lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2018, n. 31153 – La singolarità dei contratti di somministrazione e la inesistenza di un unico continuativo rapporto di lavoro (che solo ex post, a seguito dell’eventuale accertamento della illegittimità del termine apposto e della ragione dell’assunzione , potrà determinarsi), evidenzia la necessaria conseguenza che a ciascuno di essi si applichino le regole inerenti la loro impugnabilità

La singolarità dei contratti e la inesistenza di un unico continuativo rapporto di lavoro (che solo ex post, a seguito dell'eventuale accertamento della illegittimità del termine apposto e della ragione dell'assunzione , potrà determinarsi), evidenzia la necessaria conseguenza che a ciascuno di essi si applichino le regole inerenti la loro impugnabilità

INPS – Messaggio 30 novembre 2018, n. 4515 Codici contratto all’interno del flusso Uniemens – Integrazione al messaggio n. 4468 del 28/11/2018

INPS - Messaggio 30 novembre 2018, n. 4515 Codici contratto all’interno del flusso Uniemens - Integrazione al messaggio n. 4468 del 28/11/2018 Ad integrazione del messaggio n. 4468 del 28/11/2018 si comunica che, con decorrenza dal periodo di paga DICEMBRE 2018, è stato istituito il seguente nuovo codice dell’elemento <CodiceContratto> di <DenunciaIndividuale> del flusso di [...]

INPS – Comunicato 03 dicembre 2018 – Malattia all’estero: cosa fare in caso di assenza dal lavoro

INPS - Comunicato 03 dicembre 2018 Malattia all’estero: cosa fare in caso di assenza dal lavoro Cosa fare in caso di assenza dal lavoro per malattia all’estero? Lo spiega l’INPS con una guida sulla certificazione di malattia per i lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale che soggiornano temporaneamente fuori dall’Italia. In caso di evento verificatosi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 novembre 2018, n. 31085 – Per il periodo antecedente l’entrata in vigore il d.lgs. n. 150 del 2009 ai procedimenti disciplinari dei docenti della scuola pubblica si applicano le disposizioni di cui agli artt. da 100 a 123 del d.P.R. n. 3 del 1957

"per il periodo antecedente l'entrata in vigore il d.lgs. n. 150 del 2009 ai procedimenti disciplinari dei docenti della scuola pubblica si applicano le disposizioni di cui agli artt. da 100 a 123 del d.P.R. n. 3 del 1957. Infatti, l'art. 55, comma 10, del d.lgs. n. 165 del 2001 prevede per i procedimenti disciplinari di tale categoria di personale un regime particolare, diverso rispetto a quello stabilito per la generalità dei dipendenti di cui all'art. 2, comma 2, dello stesso d.lgs. n. 165, basato sull'inapplicabilità delle norme del TU n. 3 del 1957, con la decorrenza stabilita dall'art. 72, comma 4, dello stesso d.lgs. Tale particolare disciplina, attraverso il rinvio all'art. 507 del d.lgs. n. 297 del 1994, richiama gli artt. da 100 a 123 del d.P.R. n. 3 del 1957, cui fa riferimento l'art. 507 medesimo, al quale fanno rinvio anche tutti i CCNL del Comparto Scuola nel periodo considerato, a partire da quello per il quadriennio 1994-1997. Ne consegue che, nel periodo indicato, continua a trovare applicazione l'art. 120 del d.P.R. n. 3 del 1957, secondo cui il procedimento disciplinare si estingue quando siano decorsi novanta giorni dall'ultimo atto «senza che nessun ulteriore atto sia stato compiuto»"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 dicembre 2018, n. 31159 – Illegittimità del licenziamento per mancato superamento del periodo di prova qualora siano state svolte mansioni non indicate nel patto di prova

Illegittimità del recesso del lavoratore in prova in quanto questi era stato chiamato a svolgere mansioni non previste dal patto di prova ed è conforme alla giurisprudenza di legittimità innanzi citata che ciò costituisca modalità dell'esperimento che non risulti adeguata ad accertare la capacità lavorativa del prestatore, con conseguente violazione del patto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2018, n. 31089 – Nell’ambito del contratto di somministrazione possono ritenersi ascrivibili alle ragioni di cui all’art. 20, comma 4, del d.lgs. n. 276 del 2003, le “punte di intensa attività” non fronteggiabili con il ricorso al normale organico, ed anche il semplice riferimento alle stesse è stato considerato “valido requisito formale del relativo contratto, ai sensi dell’art. 21, comma 1, lett. c”

nell'ambito del contratto di somministrazione possono ritenersi ascrivibili alle ragioni di cui all’art. 20, comma 4, del d.lgs. n. 276 del 2003, le "punte di intensa attività" non fronteggiabili con il ricorso al normale organico, ed anche il semplice riferimento alle stesse è stato considerato "valido requisito formale del relativo contratto, ai sensi dell’art. 21, comma 1, lett. c"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2018, n. 31084 – Compenso per il lavoro prestato di domenica, oltre il sesto giorno continuativo – Maggiorazione per il lavoro domenicale e riposo compensativo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 30 novembre 2018, n. 31084 Compenso per il lavoro prestato di domenica, oltre il sesto giorno continuativo - Maggiorazione per il lavoro domenicale e riposo compensativo - Contrattazione collettiva - Interpretazione Rilevato 1. che la Corte d'appello di Milano, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha condannato B. [...]

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