lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 dicembre 2018, n. 31158 – Ai fini della legittimità del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisca un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, essendo sufficiente che le ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività, determinino un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo

ai fini della legittimità del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, l'andamento economico negativo dell'azienda non costituisca un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, essendo sufficiente che le ragioni inerenti all'attività produttiva e all'organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività, determinino un effettivo mutamento dell'assetto organizzativo attraverso la soppressione di un'individuata posizione lavorativa, non essendo la scelta imprenditoriale che abbia comportato la soppressione del posto di lavoro sindacabile nei suoi profili di congruità ed opportunità, in ossequio al disposto dell'art. 41 Cost.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31345 – In materia previdenziale, a differenza che in quella civile, il regime della prescrizione già maturata è sottratto alla disponibilità delle parti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31345 Previdenza - Omissione contributiva - Cartella esattoriale - Prescrizione Ritenuto che la Corte d'Appello di Catania, con sentenza n. 1168/2012, in riforma della sentenza impugnata dall'Inps, rigettava l'opposizione svolta da A.B. srl avverso l'iscrizione a ruolo di cui alla cartella esattoriale notificata in data 23/4/2003, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31342 – Il rapporto a tempo parziale si trasforma in rapporto a tempo pieno per fatti concludenti, in relazione alla prestazione lavorativa resa, costantemente, secondo l’orario normale, o addirittura con orario superiore

"Il rapporto a tempo parziale si trasforma in rapporto a tempo pieno per fatti concludenti, in relazione alla prestazione lavorativa resa, costantemente, secondo l'orario normale, o addirittura con orario superiore. Il comportamento negoziale concludente, nel senso di modificare stabilmente l'orario di lavoro, è conseguente all'accertamento che la prestazione eccedente quella inizialmente concordata - resa in modo continuativo secondo modalità orarie proprie del lavoro a tempo pieno, o addirittura con il superamento dell'orario normale - non risponda ad alcuna specifica esigenza di organizzazione del servizio, idonea a giustificare, secondo le previsioni della contrattazione collettiva, l'assegnazione di ore ulteriori rispetto a quelle negozialmente pattuite... La libertà del lavoratore di rifiutare la prestazione oltre l'orario dei part-time è ininfluente, posto che, come rilevato dalla Corte di merito, l'effettuazione, in concreto, delle prestazioni richieste, con la continuità risultante dalle buste paga, ha evidenziato l'accettazione della nuova regolamentazione, con ogni conseguente effetto obbligatorio, risultandone una modifica non accessoria dei contenuti del sinallagma negoziale"

INPGI – Circolare 04 dicembre 2018, n. 6 – Decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 69 – contributo addizionale di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 148

INPGI - Circolare 04 dicembre 2018, n. 6 Decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 69 - contributo addizionale di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 148 Il Decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 69, ha introdotto modificazioni al precedente decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 148, inserendo l’art. 25 bis, recante [...]

INAIL – Circolare 04 dicembre 2018, n. 49  – “Registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni” e “Registro di esposizione ad agenti biologici”. Chiarimenti per il settore della navigazione marittima

INAIL - Circolare 04 dicembre 2018, n. 49  "Registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni" e "Registro di esposizione ad agenti biologici". Chiarimenti per il settore della navigazione marittima Quadro normativo - Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 "Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 dicembre 2018, n. 31157- Legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo per necessità di terziarizzazione del reparto essendo divenuta la sua prestazione eccedentaria rispetto alle esigenze lavorative – Onere datoriale di repechage

Legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo per necessità di terziarizzazione del reparto essendo divenuta la sua prestazione eccedentaria rispetto alle esigenze lavorative - Onere datoriale di repechage

Torna in cima