contestati, ma non vieta di rivalutare diversamente i fatti stessi, su cui il lavoratore ha avuto modo di difendersi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 gennaio 2019, n. 426 – Il diritto del pubblico dipendente a percepire l’indennità di posizione sorge solo se la P.A. datrice di lavoro ha istituito la relativa posizione – La denuncia della violazione e falsa applicazione dei contratti collettivi di lavoro è ammessa solo con riferimento a quelli di carattere nazionale

la denuncia della violazione e falsa applicazione dei contratti collettivi di lavoro è ammessa solo con riferimento a quelli di carattere nazionale, per i quali è previsto il particolare regime di pubblicità di cui all'art. 47, comma 8, del d.lgs. n. 165 del 2001, mentre i contratti integrativi, attivati dalle amministrazioni sulle singole materie e nei limiti stabiliti dal contratto nazionale, tra i soggetti e con le procedure negoziali che questi ultimi prevedono, se pure parametrati al territorio nazionale in ragione dell'amministrazione interessata, hanno una dimensione di carattere decentrato rispetto al comparto, con la conseguenza che la loro interpretazione è riservata al giudice di merito, ed è censurabile in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale ovvero per vizio di motivazione, nei limiti fissati dall'art. 360 n. 5 cod. proc. civ. nel testo applicabile ratione temporis

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 838 – In materia di trasferimento dei dipendenti postali già assunti a termine, la verifica della eccedentarietà presso la sede di provenienza va effettuata in riferimento al momento della concreta riammissione in servizio, e non a quello della pronuncia della sentenza

in materia di trasferimento dei dipendenti postali già assunti a termine, la verifica della eccedentarietà presso la sede di provenienza, di cui all'accordo sindacale del 29 luglio 2004, va effettuata in riferimento al momento della concreta riammissione in servizio, e non a quello della pronuncia della sentenza, onde consentire, con lo spostamento del personale dalle sedi sovraffollate a quelle carenti, l'effettivo riequilibrio delle presenze in organico cui è‘ finalizzato l'accordo, necessario per regolamentare una vicenda peculiare che ha visto coinvolti un numero elevato di lavoratori

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